Per i lefebvriani ogni Messa è dubbia tranne la loro
Il "distanziamento sacramentale" è ormai dottrina della San Pio X che reputa i nuovi riti invalidi o quantomeno dubbi. Alla larga anche dal rito antico celebrato da altri. Ai suoi fedeli la Fraternità chiede di non accettare sacramenti dagli sconosciuti, fosse pure il Papa.
1. Le tappe di un accordo sempre rifiutato, di Luisella Scrosati
2. Quando anche Fellay temeva lo scisma, di Luisella Scrosati
- Dossier: il caso FSSPX
Roma e la San Pio X, le tappe di un accordo sempre rifiutato
Intese quasi raggiunte e repentini dietrofront a scandire la rottura trentennale tra la Fraternità fondata da mons. Lefebvre e la Santa Sede. Una vicenda da ripercorrere per meglio comprendere il "fenomeno lefebvriano" e la problematicità delle sue posizioni.
- Dossier: il caso FSSPX
Doppio rifiuto, i lefebvriani respingono le proposte di Roma
Nessun dietrofront dalla Fraternità San Pio X dopo la richiesta della Santa Sede di sospendere le ordinazioni episcopali e riprendere il dialogo teologico. Don Pagliarani critica Müller per il fallimento dei passati colloqui e cerca di ingraziarsi Fernández facendo leva sul «todos, todos, todos».
- Dossier: il caso FSSPX
Roma-Écône, stoppare le ordinazioni per proseguire il dialogo
Dall'incontro con il cardinale Fernández il superiore generale della Fraternità San Pio X torna a casa con la proposta di un confronto teologico e la richiesta di non ordinare nuovi vescovi senza mandato papale. È il primo passo da fare (o meglio da non fare) al bivio tra lo scisma e il graduale ristabilimento della piena comunione.
- Dossier: il caso FSSPX
Secondo strappo, saranno cinque i nuovi vescovi lefebvriani
Ordinazioni episcopali senza mandato pontificio, come nel 1988: il 1° luglio la Fraternità San Pio X ripeterà il gesto di mons. Lefebvre e questa volta sarà ordinato un vescovo in più. La Santa Sede manifesta la volontà di proseguire i contatti per evitare una nuova rottura.
«Solo la fedeltà alla gerarchia della Chiesa è cattolica, anche nella prova»
Sedevacantisti, sedeprivazionisti, Lefebvriani e tradizionalisti che negano l’autorità del Papa. La crisi nella Chiesa è conclamata, ma l’unica soluzione cattolica è una triplice fedeltà: fedeltà alla gerarchia, fedeltà ai suoi insegnamenti infallibili nel suo costante magistero e fedeltà alla liturgia coerente con la natura sacrificale della Messa. La Bussola intervista l'Abbé Hilaire Vernier, sacerdote della Fraternità Sacerdotale San Pietro.
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Lo "stato di necessità" da solo non legittima la FSSPX
Alcuni chiarimenti sui presupposti (lacunosi) che i sacerdoti "lefebvriani" invocano al sostegno del proprio ministero privo di missio canonica. E comunque è la FSSPX che rifiuta di entrare nella Chiesa.
- DOSSIER: Il caso FSSPX






