Santi martiri cinesi
Il calendario liturgico commemora oggi l’eroica testimonianza di una folta schiera di martiri, che si sono fatti imitatori di Cristo crocifisso pur di custodire il loro dono più grande, la fede. In particolare vengono ricordati 120 martiri, bambini e adulti di ogni condizione sociale, dai 9 ai 79 anni, proclamati santi l’1 ottobre 2000
Santi Aquila e Priscilla
Tra i primi grandi esempi di sposi cristiani, perseveranti nella fede e uniti tanto nelle gioie quanto nelle avversità, i santi Aquila e Priscilla (diminutivo di Prisca) sono noti per l’opera svolta nella Chiesa nascente e il grande aiuto dato a san Paolo, che nella Lettera ai Romani ci ha lasciato un bellissimo elogio dei due coniugi
San Panteno
Eusebio di Cesarea, nella sua Storia Ecclesiastica, lo definì «un uomo celeberrimo per la sua cultura» e alcuni decenni più tardi san Girolamo volle includere il nome di san Panteno, con la relativa mini biografia, nel De Viris Illustribus
Santa Maria Goretti
È come un’antologia di virtù, ricca di insegnamenti oggi dimenticati dal mondo e perfino derisi, la vita eroica di santa Maria Goretti (1890-1902), «la piccola e dolce martire della purezza» (così la chiamò Pio XII nel canonizzarla), che preferì la morte terrena anziché peccare con colui che divenne il suo carnefice. Il quale, poi, grazie al perdono e all'intercessione della santa, si convertì
Sant’Antonio Maria Zaccaria
Volendo ridare vigore alla pietà popolare e riaccendere i cuori con l’amore per Gesù, il santo fondatore dei Barnabiti diffuse sia l’usanza di suonare le campane alle tre di venerdì pomeriggio, in ricordo della morte in croce di Nostro Signore, sia l’adorazione continua dell’Eucaristia attraverso la devozione delle Quarantore
Sant’Elisabetta di Portogallo
Infaticabile nella carità, nelle preghiere, nei digiuni. Sant’Elisabetta di Portogallo (1271-1336), conosciuta pure come Isabella d’Aragona, è una donna che ha segnato un’epoca, sebbene oggi non molti conoscano la sua straordinaria figura. Da regina fece costruire ospedali, monasteri e chiese. Rimasta vedova, divenne terziaria francescana
San Tommaso
A san Tommaso, detto anche Didimo (entrambi i nomi, il primo aramaico e l’altro greco, significano «gemello»), facciamo spesso torto ricordandone la sola incredulità, che tra l’altro gioca un ruolo provvidenziale nell’economia della salvezza
San Bernardino Realino
Prima di decidersi per la vita religiosa e divenire, in modo del tutto singolare, patrono di Lecce, san Bernardino Realino (1530-1616) aveva avuto un’onesta e brillante carriera da amministratore, crescendo tra molteplici interessi e a volte rischiando il baratro, da cui si salvò grazie alla fede
Preziosissimo Sangue di Gesù
I fedeli di ogni tempo e in particolare i santi hanno manifestato sempre una grande pietà verso il Preziosissimo Sangue di Gesù, che la Chiesa celebra l’1 luglio nella forma straordinaria del rito romano, con il grado liturgico di solennità. Come diceva san Tommaso d'Aquino: «Il Sangue di Cristo è la chiave del Paradiso»
Santi primi martiri della Chiesa di Roma
Il giorno dopo la solennità dei santi Pietro e Paolo, la Chiesa celebra i moltissimi martiri cristiani che furono uccisi brutalmente durante la prima persecuzione a Roma, avvenuta sotto Nerone e iniziata nel 64. I corpi di molti di questi santi vennero riuniti in sepolcri comuni, i poliandri di cui parla Prudenzio in uno degli inni del suo Peristephanon
Santi Pietro e Paolo
La celebrazione al 29 giugno è attestata già dalla prima metà del IV secolo, epoca in cui si celebravano tre Messe in onore dei santi Pietro e Paolo. Due Apostoli con carismi diversi, che con la predicazione, le sofferenze e la testimonianza data a Cristo con il loro personale martirio sotto Nerone hanno reso possibile la nascita della Chiesa e la trasmissione della fede cristiana
Sacro Cuore di Gesù
Attraverso le straordinarie rivelazioni a santa Margherita Alacoque, Gesù stabilì la Comunione riparatrice nei primi 9 venerdì del mese, devozione legata alla “Grande Promessa” sulla salvezza eterna: il fedele che per 9 mesi consecutivi, ogni primo venerdì, si comunicherà in stato di grazia morirà certamente in grazia di Dio. Perché, come ha promesso Gesù, “il mio Cuore si renderà asilo sicuro in quel supremo momento”