Rajoy vince, ma non ha la maggioranza
Elezioni in Spagna. Contrariamente a tutti i sondaggi e agli exit polls, vince il Partito Popolare di Mariano Rajoy mentre Podemos (sinistra massimalista) non riesce a superare i Socialisti e rimane terza forza politica del paese. Ma la maggioranza non la raggiunge nessuno. E quindi continua, a sei mesi dalle ultime elezioni, lo stallo politico. Rajoy pronto a guidare un governo in condizioni difficili
Fa scandalo la borsa di studio per restare vergini
In Sudafrica aumentano le gravidanze tra le minorenni. Inoltre, le giovani sono particolarmente esposte al rischio di contrarre il virus Hiv in seguito a rapporti sessuali. Così, un sindaco di Uthukela, Comune della provincia di KwaZulu, ha istituito borse di studio riservate a studentesse vergini e disposte a restarlo.
La Spagna al voto, pende a sinistra ed è contro l'euro
Spagna: oggi si vota per rieleggere un parlamento uscito monco dalle elezioni del dicembre scorso. Lo scenario è ancora frammentato, il bipolarismo è morto, ma la tendenza è chiara: potrebbe emergere un governo di sinistra massimalista, formato da Socialisti e Podemos, anti-capitalista e anti-clericale.
La classe operaia vota Trump. Sanders corre ai ripari
Alla fine Bernie Sanders ha ceduto: sosterrà Hillary Clinton, che la matematica ha laureato candidata presidenziale del Partito Democratico, evitando di metterle i bastoni tra le ruote. Lo farà, perché almeno un quinto dei suoi elettori potrebbe votare per Donald Trump pur di non vedere la Clinton.
Senza Londra la difesa europea parlerà tedesco
Dopo l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue, l’Europa è militarmente più debole, meno credibile, di fatto un po’ più “verme militare” del solito, ma soprattutto è saldamente nelle mani dell’asse franco-tedesco. Senza i britannici, insomma, l’Europa farà ancora meno paura e Londra avrà tutto l’interesse a mostrarne la debolezza per imporsi quale potenza regionale. Pure la nascita forze armate europee pare un obiettivo ancora lontano.
Venezuela peggio dell'Afghanistan. Ora arriva Zapatero
L'Organizzazione degli stati americani si riunisce per analizzare l'escalation di violenza del governo chavista sempre più nel caos della guerra civile. Ma non riesce ad andare oltre generiche intenzioni. Intanto nomina Zapatero, vicino al presidente Maduro, come suo "ambasciatore".
Niente panico, non siamo inglesi Ce la caveremo
Le reazioni fortemente negative dei mercati finanziari, sono sufficienti a dimostrare come la svolta della Brexit sia da considerare un evento destinato a complicare tremendamente la vita economica e sociale dei prossimi mesi. Ma se dobbiamo fare i conti con la realtà, allora dobbiamo necessariamente cercare nel voto anche i lati che possono essere utili per avviare su basi più costruttive il futuro del resto d’Europa.
Vince la Brexit. L'Ue è tutta da rifare
Il popolo si è espresso: la Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea. Il referendum è stato vinto, di misura, dal fronte della Brexit. La notte più lunga, alla fine, ha dato questo risultato: 52% favorevole alla separazione, 48% contrario. Sconfitto il premier David Cameron. Sconfitta l'Unione Europea.
Isis circondato a Sirte, ma in Libia si aprono nuovi fronti
L’intera Libia sta tornando ad esplodere in mille conflitti locali e scontri tra interessi tribali e confronti tra laici e islamici. L’apertura di nuovi fronti bellici ha spinto nei giorni scorsi l’inviato Onu per la Libia, Martin Kobler, a lanciare un nuovo appello all’unità per combattere le milizie dell’Isis e il terrorismo.
Golpe contro Trump: il sogno dei conservatori
Donald Trump ha già vinto la candidatura alla Casa Bianca con il voto popolare. Ma il Partito Repubblicano non lo ha ancora digerito. Un gruppo di delegati conservatori mira dunque a cambiare in corsa le regole del gioco per bocciarlo alla prossima Convenzione. Ma a questo punto sarebbe un autogol clamoroso.
Se in Usa torna la voglia di fare la guerra ad Assad
Con un documento, 51 diplomatici del Dipartimento di Stato americano, incluso l’ex vice ambasciatore o a Damasco, hanno inviato una nota di protesta alla Casa Bianca Casa per convincerla a mutare atteggiamento nel conflitto siriano. I diplomatici chiedono di avviare raid aerei contro obiettivi del regime di Assad.
Aborto, gay e gender: il nuovo ordine mondiale dell'Onu
Diffondere contraccezione e aborto, per garantire «la salute della donna». Favore l’insegnamento del gender, delle pratiche contraccettive e abortive in tutte le scuole. Infine, legalizzare in tutti gli Stati membri la prostituzione, l’omosessualità e la transessualità. É quanto invita a fare il Consiglio per i diritti umani dell’Onu.