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parla il capo dell'NIH

«Lockdown disastrosi, vaccini inefficaci». Verità in commissione

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In Commissione Covid parla Bhattacharya, oggi a capo del National Institutes of Health americano. «Il lockdown non ha protetto una sola vita umana, la scelta dell’Italia è stata sbagliata; i governi non hanno tenuto in considerazione i guariti dal Covid perché dovevano imporre i vaccini, la cui copertura era debole già da dicembre 2020». 

Attualità 25_03_2026

In Commissione Covid ieri è andata in scena la più completa e sistematica demolizione dei lockdown come misura per proteggersi dalla diffusione del Sars Cov 2. Protagonista dell’audizione una vera e propria autorità in materia: Jay Bhattacharya, direttore del National Institutes of Health e docente di medicina alla Stanford University. Si tratta dell’agenzia del Dipartimento della Salute statunitense da cui dipende, per intenderci, anche l’Istituto Nazionale di malattie infettive che durante la pandemia, sotto la guida onnipresente di Antony Fauci, imperversava come “voce” più ascoltata a livello globale nel favorire le misure di contenimento del virus.

Ebbene. C’era da aspettarsi un’audizione molto importante e Bhattacharya, voluto fortemente dal nuovo corso trumpiano di Kennedy in materia di salute, non ha tradito le aspettative, andando a smontare totalmente i lockdown come misure di contenimento del virus.

Bhattacharya lo ha fatto, in collegamento dagli Stati Uniti, confrontando i dati della Svezia, uno dei pochi paesi che non aveva introdotto politiche di lockdown in cui i dati della mortalità sono notevolmente ridotti rispetto a paesi come la Germania, l’Italia e gli Stati Uniti stessi che introdussero misure restrittive più pesanti, e in particolare nel nostro paese da stato di polizia.

I raffronti di Bhattacharya hanno coinvolto anche alcuni stati americani, come la California e la Florida, dove, nel primo caso, si è assistito ad una altissima mortalità a seguito di lockdown promossi dal governo democratico e una più bassa mortalità in Florida, che invece non aveva scelto questa strada.

Bhattacharya è stato uno degli autori della celebre dichiarazione di Great Barrington che teorizzava l’immunità di gregge da acquisire senza politiche restrittive: «Ma siamo stati massacrati, umiliati, censurati – ha detto lo scienziato -. Addirittura, l’Oms provò a smentirci, ma i dati alla fine ci hanno dato ragione».

La relazione di Bhattacharya, che ora è assurto a un ruolo apicale del governo della salute nell’amministrazione americana, ha dimostrato, numeri alla mano, che «i lockdown sono stati inutili ai fini della diffusione del virus e dannosi ai fini sociali». Nel contraddittorio con i commissari, lo scienziato ha parlato anche dei vaccini. In particolare, con il senatore leghista Alberto Bagnai, che gli ha chiesto sulle evidenze scientifiche del vaccino che non ostacolava il contagio: «Era emerso già dai trial clinici randomizzati in dicembre 2020 – ha spiegato -. Non è mai stata dimostrata una riduzione nella probabilità della diffusione della malattia e questo lo si sapeva già dal dicembre 2020, quindi da prima che iniziasse la campagna vaccinale di massa nel mondo. Sapevamo che il vaccino poteva proteggere al massimo due mesi contro l’infezione da Covid 19, ma non che potesse prevenire la diffusione della malattia e a marzo 2021 era ormai chiaro che il vaccino non impedisse l’infezione, anzi che diminuisse la protezione».

Lo scienziato ha citato studi scientifici effettuati in Israele e Gibilterra, i primi paesi a vaccinare e lui stesso ha detto di essersi vaccinato e di aver contratto il Covid dopo pochi mesi. A giugno 2021, invece, risale il primo studio sistematico che dimostrava il calo dell’efficacia del vaccino nel tempo: «Fu pubblicato sul New England Journal of Medicine nel settembre 2021».

Nel corso dell’audizione si è parlato anche dell’annosa questione dei guariti: «Io stesso me lo sono chiesto – ha detto -, ma non si poteva parlare perché l’idea dell’immunità venne negata ingiustamente da tanti scienziati e tanti governi. Lo stesso direttore dell’Oms ha negato l’idea dell’immunità di gregge mentre era certo che solo il vaccino potesse concedere immunità: un’illusione».

Incalzato da Bagnai ha poi detto: «Non vorrei speculare, ma i governi avevano deciso che gli obblighi vaccinali fossero necessari, attraverso strumenti come il vostro Green pass. Per questo motivo, permettere delle eccezioni di immunità naturali, avrebbe complicato quelle stesse politiche. Sarebbe bastata una prescrizione medica con scritto “ho avuto il Covid”». Ma i governi hanno ignorato questa strada per imporre l’obbligo vaccinale. È evidente che non tenere conto dell’immunità da guarigione è stato un errore pagato a caro prezzo».

Poi, a colloquio con Claudio Borghi della Lega, ha ribadito: «Il lockdown non ha protetto una sola vita umana, la scelta dell’Italia è stata sbagliata».

Motivo per cui, al termine dell’audizione, la deputata di FdI Alice Buonguerrieri, capogruppo in Commissione Covid, ha dichiarato «Durante la pandemia i governi italiani assunsero decisioni drastiche che limitarono fortemente i diritti costituzionali dei cittadini. Lo fecero sulla base di sedicenti ragioni scientifiche, smentite tuttavia da studi e pareri di esperti. Ancora oggi stiamo subendo i danni di certe misure prive di fondamento scientifico, che hanno provocato effetti sui bambini ma anche sugli adulti, basti pensare agli screening oncologici rimandati, all’attività fisica impedita, alla depressione dovuta al confinamento domestico. Ed è paradossale che in quel periodo la Costituzione italiana fu calpestata da chi oggi, in nome della sua difesa, ha impedito una riforma della giustizia necessaria per modernizzare l’Italia».



VIRUS

L'alternativa al lockdown c'è, ma si preferisce la paura

15_10_2020 Riccardo Cascioli

Siamo incamminati inesorabilmente sulla strada di un lockdown sempre più rigido. Eppure sia dall'Oms sia da migliaia di scienziati arriva l'appello a evitare quei blocchi che già in questi mesi hanno provocato enormi danni, economici e sanitari.

PANICO VIRALE

Lockdown, assillo italiano. Gli altri cercano la normalità

17_10_2020 Eugenio Capozzi

Solo in una parte del continente europeo – e con punte parossistiche in Italia – le aperture dei giornali sono dedicate all'epidemia di Covid. Nel resto del mondo prevale la spinta alla normalità perché esiste nella pubblica opinione e nelle classi dirigenti la convinzione che la pandemia è sicuramente un problema, ma la reazione allarmistica ha provocato danni molto peggiori del virus, paralizzando l'economia. Una tendenza confermata anche dal cambio di approccio dell'Oms sulle politiche di lockdown. In Italia invece siamo sempre più risucchiati nel “buco nero” lockdownista, del tutto indifferenti allo sfascio economico al quale stiamo portando il Paese. 
- DE LUCA, SCERIFFO SPENDACCIONE di Riccardo Cascioli

"GENERAZIONE INTERNET"

Il lockdown dà il colpo di grazia agli adolescenti

Sono i giovani cresciuti su internet ad aver pagato il disagio psicologico più grosso: già affaticati nella scoperta di sé per via della bolla in cui vivono, costretti alla didattica online e incollati al web, hanno dato segni di squilibrio, di fobie e ansie. C’è a chi piace vederli così, ma chi li ama chiuda definitivamente con il lockdown sociale e interiore e agisca così…

IL PERSONAGGIO

I "pentiti" del lockdown: niente scuse, ma disprezzo

07_06_2020 Andrea Zambrano

Il commissario emiliano Sergio Venturi ha ammesso che il lockdown è stato un errore. Eppure per settimane ha intimidito la gente, come quando ha minacciato chi faceva la "passeggiata di cazzeggio". Oggi dovrebbe chiedere scusa, invece continua il disprezzo per la gente: limitare la libertà dei cittadini parlando di democrazia è il vecchio e inconfessaro desiderio stalinista delle amministrazioni rosse. 

COVID

Aspettando il vaccino... lockdown e cure a casa tabù

29_12_2020 Andrea Zambrano

Anche ammesso che si vaccini con successo e sicurezza entro settembre il 40% della popolazione, rimane il problema di come gestire la pandemia in questi mesi. Il governo lascia intendere che la stagione del lockdown sarà ancora lunga, ma nessuno prende in considerazione la necessità di favorire il più possibile le cure domiciliari per evitare di intasare gli ospedali. La bocciatura dell'Aifa sull'idrossiclorochina non lascia presagire un cambio di strategia.

- LOCKDOWN ROSSO O ARANCIONE? di Stefano Magni

COVID

Lockdown di Natale, un attacco inaudito del governo alla famiglia

19_12_2020 Ruben Razzante

Come purtroppo era nell'aria da giorni, il governo Conte annuncia un lockdown nazionale per tutto il periodo natalizio. Se il lockdown di marzo-aprile era stato un attentato alla libertà d’impresa e al diritto al lavoro di milioni di persone, questo natalizio è un colpo basso alla famiglia e alle relazioni umane e sociali. E’ una prova di forza di un potere autoritario e dispotico che ha rinunciato da tempo a valutare le evidenze scientifiche e che fonda il suo rapporto con i cittadini sulla paura e sulla sudditanza.

- SVEZIA SGRIDATA DI NUOVO di Stefano Magni

- MEDICINA DI STATO O DEI PAZIENTI? di Paolo Gulisano

GOVERNO VS CITTADINI

Lockdown, così siamo diventati polli di allevamento

15_12_2020 Riccardo Cascioli

I politici si scandalizzano per la folla del fine settimana in giro per le città: ma se concedi solo pochi giorni per uscire e incentivi anche gli acquisti nei negozi, cosa ci si può aspettare di diverso? La verità è che stiamo assistendo a un crescendo di dispotismo che ci fa tutti consegnare la nostra libertà nelle mani dello Stato.

DUE STRADE PER CONTE

Lockdown, narrazione del governo in un vicolo cieco

25_11_2020 Eugenio Capozzi

O il governo continua a cercare di convincerci che ci troviamo in una situazione di emergenza sanitaria grave, e quindi deve mantenere intatte le restrizioni anche durante il periodo natalizio, condannando il Paese al fallimento, oppure riconosce, contraddicendo tutto il suo allarmismo, che la situazione è sotto controllo e dunque deve consentire la riapertura delle attività economiche. Il vicolo cieco in cui si è cacciato Conte è diventato un gioco molto pericoloso. 

ITALIA PARALIZZATA

Lockdown, un'ideologia ormai impermeabile a fatti e numeri

25_10_2020 Eugenio Capozzi

Ormai è chiaro: il “lockdown” non è una strategia di governo per combattere la diffusione del Covid-19, ma una visione del mondo ideologica. Il 95% dei casi è senza sintomi, quelli gravi sono lo 0,6%. Negli ospedali il tasso medio di occupazione delle terapie intensive è intorno al 15%. Ieri, su 19.644 casi diagnosticati, i ricoverati sono appena 738, il 3,7%, e in rianimazione lo 0,4%. Ma queste evidenze non scuotono la dottrina “lockdownista” che attenta alla tenuta psicologica ed economica degli italiani. 
- A NAPOLI INIZIA L'AUTUNNO CALDO di Ruben Razzante
- AFRICA, L'APOCALISSE CHE NON E' ARRIVATA di Anna Bono
- LOCKDOWN INFINITO: FALLIMENTO ARGENTINO di Josè Arturo Quarracino

 

CORONAVIRUS

Lockdown: gli italiani sono i più reclusi del mondo

15_04_2020 Stefano Magni

Tutto il mondo si chiude di fronte al dilagare del coronavirus. Ma c’è qualcuno che è più chiuso degli altri: dove per lockdown si intende l’ordine impartito ai cittadini di stare chiusi in casa, l’Italia ha adottato le misure di lockdown più rigide del mondo e attualmente è l’unico Paese realmente paralizzato.

I DATI NEL MONDO

Covid e mortalità, l’immunità naturale meglio dei vaccini

Confrontando le curve della mortalità dei Paesi aventi maggiori tassi di vaccinazione con quelle dei Paesi con meno vaccinati, risulta il ruolo molto ridimensionato della vaccinazione anti-Covid nel ridurre la mortalità. Al contrario, appare sottovalutata l’immunità acquisita in via naturale.

QUARTA ONDATA

Se il vaccino non crea immunità di gregge, è inutile imporlo

06_11_2021 Stefano Magni

È già allarme quarta ondata, su tutte le prime pagine dei quotidiani italiani. La previsione dell’Oms è agghiacciante: si teme un altro mezzo milione di morti, in Europa, nella prossima stagione fredda. I morti sono soprattutto nei Paesi dell'Est "no vax". Ma i contagi sono alti anche nell'Ovest più vaccinato. Quindi i vaccini, se pur abbattono la mortalità, non immunizzano. E allora a che servono gli obblighi di Green Pass e la lotta contro i no-vax?

IL DIBATTITO

Immunità di gregge, chi si illude che basti il vaccino

13_01_2021 Paolo Gulisano

Sull’immunità di gregge c’è un’enorme confusione, e vedere nel vaccino - come sostiene l’OMS - il modo principale e di fatto esclusivo per raggiungerla è illusorio. Se il vaccino non è abbastanza efficace o duraturo nel tempo o non interrompe i contagi, l’immunità di gregge non la si raggiungerà mai, e pertanto diventa quasi inutile parlarne e certo non potrebbe essere invocato questo argomento per convincere o costringere qualcuno a vaccinarsi.

COVID E POTERE

L'OMS nega la realtà dell'immunità di gregge

11_01_2021 Paolo Gulisano

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha improvvisamente cambiato la sua definizione di un concetto fondamentale dell’immunologia. La dichiarazione di Great Barrington, con cognizione di causa, aveva chiesto di riprendere una vita normale e coesistere col virus. L'OMS, pur di dar torto ai firmatari, ha cambiato la definizione di immunità di gregge, negando decenni di ricerca medica. 

LE CONSEGUENZE

Sindrome da lockdown. Uno su due soffre di disturbi mentali

23_05_2020 Ruben Razzante

Gli effetti del lockdown sulla salute mentale e il benessere relazionale delle persone appaiono devastanti. Una ricerca condotta da Open Evidence (Universitat Oberta de Catalunya) in collaborazione con atenei britannici, italiani e colombiani rileva nuovi disagi mentali in oltre il 40% della popolazione in Italia, Spagna e Regno Unito. 

CRISI DA CORONAVIRUS

Lockdown. Le nostre vite sono appese a modelli matematici. E però sono sbagliati

30_04_2020 Stefano Magni

Tutti a casa, anche dopo il 4 maggio, ci chiediamo come mai il governo abbia cambiato idea rispetto alle previsioni di riapertura. Se la “Fase 2” sembra nient’altro che una prosecuzione della Fase 1 (con qualche regola in più) è soprattutto grazie a un documento, presentato al governo Conte dal Comitato tecnico scientifico: in caso di ritorno alla vita normale e di riapertura di tutte le attività, circa 151mila italiani finirebbero in terapia intensiva entro la metà di giugno e chiaramente non vi sarebbero abbastanza posti negli ospedali italiani, neppure in tutti quelli europei che si rendessero disponibili. Ma il calcolo è contestato e pare sia errato. L'errore principale è soprattutto quello di affidare le nostre vite a modelli matematici, che sono strumenti di lavoro e non oracoli.

- IL "QUANTO BASTA" CHE PIACE A CONTE di Donata Fontana
- IL POSTO DI UN LEADER È (ANCHE ) IN PRIMA LINEA, di Gianandrea Gaiani
- RATING: BRUTTO VOTO A UN'ITALIA DIVISA di Gianfranco Fabi
- AVVERTIMENTO A CONTE di Ruben Razzante
- LA LETTERA: CITARE DIO E CESARE SOLO QUANDO FA COMODO
- DOSSIER CORONAVIRUS
- ORE 12.45: ROSARIO IN DIRETTA FACEBOOK DALLA REDAZIONE DELLA BUSSOLA

 

SE UN PARTICOLARE è TUTTO

Dati lockdown: più nocivo del Covid per corpo e mente

Crescono i danni alla salute derivanti dalla gestione del virus che pare essere l’unica malattia del mondo. Una visione miope, che tiene conto solo di un aspetto a discapito del tutto, genera più distruzione di quella portata dal Covid. A dirlo è il rischio di una generazione sacrificata, l'aumento dei poveri e dell'uso di farmaci, le malattie mentali, le morti degli anziani soli, di chi non viene curato e di chi pensa al suicidio.

COVID-19

Economia in ginocchio per un lockdown evitabile

09_11_2020 Ruben Razzante

Nei mesi in cui la pandemia aveva allentato la morsa erano tante le misure che il governo, oggi così celere a sospendere le libertà personali, avrebbe potuto adottare. Il nuovo lockdown farà andare in agonia moltissime attività produttive e commerciali, filiera alimentare compresa, che ogni anno, secondo Coldiretti, fattura 85 miliardi. Le mancette dell’esecutivo non bastano.

GOVERNO DEVASTANTE

Lockdown, risposta errata a un virus che non si vuole curare

08_11_2020 Paolo Gulisano

Non si vuole tenere conto che il virus può essere affrontato e curato anche senza lockdown. Invece il governo continua a mettere paura indiscriminatamente a tutti senza nessuna campagna preventiva per i soggetti a rischio. L’attuale recrudescenza di casi non è una seconda ondata, ma la coda dell’epidemia di Covid, un virus che era stato quasi debellato ma ha continuato ad esistere nascosto in qualche serbatoio animale. La vera epidemia era durata un mese e mezzo, ora ci sono tutte le possibilità per arrivare ad uguali risultati, nonostante l’impreparazione indecente del sistema sanitario. Occorrerà mettere in campo nuove strategie, a partire da un rafforzamento indispensabile e inderogabile della medicina territoriale.

DOGMI LAICI

Un'altra Pasqua da reclusi. Ma non ci sono prove che il lockdown salvi vite

26_03_2021 Stefano Magni

L’Italia è pronta per una nuova stagione di chiusure. Anche dopo la scadenza di questo ultimo decreto, il 6 aprile, se ne attende un altro che impone zone rosse e arancioni in tutte le regioni. La domanda sull’efficacia del lockdown pare non porsela proprio nessuno.  Eppure un anno di esperienza in tutti i Paesi industrializzati del mondo parrebbe suggerire che non vi sia troppa differenza fra quegli Stati che hanno chiuso le loro popolazioni in casa e quelle che le hanno lasciate libere. Lo suggerisce anche uno studio comparato pubblicato a gennaio sullo European Journal of Clinical Investigation, totalmente ignorato dai nostri decisori. 

IL DECRETO LEGGE

Lockdown, Draghi imita Conte. Così l’Italia rischia il collasso

23_02_2021 Eugenio Capozzi

Nessuna novità positiva dal primo decreto legge del Governo Draghi. Mantenuto il rigido sistema contiano delle zone a colori e il blocco agli spostamenti tra le regioni. In più, un’altra restrizione: il divieto di recarsi in abitazioni altrui se in zona rossa. Se questa linea verrà confermata anche dopo il 5 marzo, puntando solo su vaccini e fondi Ue, il nuovo esecutivo è destinato a fallire e non si comprende perché sia stato formato. L’inversione di tendenza può avvenire solo con le riaperture e un responsabile ritorno alla normalità per le imprese, la scuola, il turismo e gli altri settori vitali del Paese.

COVID E POTERE

Gli errori del lockdown, Sunak fra i primi a pentirsi

29_08_2022 Stefano Magni

Sulle politiche di lockdown c’è aria di pentimento, almeno nel Regno Unito. L’ex ministro Rishi Sunak è stato il primo a rompere il muro del silenzio e a raccontare alla stampa come sia stata presa la decisione di chiudere in casa decine di milioni di cittadini nel marzo 2020. E quanto questa decisione sia stata sbagliata. 

GRAN BRETAGNA

Londra, il lockdown presenta il conto: mille morti in più a settimana

24_08_2022 Paolo Gulisano

Oltre Manica negli ultimi due mesi si sono registrati 10.000 decessi in più rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Si indaga sugli effetti dei lockdown e la conseguente difficoltà per i cittadini ad accedere ai servizi di diagnosi e cura offerti dal sistema sanitario nazionale.
- «EFFETTI AVVERSI, UNA COMMISSIONE INDIPENDENTE» di Andrea Zambrano

LO STUDIO

Lancet conferma i danni psichici da lockdown e distanziamento

26_04_2022 Luca Volontè

Un’analisi longitudinale su 15 Paesi (Italia inclusa) mostra come la salute mentale sia diminuita durante il Covid-19, in un grado tanto più elevato quanto maggiori sono state le restrizioni, come chiusure e distanziamento sociale. Lo studio di Lancet si aggiunge a quello dell’Oms, che già a marzo sottolineava il pericolo soprattutto per i più giovani.

USA

Bhattacharya, il "maledetto" anti-lockdown al vertice della ricerca Usa

06_12_2024 Stefano Magni

Emarginato dai colleghi, censurato sui social network, trattato come un terrapiattista, Jay Bhattacharya era l'autore della Great Barrington Declaration contro i lockdown del 2020. Ora è lui a capo del National Institute of Health.

ASSOLTI CONTE E SPERANZA

Ammissione-beffa dei giudici: lockdown inutili e dannosi

13_06_2023 Andrea Zambrano

La sconcertante ammissione del tribunale dei ministri che ha archiviato le accuse di epidemia colposa a carico di Conte e Speranza: "Non c'è nesso di causa tra zone rosse e vite salvate" e "lockdown dannosi per diritti costituzionali e economia". Eppure la pandemia è stata costruita su questi presupposti falsi che solo ora, per comodità, si contestano. 

nasce la commissione covid

Vaccini, lockdown e cure: sfida a due anni di pandemia

14_04_2023 Andrea Zambrano

Nel testo approvato dalla Camera che istituisce la Commissione Covid si indagherà anche sugli effetti avversi del vaccino, sulle mancate cure domiciliari e sulla legittimità costituzionale dei lockdown. Avrà lo stesso potere delle Procure e potrà acquisire dati e informazioni scomode sull'occultamento delle reazioni avverse, come il caso Aifa leaks sta delineando. Il raggio d'azione fa ben sperare. Ora la volontà di riuscita è tutta politica perché dipenderà da chi si deciderà di ascoltare.

MISURA COLMA

Esplode la protesta contro l’ideologia del lockdown

07_04_2021 Ruben Razzante

Ambulanti e ristoratori protestano a Montecitorio contro la linea delle chiusure che sta impoverendo il Paese. Scontri con la polizia. Manifestazioni anche a Milano, e aria esplosiva al Sud. Un vento di protesta che soffia dal basso, insofferente a una politica sempre più sorda, che ha fatto traboccare il vaso con la seconda Pasqua in lockdown.

GREAT BARRINGTON DECLARATION

Il linciaggio mediatico dei professori contrari al lockdown

28_04_2021 Stefano Magni

All’inizio della seconda ondata di Covid-19, in ottobre, tre professori di medicina, Martin Kulldorff, Sunetra Gupta e Jay Bhattacharya, rispettivamente di Harvard, Oxford e Stanford, si riunivano a Great Barrington, nel Massachusetts (Usa), per lanciare una petizione contro il lockdown. Sono stati linciati per sei mesi. Ma adesso ribadiscono, due ondate di Covid dopo, dati alla mano, che avevano ragione. 

GOVERNO RIDICOLO

Lockdown, verso il baratro. Però avremo il monopattino

03_11_2020 Ruben Razzante

Mentre si profila un nuovo lockdown di almeno un mese e il Paese è lacerato da divisioni tra forze politiche e tra governo e regioni su come salvare l’economia e tutelare la salute pubblica, oggi gli italiani potranno richiedere il bonus bici e monopattino. Ma i numeri sui contagi non tornano e servirebbe più trasparenza. 

COVID-19

Lockdown, caos nel Governo. I lavoratori sono allo stremo

28_10_2020 Ruben Razzante

Divampa lo scontro tra parte della comunità scientifica e il mondo politico circa la possibilità di un nuovo lockdown totale. Nel Cts aumentano le divisioni. E intanto in tutta Italia le varie categorie produttive, nonostante il “Decreto ristori” firmato ieri, insorgono perché rischiano il collasso economico. Perciò il centrodestra chiede di votare il testo dell’ultimo, controverso, Dpcm.

CON IL PRETESTO DEL VIRUS

Un anno di lockdown. Così abbiamo abdicato alla libertà

01_02_2021 Eugenio Capozzi

È da un anno che viviamo in un regime sanitario, con restrizioni alla libertà senza precedenti in spregio alla Costituzione. E non se ne vede la fine. E se l'Italia ha toccato il punto più elevato, il fenomeno della "libertà in cambio della salute" interessa gran parte dei paesi occidentali. È il segno che la cultura della libertà, dei diritti e dell'uguaglianza ha perso i suoi fondamenti, non ultimo come conseguenza della secolarizzazione radicale ormai consolidata che ha svuotato le istituzioni liberaldemocratiche dei loro presupposti religiosi e culturali, ovvero la prevalenza della persona e della società rispetto al potere, della libertà e della dignità rispetto alla vita puramente fisiologica.

CORONAVIRUS

Lockdown: l'Italia ha esportato il modello cinese nel mondo

15_01_2021 Stefano Magni

“In questi giorni il lockdown pare inevitabile. Ma se la Cina non lo avesse fatto, l’anno che abbiamo vissuto sarebbe stato molto diverso”, dice Neil Ferguson, che conferma anche un sospetto che abbiamo tutti: il modello cinese era ritenuto impossibile da imitare, proprio perché tipico di una dittatura. Ma poi... “E allora l’Italia lo fece (applicò il lockdown, ndr). E noi realizzammo che si poteva fare”. Come è stato possibile? Qui un breve riassunto delle puntate precedenti.

INTERVISTA AL VESCOVO

"Perché ho lottato contro i lockdown delle chiese"

14_01_2021 Nico Spuntoni

Monsignor Mark Davies, vescovo di Shrewsbury, ha fatto il punto dell'attuale situazione inglese con la Nuova Bussola Quotidiana. «A Natale abbiamo celebrato quindici Messe. Nelle ombre oscure di questi tempi è sembrato che la luce di Cristo risplendesse più intensamente. La parola “coraggio”? Mi è stata ripetuta più volte da Papa Benedetto XVI perciò ci siamo opposti alle restrizioni del parlamento. Il vero pericolo? La dimenticanza del passato cristiano».

LE FALLE DEL PIANO PANDEMICO

Un nuovo virus? Sarà ancora lockdown, niente cure a casa

13_01_2021 Andrea Zambrano

La visione dettata dal Governo col nuovo piano pandemico non tiene conto della necessità di emanare prontamente linee guida per assistere i pazienti a casa, mentre ci si concentra ancora una volta a potenziare la rete ospedaliera puntando sulle politiche di lockdown.
- ILLUSIONI DI GREGGE di Paolo Gulisano

L'INTERVENTO DI MIOZZO

La religione del lockdown messa in dubbio anche nel Cts

10_01_2021 Ruben Razzante

Il lockdown è una strategia che causa effetti collaterali troppo gravi nella società. Si deve imparare a convivere con il virus: rispettare le precauzioni, ma tornare a vivere. A dirlo non è qualche polemico "negazionista", ma Agostino Miozzo, coordinatore scientifico del Comitato Tecnico Scientifico, medico e uomo delle emergenze. Può voler dire che inizia un (tardivo) cambio di rotta.

CORONAVIRUS

Lockdown: danni alla salute e suicidi fra i giovani

I governi sacrificano tutto sull’altare della salute, ma questa non è legata solo al corpo né può essere ridotta alla mera sopravvivenza. Una miopia tale ha portato alle chiusure a tappeto per cui crescono i malati mentali, i dipendenti da droga e alcol. Ma ad essere più a rischio è la nuova generazione, che pensa a togliersi la vita e che, già fragile, ora pare devastata.

LE INCHIESTE

Lockdown, una decisione politica e non scientifica

07_03_2023 Stefano Magni

Cosa si dicevano, fra loro, i membri del governo durante la pandemia di Covid-19, quando ci venne ordinato di stare a casa? Parlavano di scelte politiche, anche se scientificamente dubbie o apertamente sbagliate. È ciò che emerge dalle conversazioni "private" in Italia e nel Regno Unito.