• L'INTERVISTA

    Insicuri e inefficaci? I vaccini sul banco degli imputati

    Due degli otto quesiti su cui la Corte Costituzionale è chiamata a pronunciarsi il 30 novembre in merito ai sanitari sospesi vertono sull'efficacia e sulla sicurezza dei vaccini, indimostrate per imporre un obbligo. Con l'avvocato Holzeisen, che presiede la Confederazione Legale dei Diritti dell‘Uomo che ha presentato un amicus curiae, cerchiamo di capire perché l'udienza di mercoledì segna uno spartiacque e rischia di diventare una sentenza politica: «È in gioco la tenuta democratica della Repubblica, perché la decisione della Consulta produrrà a cascata reazioni in tutti i tribunali e determinerà decisioni dei governi sulle imposizioni future».

    • LO STUDIO

    “Guarigione meglio della vaccinazione”: la prova viene dall'Italia

    L'immunità naturale è nettamente migliore rispetto a quella vaccinale; i guariti poi vaccinati hanno il 50% in più di rischi di effetti avversi; solo lo 0,06% dei guariti che si riammala finisce in ospedale. Il Journal Clinical of Medicine pubblica lo studio italiano unico al mondo che revisiona 250 articoli scientifici di riviste di primo livello dedicati all'immunizzazione. I dati sorprendenti, che gettano più di un'ombra sulla campagna vaccinale di massa, illustrati alla Bussola dalla coordinatrice del team di ricercatori. 

    • DIFFIDA A DRAGHI & CO

    «Eventi avversi, ora il governo sa: scudo penale inutile»

    Mentre quel che resta del Governo Draghi prosegue con la campagna vaccinale promuovendo la IV dose, 4 avvocati scrivono una diffida all'esecutivo: «I dati delle aziende nella fase III mostrano percentuali elevate di eventi avversi». E chiedono di sospendere la campagna: «Ritirate i vaccini a mRna e togliete l'obbligo per i sanitari. Potreste rispondere in futuro di un reato doloso e non più solo colposo». 

    - LOCKDOWN NEL REGNO UNITO, SUNAK PENTITO di Stefano Magni

    • figliuolo e rezza al meeting

    “Viva i vaccini e Big pharma”. In scena la narrazione di regime

    «È stato il trionfo della vaccinologia, viva il profitto di Big pharma che si sposa col bene comune». Col monologo al profumo di incenso di Figliuolo e Rezza, al Meeting va in scena la narrazione pandemica di regime. Assente ogni tipo di problematica scaturita dalla campagna vaccinale, dai danneggiati dal vaccino alle vittime della vigile attesa, dalla libertà calpestata alla bugia del green pass. E la minaccia di Stato per lavorare ora diventa solo un semplice «stimolo».