• DUELLO/11

    Petrarca dedicò la vita a coltivare e curare l'amicizia

    La lettera Posteritati ci mostra un uomo desideroso di oneste amicizie, dimentico delle ingiurie patite, memore dei benefici ricevuti. Il poeta afferma che ama desinare con gli amici, anche se disdegna le gozzoviglie. Possiamo affermare che la sua cifra principale è proprio il desiderio di amare e di essere amato: amava i genitori, i fratelli, il genero e il nipote come un figlio.

    • IL DUELLO/10

    Posteritati, l’autoritratto fisico e morale del Petrarca

    Mentre Dante lascia poche informazioni autobiografiche, assumendo una prospettiva che nasce dall’incontro con Cristo, Petrarca dà avvio ad un’attenzione diversa per il prestigio del singolo uomo, secondo un tratto che caratterizzerà l’età umanistico–rinascimentale. Da qui nasce la lettera Posteritati, una descrizione non del tutto reale ma corrispondente a quanto il poeta vuole tramandare di sé.

    • IL DUELLO/ 3

    Petrarca nega di invidiare Dante: sarà vero?

    Nelle sue opere Petrarca non adduce mai richiami espliciti a Dante, se non in rari casi e afferma addirittura di non possedere la Commedia ma di non odiare il poeta del volgare e di non esserne invidioso. Ma la realtà storica fa emergere che non tutto quanto sostenesse l’autore fosse la realtà.