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Orban


Ungheria sotto tiro, il processo Salis è l'ennesimo pretesto
BUDAPEST

Ungheria sotto tiro, il processo Salis è l'ennesimo pretesto

La stampa europea scandalizzata per il processo a Ilaria Salis, l'attivista di sinistra italiana accusata di aggressione a Budapest. Ma è la solita macchina del fango anti-Orban.


Destra per Israele, Orban e Le Pen ribaltano i luoghi comuni
ANTISEMITI VERI E PRESUNTI

Destra per Israele, Orban e Le Pen ribaltano i luoghi comuni

Nella manifestazione in Francia contro l'antisemitismo, la destra di Marine Le Pen era presente. La sinistra di Mélenchon no: solidarizza con Hamas. Lo stesso accade in Ungheria, dove è Orban il leader più favorevole a Israele.


Se l'Ue esclude Polonia e Ungheria, sabota se stessa
PRESIDENZA DI TURNO

Se l'Ue esclude Polonia e Ungheria, sabota se stessa

L'Ungheria assumerà la presidenza di turno del Consiglio dell'Ue nel 2024 e al Parlamento europeo passa una risoluzione che promette di escluderla. Così facendo crea un precedente anche per escludere la Polonia dalla presidenza nel 2025. Una scelta frutto dell'ideologia e contro i trattati dell'Ue.


La crisi russo-ucraina avvicina il Papa a Orban
IL VIAGGIO IN UNGHERIA

La crisi russo-ucraina avvicina il Papa a Orban

La visita di papa Francesco ha di fatto rotto l'isolamento internazionale dell'Ungheria. La causa della pace e l'atteggiamento verso la guerra in Ucraina sono stati al centro della visita e la base della sintonia trovata. Il che non impedisce un nuovo appello all'accoglienza degli immigrati. 


Francesco in Ungheria: elogi non scontati e qualche monito
bastone e carota

Francesco in Ungheria: elogi non scontati e qualche monito

Il Papa rispolvera i principi non negoziabili e addirittura indicando Budapest come un modello per il resto dell’Europa su famiglia e natalità, temi su cui il Paese è isolato rispetto all'Ue, così come sul conflitto in Ucraina. Ma non c’è stato solo miele, anche qualche tuono sui migranti e sul rapporto con la società secolarizzata.


La visita del Papa rompe l'isolamento ungherese
VIAGGIO APOSTOLICO

La visita del Papa rompe l'isolamento ungherese

Seconda volta in Ungheria per Francesco: una scelta controcorrente nel momento in cui il Paese è isolato dall'Ue. Budapest e la Santa Sede convergono sia nella condanna dell'aggressione russa, sia perché al tempo stesso per loro la parola "pace" e soprattutto "negoziato" non sono tabù.
- POLACCHI E UNGHERESI UNITI NELLA DIFESA DI SAN GIOVANNI PAOLO II, di W. Redzioch


L'Ue odia Orban perché si oppone al centralismo liberal
EUROPA A DUE POLMONI

L'Ue odia Orban perché si oppone al centralismo liberal

L'Ungheria di Viktor Orban è di nuovo la "bestia nera" dell'Ue, additata come esempio negativo. Eppure il governo conservatore ha vinto democraticamente e ha potuto cambiare Costituzione secondo le norme. Però è cristiano, conservatore, molto popolare in patria e mette in discussione il dogmatismo europeista. 
- L'ASTENSIONE PREMIA I PARTITI "PANDEMICI", di Alessandro Rimoldi


Ungheria e Polonia, vittime del paternalismo democratico dell'Ue
NUOVA EUROPA

Ungheria e Polonia, vittime del paternalismo democratico dell'Ue

Parlamento europeo contro Ungheria e Polonia. Nella relazione del 15 settembre, il Parlamento ha declassato l'Ungheria ad "autocrazia elettorale" e non più una piena democrazia, dando spazio alla narrazione dell'opposizione ungherese. Il suggerimento della maggioranza dei partiti è quello di privare il Paese del diritto di voto in Consiglio e dei necessari fondi europei (a cui l'Ungheria stessa contribuisce, per altro). Ma anche la Polonia resta nel mirino, dal 2017. E non ha ancora ricevuto i soldi del Recovery Fund. La pressione delle lobby abortiste, in entrambi i casi, è molto forte sui partiti europei.

- IL PD NON PARLA DI ITALIA di Ruben Razzante


Ungheria, Polonia: il Papa le ringrazia, l'Ue le bacchetta
L'ALTRA EUROPA

Ungheria, Polonia: il Papa le ringrazia, l'Ue le bacchetta

Papa Francesco ha ringraziato la Polonia per il suo sforzo titanico che sta compiendo nell'accoglienza di quasi 3 milioni di profughi di guerra ucraini. Ed ha ricevuto Orban, donandogli una medaglia di San Martino, riconoscendo il suo altruismo. Ma l'Ue non aiuta i due Paesi e insiste nel volerli punire, accusandoli di violare i valori europei. 


La guerra di Bruxelles contro Ungheria e Polonia. E contro ogni buon senso
UNIONE EUROPEA

La guerra di Bruxelles contro Ungheria e Polonia. E contro ogni buon senso

L'Ungheria rinnova la fiducia ad Orban rieleggendolo. E Bruxelles ha pronta la rappresaglia: niente fondi del Recovery, congelati in nome del rispetto dello stato di diritto. Risposta prevista e prevedibile, che però dimostra quanto l'Ue sia diventata un super-Stato che punisce o premia, a seconda della fedeltà dei membri ai "suoi" valori. Ed anche il Recovery per la Polonia è ancora in sospeso, in attesa di approvazione, perché Bruxelles pretende che il governo smantelli la sua riforma della giustizia. Nonostante la Polonia accolga milioni di profughi di guerra dall'Ucraina, Bruxelles continua a combattere la sua guerra interna. 


Orban è stato scelto di nuovo dal popolo ungherese
UNGHERIA

Orban è stato scelto di nuovo dal popolo ungherese

I risultati parlano chiaro, la coalizione dei partiti di Orban, avversata da tutti, ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, i risultati referendari confermano, con ben oltre il 90% dei consensi, le politiche che tutelano i bambini e ragazzi dall’indottrinamento LGBTI. La grancassa della propaganda europeista non ha spostato i risultati: il popolo ha scelto. 


Katalin Novak, la presidente che difende vita e famiglia
UNGHERIA

Katalin Novak, la presidente che difende vita e famiglia

Katalin Novak è stata eletta presidente dell'Ungheria, la più giovane nella storia democratica del Paese. Cristiana, è stata prima ministro degli Esteri e poi della Famiglia e Gioventù, posizione dalla quale ha condotto le migliori politiche a favore della famiglia e della natalità. È pronta al braccio di ferro con l'Ue per difenderle.