• DOPO L’OMAGGIO A ELISABETTA

    Hong Kong a confronto con il suo passato coloniale

    Nell’ex colonia britannica ci sono stati molti commenti, di opposto tenore, a seguito delle migliaia di persone radunatesi al Consolato del Regno Unito per rendere omaggio alla defunta regina Elisabetta. Come giudicare il passato coloniale? Come in molti altri luoghi, ci sono state ingiustizie, ma la colonizzazione ha lasciato anche un’eredità buona.

    • REGNO UNITO

    Thérèse Coffey, una cattolica non salutista alla Sanità

    Regno Unito, nel nuovo governo Truss, da ieri sotto il regno del sovrano Carlo III, i ruoli chiave di vice-premier e ministro alla Sanità sono stati assegnati a Thérèse Coffey. In Italia se ne sente parlare solo perché beve e fuma, quindi non è un esempio salutista. Ma il vero oggetto dello scandalo è la sua fede cattolica: è coerentemente pro-life.

    • REGNO UNITO

    Elisabetta II, custode dell'identità in tempi sconvolgenti

    Elisabetta II, in 70 anni di regno e 96 anni di vita, decenni rivoluzionari e turbolenti, è riuscita in un'opera che non era affatto scontata come oggi la si potrebbe a posteriori considerare: mantenne saldo il ruolo del monarca come rappresentante simbolico e fattuale dell'intera nazione. Un "miracolo laico". Il successore Carlo sarà all'altezza?

    • REGNO UNITO

    Aborti a casa e complicanze, la bugia delle pillole “sicure”

    Aumentate del 64% le richieste di ambulanze per le complicazioni legate all’assunzione a casa delle pillole abortive: sono i dati che emergono nel Regno Unito, dopo l’ulteriore liberalizzazione dell’aborto farmacologico. Crescono i rischi di aborto forzato. Ma l’ideologia abortista tira dritto, oltremanica come in Italia, a scapito dei bambini e delle stesse donne.

    • REGNO UNITO

    Fissata per oggi la “esecuzione” di Archie Battersbee

    Un’agghiacciante lettera del Royal London Hospital ai genitori del 12enne in coma dettaglia passo per passo la procedura con cui il bambino verrà portato alla morte, concedendo ai genitori di stringerlo a loro mentre muore. Una barbarie che si veste di compassione. Solo un intervento in extremis del governo britannico, che sollecitato dall’ONU ha chiesto un parere all’Alta Corte, potrebbe sospendere l’attuazione della sentenza dei giudici. 
    - L'AGGHIACCIANTE LETTERA DELL'OSPEDALE

    • REGNO UNITO

    Chiude la clinica Tavistock per il «cambio di sesso»

    Dopo le critiche di un rapporto indipendente, l’NHS ha deciso che chiuderà la clinica londinese per minori con «disforia di genere». Sottovalutati i rischi dei farmaci blocca-pubertà e la cura dei problemi psicologici. Ora un nuovo modello basato su centri regionali, ma serve un approccio che non ceda all’ideologia transessesualista.

    • REGNO UNITO E CEDU

    Due sentenze danno ragione ai cristiani discriminati

    L'infermiera di un ospedale pubblico è libera di portare il crocifisso al collo. I pasticcieri hanno diritto di non scrivere frasi inneggianti alle nozze gay. Due sentenze, una del tribunale del lavoro di Londra e l'altra della Corte Europea dei Diritti Umani, risolvono al meglio due casi giudiziari britannici.

    • POLITICA ASSENTE

    Migranti, la crisi della Manica conferma i limiti dell’Ue

    Con la morte di una trentina di migranti che tentavano di attraversare la Manica, si è aggravata la diatriba anglo-francese. Londra lamenta l’arrivo dalla Francia, in meno di un anno, di oltre 26.000 clandestini. L’ennesima crisi che mostra la mancanza di una politica chiara dell’Ue a difesa dei confini.

    • ACCOGLIENZA

    Immigrazione illegale, la fermezza del Regno Unito

    Il Regno Unito ha iniziato a respingere gli immigrati illegali che arrivano sulla costa della Manica, dalla Francia. Proteste da parte di Parigi e delle Ong come Amnesty International. Ma pochi fra gli emigranti sono richiedenti asilo. E per questi ultimi esistono alternative rispetto alla pericolosa traversata nelle mani di trafficanti.

    • VITA VS MORTE

    Regno Unito e Australia, i vescovi contro l’eutanasia

    Si leva la voce dei vescovi contro i progetti di legge sull'eutanasia in Gran Bretagna e nel Queensland. Dopo l’appello della Conferenza episcopale inglese di maggio, ecco gli interventi dei vescovi Davies e McKinney. E in Australia mons. Coleridge chiede di “fare tutto il possibile” per proteggere le vite fragili.

    • REGNO UNITO

    Ippf vs Johnson, gli abortisti piangono i soldi perduti

    Il Governo inglese taglia i fondi pubblici destinati agli ‘aiuti’ internazionali, aborto compreso. L’International Planned Parenthood Federation calcola che perderà 14,2 milioni di sterline in tre anni e che fa? Minaccia un’azione legale contro l’esecutivo.

    • ONU E DIRITTO ALLA VITA

    Il Regno Unito taglia i fondi per l’aborto dell’UNFPA

    Il Regno Unito taglia il suo bilancio a causa della crisi economica dovuta al Covid-19. Fra i tagli risulta anche una drastica riduzione dei fondi destinati all’UNFPA, agenzia Onu per la popolazione. E fra questi, sono ridotti soprattutto i finanziamenti ai programmi sulla salute riproduttiva (aborto) destinati ai Paesi in via di sviluppo.