Messori, Faà di Bruno e il ritorno del soprannaturale
Circostanze non casuali legano lo scrittore al suo "santo di quartiere" prima ancora che sapesse (e scrivesse) di lui e della sua famiglia religiosa. Un legame ancestrale che riaffiora tra i sogni e i segni che manifestano le tracce di Dio nel quotidiano.
Bux: fede e ragione il lascito di Messori a chi cerca la Verità
«Vittorio era l’incarnazione del vero cristiano» che aveva fatto suo il pensiero di Cristo e rifiutava l'utopia di un mondo "giusto" senza Dio. Così il teologo e liturgista rievoca l'itinerario dell'apologeta scomparso il 3 aprile (che oggi compirebbe 85 anni) e la profonda amicizia che li univa.
Messori, amico e scrittore pieno di ironia. E quella volta in autogrill…
La conoscenza nel 2008, il rapporto professionale, la sua ritrosia ad essere trattato come “personaggio”, l’amicizia e il suo tratto paterno. Ecco il Vittorio Messori raccontato dalla giornalista e traduttrice Sara Martín, che con il marito ha voluto lo scrittore come padrino del loro terzogenito.
Ipotesi su Messori che ora sa com'è andata la sua "scommessa"
Un maestro all'apparenza burbero, ma capace di grande delicatezza. E un'amicizia profonda che prosegue oltre la morte, perché radicata in quella fede che era al cuore dell'opera di Messori, avvicinando a Cristo tante anime smarrite.
Vittorio Messori, l'ipotesi è diventata una certezza su Gesù
Una liturgia tanto sobria quanto solenne e intensa - presieduta dal vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili - che ha trasmesso la certezza della presenza di Cristo. Così l'11 aprile si è celebrato nell'abbazia di Maguzzano il funerale di Vittorio Messori.
- Il ministro Mazzi: «L'Italia gli riconosca un posto», di Andrea Zambrano
L'omaggio del Governo a Messori: «L'Italia gli riconosca un posto»
Alle esequie dello scrittore in rappresentanza del Governo, il neo ministro del turismo Mazzi: «Affascinato dai suoi libri, ha avuto il coraggio della libertà in un mondo dominato dal materialismo e dalle mode. Il Paese gli riconosca un posto adeguato perché è stato "sale della terra" nel dibattito culturale sul ruolo del cristianesimo nella società».
Messori e l'apologetica, l'eredità e l'impegno per chi resta
Un fuoriclasse ma non un eroe solitario: l'opera di Messori implicava anche una "paternità" verso le nuove generazioni di scrittori e giornalisti desiderosi di difendere e promuovere le ragioni della fede. La testimonianza di Gianpaolo Barra e Riccardo Cascioli.
- L'ultima intervista: «La Madonna ce l'ho sempre davanti», di Riccardo Caniato
- La devozione a Maria era il "segreto" dell'opera di Messori, di Marco Begato
La devozione a Maria era il "segreto" dell'opera di Messori
Indebolita la memoria, deposta la penna, del grande scrittore emergeva ciò che conta davvero: la pietà mariana, fondamento autentico di ogni apologetica.
Quando Messori infranse la congiura del silenzio sulla morte
Con Scommessa sulla morte Messori sfidò il tacito divieto di parlare della fine: senza escatologia non si saprebbe come affrontarla. Eppure essa include la domanda delle domande, quella sul destino eterno di ogni uomo.
- Messori: al mondo non serve una Chiesa succursale dell'Onu, di Luca Del Pozzo
Messori: al mondo non serve una Chiesa succursale dell'Onu
Un "cristianesimo sociale" senza radici nel divino può apparire compiacente ma è insufficiente. La sfida di Messori alla modernità laica era condotta in nome di una fede tanto più incarnata nella storia quanto più è rivolta alle cose di lassù.
Ipotesi su Gesù, le ragioni della fede spiegate magistralmente
Ripercorriamo la genesi del primo libro di Vittorio Messori e come divenne un successo editoriale straordinario in Italia e nel mondo. Un testo in cui il grande apologeta presentava con rigore le ipotesi razionaliste-atee su Gesù, di contro alle ragioni della fede.
- Messori e Lourdes, luogo della fede rocciosa, di E. Caprino
- Lo svarione di Cazzullo sul miracolo della gamba, di R. Cammilleri
Messori e Lourdes, luogo della fede rocciosa
Vittorio raccolse il testimone degli studi da Don Laurentin. Lourdes ha trovato in Messori uno studioso capace di cogliere appieno il significato e il dono delle Apparizioni. Sarebbe bello che il Santuario gli dedicasse un luogo.
Il cronista nel sepolcro, l'inchiesta di Messori sul Risorto
La storia c'entra eccome con la fede anche quando è in gioco il soprannaturale. E Messori non ci stava a rinunciare alla verità proprio davanti alla risurrezione, senza la quale il cristianesimo franerebbe.
- Vittorio, cosa resta, di Andrea Zambrano
Così Vittorio Messori divenne talent scout dell'apologetica
Due vite parallele, una lettera e un romanzo che inizialmente nessuno voleva pubblicare, ma che attirò l'attenzione del già celebre autore di Ipotesi su Gesù. Ne venne fuori una trentennale amicizia tra due grandi firme dell'apologetica, fondata su una sintonia più forte di qualche screzio che pure non mancò.
- "Non era un apologeta", la sciocchezza di Avvenire, di Riccardo Cascioli
Messori non era un apologeta, la sciocchezza di Avvenire
In un commento sulla figura dello scrittore morto il Venerdì Santo, Avvenire elogia Messori mettendolo in contrapposizione con l'apologetica, giudicata negativamente. Un'operazione fuori dalla realtà.
La morte di Vittorio Messori, il più grande apologeta dei nostri tempi
È morto ieri sera nella sua casa di Desenzano sul Garda, il giornalista e scrittore che, con milioni di libri venduti in tutte le lingue, ha fatto crescere nella fede generazioni di cattolici. Ma il suo testamento vivente è una piccola chiesa costruita pezzo per pezzo nel terreno dell'abbazia di Maguzzano. È stato un grande amico e ispiratore della Bussola.
Messori su Ratzinger: «Non ho mai conosciuto un uomo più buono»
In una intervista alla Nuova Bussola Quotidiana il celebre scrittore Vittorio Messori ripercorre la sua stretta amicizia con Joseph Ratzinger/Benedetto XVI, nata con il libro intervista "Rapporto sulla Fede" che nel 1985 provocò un terremoto nella Chiesa. «Era il contrario dell'uomo chiuso e censore che hanno voluto dipingere, mai conosciuto persona più umile». «Sono certissimo che è andato in Paradiso, non pregherò per lui, ma pregherò lui per me». «E quell'incontro a tu per tu dopo la sua rinuncia...»
- CON LA MORTE DI BENEDETTO XVI C'È PIÙ BUIO SULLA TERRA, di Stefano Fontana
- DAL 2 GENNAIO SALMA ESPOSTA IN SAN PIETRO, di Nico Spuntoni
- VIDEO: HA TESTIMONIATO IL PRIMATO DI DIO, di Riccardo Cascioli
















