• GOVERNO DEI COMPETENTI

    Mentre Kabul brucia, Di Maio prende il sole

    Comportamento imbarazzante del ministro degli Esteri Di Maio. Mentre i Talebani conquistano l'Afghanistan e gli italiani cercano in tutti i modi di fuggire dal Paese in fiamme, il ministro grillino viene fotografato in spiaggia, a Porto Cesareo, in compagnia di Emiliano e Boccia. Bufera di critiche sul Web e nella politica. 

    • MEDITERRANEO

    Immigrazione, le due facce della politica italiana

    Mentre Di Maio si recava a Tripoli per concordare una strategia comune con il governo libico, per arginare il flusso migratorio nel Mediterraneo, il ministro Lamorgese si vedeva con le Ong ascoltando tutte le loro richieste. Che sono quelle di soccorrere e trasportare in Italia, come se il confine non esistesse. Stesso governo, stesso problema, due politiche opposte.

    • PIATTAFORMA ROUSSEAU

    La "democrazia diretta" esce dal Movimento 5 Stelle

    Lo strumento per eccellenza della democrazia diretta del Movimento 5 Stelle, la Piattaforma Rousseau, è in piena crisi perché il Movimento non le versa i contributi, quindi sta divorziando dalla direzione politica. Ma i vertici del Movimento pretendono che consegni tutti i dati dei militanti e simpatizzanti. Ridottosi il potere, iniziano le liti.

    • MAGGIORANZA IN CRISI

    La sinistra perde consensi. Resa dei conti nel Pd

    Con il passaggio di consegne da Conte a Draghi, sia il M5S che il Pd perdono consensi. Mentre il M5S va verso la sua frammentazione, nel Pd si sta preparando la resa dei conti con Zingaretti, reo di aver puntato tutte le carte sul governo Conte. Ma l'attuale segretario potrebbe mollare solo in cambio di una candidatura a sindaco di Roma.

    • IL NODO

    Recovery Fund, il Governo Conte rischia di cadere

    I 209 miliardi di fondi europei fanno litigare i partiti di maggioranza, che però sono uniti da un obiettivo: togliere potere al premier. Renzi ha minacciato la crisi e stavolta ha dalla sua quasi tutto il Pd e Di Maio. Improbabile il voto anticipato, mentre non si può escludere un Conte-ter con il primo ministro “sotto tutela”.
    UE, ACCORDO CON POLONIA E UNGHERIA. MA SOROS... di L. Volontè

    • REGIONALI

    Pd e M5S, vecchie ruggini e alleanza sempre più difficile

    Alle regionali Pd e M5S si presentano divisi. D’altronde era impensabile che con un colpo di spugna e una finta votazione su Rousseau si potessero cancellare tutti i dissapori tra i due partiti. Lo scandalo Bibbiano e il caso Boschi sono ferite aperte

    • TUTTI CONTRO CONTE

    Con la Manovra, il cappio si stringe attorno al governo

    Prima Mattarella, poi Draghi dalla Bce, mentre dalla Commissione Ue arriva la bocciatura della manovra: tutti contro il governo Conte e la sua politica economica. Lo stanno avvertendo che così facendo diventa una minaccia all'eurozona. Ma è possibile che Salvini e Di Maio stessi mirino alla crisi per andare al voto anticipato. 

    • DECIDE MATTARELLA

    Fine del governo: Conte se ne va. Il voto si avvicina

    Il professor Giuseppe Conte ha rimesso il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica. A far naufragare il suo tentativo il veto del Quirinale sul nome di Paolo Savona, proposto con forza da Lega e Cinque Stelle per il ruolo di Ministro dell’Economia. Ora si può formare un "governo del presidente", ma è scontro aperto.

    • CONSULTAZIONI

    Il governo non è nato, è già sotto assedio

    C'è una straordinaria concentrazione di poteri protesi verso il boicottaggio del nascente esecutivo italiano. Basta leggere i commenti della grande stampa nazionale e internazionale.

    • CONSULTAZIONI

    Ecco a voi il governo Conte. Ma a Mattarella non piace

    Giuseppe Conte è il giurista indicato da Lega e M5S quale premier del nascente governo. Mattarella, tutt'altro che entusiasta, si è preso ufficialmente 48 ore per decidere. Ad insospettire il presidente è la procedura irrituale della nomina: prima è stato elaborato un programma vincolante poi è stato scelto il premier, suo esecutore

    • PRESIDENZIALISMO DI FATTO

    Il presidente interviene a gamba tesa sul governo

    Mattarella, solitamente poco interventista e "notarile" nei suoi anni di presidenza, ora non fa mistero di non gradire la coalizione di governo Lega-M5S. E fra i due non gli piace la Lega, in particolar modo. In linea con Cossiga, Scalfaro e Napolitano, interviene sempre più nella politica. Ma siamo diventati una repubblica presidenziale?

    • 5 STELLE

    Grillini in lotta fra contraddizioni e avidità di poltrone

    Caro direttore, non mi accodo alla generale lamentela, che avrebbe validissime motivazioni, nei confronti dell’attuale classe politica. Ma esprimo una grave preoccupazione nei confronti di una specifica parte politica, costituita dai grillini. Che dal 4 marzo hanno dimostrato arroganza, contraddizioni e avidità di potere.