Letture porno a scuola, non è reato. Anzi, è educativo
Leggere scene di sesso ai ragazzi del liceo non è reato. Anzi, contribuisce a formare un'educazione contro l'omofobia. Lo dicono i giudici della Procura diRoma che hanno deciso di aechiviare il caso del liceo "Giulio Cesare". Dove gli insegnanti avevano fatto leggere una scena di sesso orale tra maschi tratto da un libro.
Un Nobel per difendere i diritti dei bambini
Il Nobel per la Pace 2014 è stato assegnato a Malala Yousafzai e a Kailash Satyarthi. La prima è la coraggiosa ragazzina pakistana che i Talebani hanno cercato di assassinare perché denunciava, alla BBC, i loro soprusi. Il secondo è un attivista indiano per i diritti dell'infanzia che ha liberato 80mila schiavi.
Non è ancora un mondo a misura di bambino
L'Unicef celebra il 25mo anniversario della Convenzione Onu per i diritti dell'infanzia con una pubblicazione che dimostra i passi avanti fatti nell'ultimo quarto di secolo. Ma le culture esterne all'Occidente sono ancora un mondo in cui i bambini sono trattati come proprietà. E anche noi stiamo facendo passi indietro.
Scrivono di scuola, ma solo per infangare i cattolici
La rivista MicroMega, organo militante della sinistra intellettuale e anticlericale, dedica il suo ultimo numero alla scuola italiana. Il titolo: "Un’altra scuola è possibile: laica, repubblicana, egualitaria, di eccellenza”. Più dogmatici di così. Ma tutto è solo un pretesto per accusare la Chiesa e i cattolici.
La neolingua gender si impone nella grammatica
Prove tecniche di neolingua, per non offendere donne e transgender. Perché parlare di studenti e studentesse e coniugare il participio al maschile o al femminile? Nelle università di Trieste e Udine, se lo stanno chiedendo veramente. La soluzione è l'asterisco. Così avremo i professor* che sono stat* invitat*.
Tante domande senza risposta
A parte la sistemazione dei precari, il resto della riforma presentata da Renzi è un piano ambizioso fatto di grandi enunciazioni ma anche con palesi contraddizioni. E soprattutto: come si permetterà ai genitori di scegliere liberamente la scuola che ritengono più idonea per l'educazione dei figli?
Il vecchio vizio dello statalismo
Si deve riconoscere a Renzi il merito di aver affermato che la scuola è la leva fondamentale per lo sviluppo del paese e di avere centrato alcuni mali del nostro sistema, ma il modo indicato per risolverli è quel centralismo statale che ha generato i problemi attuali. E di famiglie e scuole paritarie non si parla.
«Buona scuola»? Per Renzi è senza famiglie
L'ambizioso piano di riforma presentato ieri dal governo nel corposo documento «La buona scuola» sistema gli insegnanti ma dimentica completamente il primo soggetto educativo: la famiglia. In 136 pagine non un solo accenno alla libertà di scelta della scuola né al ruolo delle paritarie. A trionfare è ancora l'approccio statalista.
Don Califfo, il prete che dà lezioni d'islam ai musulmani
A Reggio Emilia è comparso, vicino all'oratorio, questo striscione: “Cristiani buoni solo da morti”. A due passi c'è la moschea, ma per il prete la scritta è solo opera di italiani razzisti. Il sacerdote ha più volte invitato i ragazzi musulmani a praticare il ramadam, guadagnandosi il soprannome di don Califfo.
Buone notizie per le paritarie: non pagano Imu e Tasi
Buone notizie per le scuole paritarie, che saranno esentate dal pagamento di Imu e Tasi. Il modello di dichiarazione Imu/Tasi recentemente approvato introduce il parametro del costo medio per studente così da fare una stima di tutti quegli enti che non dovranno pagare le due tasse.
Chi tocca il Forteto muore. E Renzi chiude gli occhi
Chi tocca il Forteto muore. Non solo il rifiuto di Renzi di sciogliere quel che resta della comunità lager fondata da Rodolfo Fiesoli, il guru accusato di maltrattamenti e violenza sessuale sui ragazzi. Adesso la Corte d'Appello ha deciso di accogliere il ricorso degli imputati e ha ricusato il giudice del processo. L'inchiesta rischia di saltare.
L'assalto gay alla scuola cattolica parte da Trento
Il caso dell’insegnante lesbica (non) licenziata a Trento si sta rivelando un volgare pretesto per imporre l’ideologia di genere anche alle scuole cattoliche. - Il ministro e la CGIL ignorano la legge, di Marco Ferraresi