Lefebvriani, lo stato di necessità è una contraddizione
La decisione di consacrare vescovi senza mandato pontificio in nome di una necessità di fedeltà alla Tradizione, significa separare la Tradizione dalla Chiesa concreta nella quale la Tradizione vive, e si trasforma la fedeltà in criterio autoattribuito.
Libertà fuori dalla Chiesa, cosa vogliono davvero i lefebvriani
Approvare le annunciate ordinazioni episcopali ma senza alcuno status canonico. La richiesta di don Pagliarani al Papa mostra che non è Roma a rifiutare di regolarizzare la Fraternità San Pio X, è quest'ultima a pretendere di salvare anime fuori dal Corpo mistico di Cristo.
- DOSSIER: Il caso FSSPX
Secondo strappo, saranno cinque i nuovi vescovi lefebvriani
Ordinazioni episcopali senza mandato pontificio, come nel 1988: il 1° luglio la Fraternità San Pio X ripeterà il gesto di mons. Lefebvre e questa volta sarà ordinato un vescovo in più. La Santa Sede manifesta la volontà di proseguire i contatti per evitare una nuova rottura.
Viganò e lefebvriani, l’illusione di una Tradizione senza Chiesa
Processo canonico per l’ex nunzio, mentre la Fraternità fondata da mons. Lefebvre annuncia la consacrazione illecita di nuovi vescovi. Ma oltrepassare la legittima critica alle autorità ecclesiastiche porta allo scisma. E non è la soluzione.
Reazioni al "caso FSSPX": è in gioco la natura della Chiesa
Tra i commenti ricevuti, non sempre benevoli, emerge il fraintendimento di un aspetto fondamentale: l'appartenenza o meno al Corpo mistico passa anche attraverso la sua struttura giuridica.
- Il dossier sul caso FSSPX
Lo "stato di necessità" da solo non legittima la FSSPX
Alcuni chiarimenti sui presupposti (lacunosi) che i sacerdoti "lefebvriani" invocano al sostegno del proprio ministero privo di missio canonica. E comunque è la FSSPX che rifiuta di entrare nella Chiesa.
- DOSSIER: Il caso FSSPX
La crisi della Chiesa esige chiarezza
La violenza verbale e gli insulti che hanno accompagnato gli articoli sui lefebvriani ci rafforzano nella convinzione che è necessario fare chiarezza su quanto stiamo vivendo nella Chiesa: la risposta alla crisi di fede non può essere una posizione ideologica ma un desiderio di conversione.
- DOSSIER: Il caso FSSPX
FSSPX, il ministero dei sacerdoti è illegittimo. Ecco perché
Lo aveva esplicitato Benedetto XVI: senza chiarimento dottrinale nessuno stato canonico per la Fraternità e nessuna legittimità del ministero. Il punto da capire è che qui c’è in gioco l’essenza della Chiesa.
Lefebvriani: tolta la scomunica, lo scisma resta
Le nomine episcopali di monsignor Lefebvre sono illegittime sotto tutti i punti di vista. E la scomunica tolta da Benedetto XVI era finalizzata a un cammino di riconciliazione, ma non cancella lo scisma. Come è stato per gli Ortodossi.
- Seguire i lefebvriani non è la soluzione, di Luisella Scrosati
Delusi da Roma, ma seguire i lefebvriani non è la soluzione
Molti fedeli frequentano le cappelle della Fraternità Sacerdotale San Pio X come naufraghi alla ricerca di terra ferma, a causa della grave crisi che stiamo vivendo. Ma è un errore che si fonda sulla confusione che si fa sulla reale situazione dei lefebvriani. Che la Bussola spiega in questo viaggio a puntate.
Chi salva la Chiesa
La tentazione di trovare un rifugio di fronte alla deriva della Chiesa è forte. Ma nell'ora della Passione Gesù non ha insegnato a ribellarsi, ma a pregare e vegliare. Per questo rimaniamo nella Chiesa, che è di Cristo, accettando anche di morire con lei.
Messa antica, l'assist del Papa a estremisti e lefebvriani
Si intensificano le voci di un ridimensionamento del Summorum Pontificum del Papa, ma a chi gioverebbe? A estremisti di entrambi gli schieramenti, al clericalismo episcopale e ai lefebvriani, che diventerebbero gli unici detentori della tradizione e che hanno sempre osteggiato il motu proprio di Benedetto XVI sulla Messa in latino. Che però in 14 anni ha avuto un merito: mostrare che la tradizione è un diritto e può vivere in equilibrio dentro la Chiesa.












