Dietro la multa alla Polonia c’è l’Ue sovietica
Perché la Corte dell’Ue ha multato per un milione di euro la Polonia già impegnata a modificare le norme sulla giustizia? L’establishment comunitario non sopporta i valori cristiani del Paese, il cui Parlamento ha da poco messo in agenda una proposta di iniziativa popolare contro i dogmi Lgbt. E pure Solidarność, dopo un’altra multa, accusa l’Ue di fare “quello che fece Mosca in passato”.
Francia, nuovi attacchi contro vita e famiglia
Quattro decisioni inquietanti nel giro di una settimana nella Francia di Macron. Il via libera dell’Assemblea Nazionale alla contraccezione gratuita fino a 25 anni, la riforma dell’adozione aperta alle coppie conviventi, il commercio di gameti promosso dall'Abm e il processo a Catholic Renaissance per aver pubblicato un documento firmato da cardinali e vescovi.
La Polonia ha ragione, la democrazia in Europa è a rischio
Lo scontro sulla sovranità nazionale tra la Polonia e l’Unione Europea solleva la domanda fondamentale: il processo di integrazione europea dovrebbe portare alla creazione di un’entità sovranazionale al di sopra dei singoli Stati membri, oppure questi Stati dovrebbero conservare la loro sovranità e trasferirne solo una parte a Bruxelles? Di seguito la dichiarazione fatta sul tema dall’ex presidente della Repubblica Ceca, Václav Klaus.


Sudan, secondo golpe in due anni. Nessuna sorpresa
Sudan, due anni dopo il golpe che aveva rovesciato il dittatore Bashir, un secondo golpe militare ha deposto il governo di transizione. Il tentativo di democrazia sudanese stava fallendo, fra tensioni tribali, fame e miseria, corruzione rampante e moltiplicazione dei partiti, come racconta a Fides il vescovo di El Obein, mons. Trille.
Consiglio Europeo, dopo la Merkel sarà il diluvio
Ultimo Consiglio Europeo a cui partecipa la Merkel, unica leader che sa ricucire le tensioni. Poi avverrà quasi certamente una spaccatura su tutti i temi più forti in discussione. Ursula von der Leyen si fa portavoce dei Paesi occidentali contro i valori cristiani di Polonia e Ungheria. E anche sull'immigrazione l'Ue è profondamente divisa.
La sorpresa Zemmour, lo scrittore ebreo che ridà speranza ai cattolici
Éric Zemmour, giornalista e saggista, di origine ebraica algerina, classe 1958, potrebbe diventare realmente il nuovo punto di riferimento dei cattolici francesi, se si candidasse alle prossime elezioni presidenziali. Macron è stato il primo presidente "post-cristiano" che ha ritenuto la religione nazionale della Francia come uno dei tanti culti. La Francia delle istituzioni e dei media è slittata a sinistra, mentre il paese reale diventa sempre più conservatore cattolico. Zemmour, pur non essendo cristiano, ha però ben presente che senza Chiesa la Francia si perderebbe.


Non riconoscere i Talebani che decapitano le donne
Non passa giorno senza che dall’Afghanistan arrivino notizie tragiche che coinvolgono le donne. L’ultima orribile scoperta è quella che riguarda una giocatrice della nazionale giovanile afgana di pallavolo, Mahjubin Hakimi, decapitata dai Talebani a Kabul. Eppure la comunità internazionale dialoga con i Talebani e finirà col riconoscerli. Se non di diritto, di fatto, nel nome della lotta all'Isis.
Sir David, cattolico vittima del terrorismo islamico
Un parlamentare conservatore e cattolico britannico, Sir David Amess, è stato assassinato a Leigh-on-Sea, vicino a Londra, di fronte a una chiesa metodista, dove stava incontrando la sua comunità di elettori. L’omicida è un 25enne di origine somala, Ali Harbi Ali. Per la polizia è un atto di terrorismo islamico.
La polveriera del Libano, ostaggio di Hezbollah
In Libano è appena avvenuta una recrudescenza della lunga Guerra Civile (1975-1990) negli stessi quartieri in cui si è combattuta più duramente, nella ex “linea verde” che divideva i quartieri sciiti da quelli cristiani della capitale Beirut. La causa è l'indagine (che Hezbollah non vuole) sulla devastante esplosione del 2020.
Strage di Kongsberg, l'ombra del jihad dei fiordi
Un uomo armato di arco e frecce uccide cinque persone e ne ferisce due a Kongsberg, cittadina della Norvegia meridionale. Il killer, arrestato, è Espen Andersen Brathen, uomo di 37 anni convertito all'islam e radicalizzato. Ha agito da solo. Ma non è un caso isolato. L'islam radicale in Norvegia è in continua crescita da trent'anni.
Taiwan e Cina sul filo del rasoio. Ma Xi Jinping si modera
Colloqui al vertice fra Cina e Ue e fra Cina e Usa, sul pomo della discordia principale: Taiwan. Il Paese, di fatto indipendente, non è riconosciuto ufficialmente da nessuno. Ma, anche per merito del peggioramento dei rapporti con Pechino, informalmente ha più contatti con l'Ue e con gli Usa. La crisi cresce, ma Xi Jinping smorza i toni. Per la crisi interna.


L'Ue boicotta l'Expo di Dubai. Proprio come Hamas
L’Ue “invita le società internazionali che sponsorizzano Expo di Dubai a ritirare la loro sponsorizzazione e incoraggia gli Stati membri a non partecipare all’evento" recita la risoluzione del Parlamento europeo. Proprio come Hamas, che boicotta la prima esposizione nel mondo arabo a cui partecipa anche Israele. E gli Stati membri che dicono?