• STATI UNITI

    L’assalto a Trump segna la fine del modello americano

    L’irruzione in casa dell’ex Presidente in realtà è il segno e il culmine del dominio di un’oligarchia (politica, finanziaria, mediatica, ecc.) che ha sovvertito l’ordine naturale e legale. Il rimedio, però, non consiste nel ritorno al cosiddetto modello americano, ai «princìpi dei Padri Fondatori», perché questi sono stati concepiti fin dall'inizio per consentire il dominio sociale e politico di una oligarchia.

    • TRANSUMANESIMO

    Gli algoritmi domineranno il mondo?

    L’autorità sta passando dagli uomini agli algoritmi. A dirlo è lo storico Yuval Noah Harari, che in suo saggio (Homo Deus. Breve storia del futuro) traccia la cornice ideologica entro cui si collocano le strategie di ingegneria sociale funzionali al Grande Reset elaborato dal World Economic Forum di Davos. Un progetto transumano, che fa il gioco dei tecnocrati della Silicon Valley.

    • DAVOS

    E Barilla annuncia la sua adesione al club Lgbt dell'Onu

    Nel 2013 Guido Barilla, presidente dell’azienda omonima disse che l'immagine del suo brand mal si conciliava con gli Lgbt. E da allora non ha più finito di chiedere scusa, aderendo fino in fondo a una campagna di rieducazione aziendale. A Davos, ieri, ha annunciato l'adesione agli Standards of Conduct for Business dell'Onu.

    • DAVOS

    Il discorso di Soros contro la società aperta

    Il finanziere George Soros è oggetto di numerose teorie cospirative. Una volta che ha preso il microfono a Davos, ha iniziato a pronunciare un discorso apocalittico contro Bitcoin, i social network e Trump. Discorsi che suonano complottisti e rivelano una paura profonda per la società aperta, la stessa che Soros dovrebbe promuovere.

    E BARILLA ENTRA NEL CLUB LGBT DELL'ONU di T. Scandroglio