• CAMBIAMENTO CLIMATICO

    Lotta per il clima: ci costerà 1,8 trilioni di dollari

    Il Global Center on Adaptation include personaggi quali Bill Gates, Ban Ki Moon e l'attuale direttore della Banca Mondiale. In vista del prossimo vertice sul cambiamento climatico, ha stimato i costi di un piano globale per salvare il mondo dal riscaldamento: 1,8 trilioni di dollari (quasi 2 miliardi di miliardi). E se poi il riscaldamento non c'è?

    • FOLLIE CLIMATICHE/5

    Inquinamento, sorpresa: si sta meglio nei paesi sviluppati

    Se c’è un argomento che oggi appare indiscutibile è che il mondo è sempre più inquinato e la causa di questo inquinamento sono i Paesi sviluppati. Ma è l'ennesimo inganno, la realtà dice esattamente il contrario: nei paesi industrializzati c'è stata una drastica riduzione dell'inquinamento, grazie alla ricerca, allo sviluppo e alla commercializzazione di tecnologie innovative e meno inquinanti. Ad essere un problema per l'ambiente è il sottosviluppo.

    • CAMBIAMENTO CLIMATICO

    Sanders e i verdi: l'ideologia dell'estinzione volontaria

    Bernie Sanders, candidato alle primarie democratiche anche per le prossime elezioni presidenziali americane, ha detto esplicitamente di voler incoraggiare gli aborti per combattere i cambiamenti climatici. Un'idea che punta all'estinzione volontaria dell'uomo, tutt'altro che nuova e sempre più diffusa negli ambienti accademici e nella società

    • EVOLUZIONE E CREAZIONE

    Gelernter scettico su Darwin perché aggredito dalla realtà

    David H. Gelernter è professore di Informatica alla Yale University ed ha seri dubbi sulla teoria dell'evoluzione di Darwin. Ultimamente se ne parla per un suo articolo recensione di studi sull'evoluzionismo. Pur non rigettando in pieno la teoria, ne sottolinea punti deboli, così come invece trova più punti di forza nell'Intelligent Design. 

    • AMAZONAS EN LLAMAS

    Morales, cuando el ecocidio es políticamente correcto

    Los ambientalistas hacen campaña por la defensa del Amazonas, acusando sólo al conservador Bolsonaro, presidente de Brasil. Casi nadie se da cuenta que en la vecina Bolivia los incendios son, en proporción, mucho más extensos. El presidente Morales, el jefe de Estado que ha sido más recibido por el Papa Francisco, viene justificado por la prensa internacional, a pesar de que es mucho más responsable de los incendios que Bolsonaro. La suya es una estrategia deliberada para cambiar el entorno natural y social a su favor.

    • ECOLOGISMO CHIC

    Oxfam: vestiti vintage contro il riscaldamento globale

    Oxfam, la più importante Ong al mondo per la lotta alla povertà, ha lanciato la sua sfida: rinunciare a fare shopping di vestiti nuovi almeno per 1 mese. Ovviamente non si intende rinunciare a fare shopping del tutto: si possono comprare solo vestiti vecchi. Per combattere il cambiamento climatico. Sfida impossibile da capire.

    • AMAZZONIA IN FIAMME

    Morales, quando un ecocidio diventa politicamente corretto

    Gli ambientalisti fanno campagna per la difesa dell'Amazzonia puntando il dito solo contro il conservatore Bolsonaro, presidente del Brasile. Quasi nessuno si rende conto che nella vicina Bolivia gli incendi sono, in proporzione, molto più estesi. Il presidente Morales, il capo di Stato ricevuto più frequentemente da Papa Francesco, viene giustificato dalla stampa, ma è molto più responsabile lui degli incendi di quanto lo sia Bolsonaro. In molti casi la sua è una strategia deliberata per modificare l'ambiente naturale e sociale a suo favore.
    -VERSION EN ESPAÑOL
    -OXFAM: VESTITI VINTAGE CONTRO IL RISCALDAMENTO GLOBALE di Stefano Magni

    • FUEGO EN LAS AMAZONAS

    Maduro y Morales, los destructores de la Amazonía de los que no se habla

    A raíz de la noticia de los incendios en el Amazonas, sólo se habla mal de Brasil y de su presidente, el conservador Jair Bolsonaro. En cambio, esta gran foresta se extiende a lo largo de 9 países suramericanos, entre los cuales los gobiernos del socialista Morales (Bolivia) y del bolivariano Maduro (Venezuela) son los peores depredadores de la naturaleza. Los incendios también han aumentado en sus países y sus políticas de explotación del territorio, legales e ilegales, no son para nada “casuales”. Sin embargo, la opinión pública mundial no los menciona.

    • INCENDI

    Maduro, e Morales, i distruttori dell'Amazzonia di cui non si parla

    Incendi dell'Amazzonia: si parla solo (male) del Brasile e del suo presidente conservatore Jair Bolsonaro. Ma la grande foresta si estende nel territorio di ben 9 Paesi dell'America latina. E fra gli altri governi, quello del socialista Morales (Bolivia) e quello del bolivariano Maduro (Venezuela), sono fra i peggiori distruttori della natura. Gli incendi sono aumentati anche da loro, in gran numero. E le loro politiche di sfruttamento del territorio, legali e illegali, sono a dir poco "disinvolte". Ma su di loro l'opinione pubblica mondiale tace.
    -VERSION EN ESPAÑOL 
    -MACRON AIUTA IL BRASILE ANCHE CONTRO LA SUA VOLONTA' di Stefano Magni 

    • FOLLIE CLIMATICHE/4

    Processo alla CO2: assolta con formula piena

    Quando si parla di distorsione della realtà legata alla propaganda sui cambiamenti climatici, il caso più clamoroso è quello dell’anidride carbonica (CO2), demonizzata come causa prima del Riscaldamento globale. Invece la CO2 è un gas indispensabile perché ci possa essere vita umana.

    • G7 CONTRO IL BRASILE

    Amazzonia "record di incendi"? Di certo c'è solo il linciaggio di Bolsonaro

    Tempo d’estate, tempo di catastrofi. Anche se in Brasile è inverno il disastro più discusso dai media, in questo agosto 2019, è l’incendio dell’Amazzonia. Secondo la narrazione più diffusa, si tratta di un disastro doloso e l’incendiario ha un nome e un cognome: Jair Bolsonaro, il presidente brasiliano conservatore. Oggi la questione verrà discussa al vertice del G7 di Biarritz (in assenza del Brasile) e si prevedono misure punitive. Ma mentre la reale entità, causa e gravità degli incendi è ancora tutta da determinare, l'atteggiamento di condanna nei confronti di Bolsonaro è certo e severissimo. Si tratta di un caso politico, molto più che di un disastro ecologico. L'idea di fondo è sempre quella: internazionalizzare l'Amazzonia, sottraendola al Brasile.

    EDUCAZIONE BRASILIANA di Andrea Cionci

    • CONTINENTE NERO

    Malaria non debellata. L'Oms non ammette i suoi errori

    Il 2009 avrebbe dovuto essere una data storica, quella della sconfitta della malaria in Africa. Invece, non solo non è debellata, ma in alcuni Stati aumenta. I problemi sono nella strategia adottata dall'Oms che non bonifica le aree e preferisce le zanzariere. Ma si preferisce dare la colpa ai cambiamenti climatici.