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i venerdì della Bussola

Messori e l'apologetica, l'eredità e l'impegno per chi resta

Un fuoriclasse ma non un eroe solitario: l'opera di Messori implicava anche una "paternità" verso le nuove generazioni di scrittori e giornalisti desiderosi di difendere e promuovere le ragioni della fede. La testimonianza di Gianpaolo Barra e Riccardo Cascioli.
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La devozione a Maria era il "segreto" dell'opera di Messori, di Marco Begato

Attualità 11_04_2026

Sarebbero numerosi gli spunti da rileggere e scandagliare – e in questi giorni lo stiamo facendo anche sulla Bussola – nella sterminata opera di Vittorio Messori, ma se ne possono certamente individuare nell’apologetica il fil rouge e il suo lascito principale. Messori l’apologeta è appunto il titolo della diretta dei “Venerdì della Bussola” condotta dal direttore Riccardo Cascioli con Gianpaolo Barra, fondatore e primo direttore del Timone, che alla fine degli anni Novanta ebbe l’intuizione di dar vita a una “nazionale degli apologeti”, il cui fuoriclasse era proprio Messori.

Fuoriclasse ma tutt’altro che eroe solitario guidando, ispirando, accompagnando altri nell’impegno – che spetterebbe di per sé a ogni cristiano – di «rendere ragione della speranza» (1Pt 3,15-17). Una sorta di “paternità”, esercitata insieme a sua moglie Rosanna, verso la più giovane generazione di giornalisti e scrittori cattolici desiderosi di difendere e promuovere le ragioni della fede,  che – ricorda Barra – hanno per oggetto principalmente: Dio, Cristo, la Chiesa, e richiedono uno studio appassionato, per rispondere a chi attribuisce alla storia del cattolicesimo ogni male, vero o presunto, in base ad accuse superficiali che ne accentuano le ombre e ne ignorano le luci. Al contempo, ricorda Cascioli, obiettivo dell’apologetica è la verità, non la difesa d’ufficio che in tempi recenti ha spinto talvolta a chiudere gli occhi di fronte alle contraddizioni. E la verità non fa sconti a nessuno, nemmeno ai Papi.

Benché a Messori spetti il merito di aver rilanciato l’apologetica ai nostri tempi, questo compito non si esaurisce affatto con la sua morte, al contrario, il lascito e il sostegno di Vittorio e di Rosanna (che non ha fatto in tempo a vederne l’ultimo “frutto” da lei ispirato, La Bussola Mensile) non vanno lasciati cadere, anzi il lavoro apologetico è oggi ancora più attuale per colmare il vuoto generato da decenni di deserto. Così come prosegue quell’amicizia in Cristo, che dalle conversazioni sul lago di Garda si è “semplicemente” trasferita nella comunione dei santi.



IL CASO

Messori non era un apologeta, la sciocchezza di Avvenire

07_04_2026 Riccardo Cascioli

In un commento sulla figura dello scrittore morto il Venerdì Santo, Avvenire elogia Messori mettendolo in contrapposizione con l'apologetica, giudicata negativamente. Un'operazione fuori dalla realtà.

il libro

Il cronista nel sepolcro, l'inchiesta di Messori sul Risorto

08_04_2026 Enrico Cattaneo

La storia c'entra eccome con la fede anche quando è in gioco il soprannaturale. E Messori non ci stava a rinunciare alla verità proprio davanti alla risurrezione, senza la quale il cristianesimo franerebbe.
- Vittorio, cosa restadi Andrea Zambrano

Apologetica

Ipotesi su Gesù, le ragioni della fede spiegate magistralmente

09_04_2026 Ermes Dovico

Ripercorriamo la genesi del primo libro di Vittorio Messori e come divenne un successo editoriale straordinario in Italia e nel mondo. Un testo in cui il grande apologeta presentava con rigore le ipotesi razionaliste-atee su Gesù, di contro alle ragioni della fede.
- Messori e Lourdes, luogo della fede rocciosadi E. Caprino
- Lo svarione di Cazzullo sul miracolo della gamba, di R. Cammilleri

addio vittorio

Messori e Lourdes, luogo della fede rocciosa

09_04_2026 Edoardo Caprino

Vittorio raccolse il testimone degli studi da Don Laurentin. Lourdes ha trovato in Messori uno studioso capace di cogliere appieno il significato e il dono delle Apparizioni. Sarebbe bello che il Santuario gli dedicasse un luogo. 

il ricordo

Messori: al mondo non serve una Chiesa succursale dell'Onu

10_04_2026 Luca Del Pozzo

Un "cristianesimo sociale" senza radici nel divino può apparire compiacente ma è insufficiente. La sfida di Messori alla modernità laica era condotta in nome di una fede tanto più incarnata nella storia quanto più è rivolta alle cose di lassù.

il libro

Quando Messori infranse la congiura del silenzio sulla morte

Con Scommessa sulla morte Messori sfidò il tacito divieto di parlare della fine: senza escatologia non si saprebbe come affrontarla. Eppure essa include la domanda delle domande, quella sul destino eterno di ogni uomo.
- Messori: al mondo non serve una Chiesa succursale dell'Onudi Luca Del Pozzo

il ricordo

La devozione a Maria era il "segreto" dell'opera di Messori

11_04_2026 Marco Begato

Indebolita la memoria, deposta la penna, del grande scrittore emergeva ciò che conta davvero: la pietà mariana, fondamento autentico di ogni apologetica.

LUTTO

La morte di Vittorio Messori, il più grande apologeta dei nostri tempi

04_04_2026 Riccardo Cascioli

È morto ieri sera nella sua casa di Desenzano sul Garda, il giornalista e scrittore che, con milioni di libri venduti in tutte le lingue, ha fatto crescere nella fede generazioni di cattolici. Ma il suo testamento vivente è una piccola chiesa costruita pezzo per pezzo nel terreno dell'abbazia di Maguzzano. È stato un grande amico e ispiratore della Bussola.