• CIRINNA'

    La Cassazione ha introdotto anche la step child adoption

    La legge Cirinnà aveva equiparato i civiluniti ai coniugi. Tranne che sull'adozione. La sentenza della Cassazione, che permette a una donna di Torino di tenere un bambino partorito (con Fivet) dalla sua ex compagna in Spagna, di fatto la introduce. E nella motivazione, pubblicata il 30 settembre, si legge che la Cirinnà non lo vieta...

    • GENDER

    “Spagna o Franza” per il cattolico non c'è speranza

    Nuovi totalitarismi crescono nel cuore dell'Unione Europea. In Spagna un preside ha scritto una lettera ai genitori per denunciare l'ideologia gender. Ora la scuola cattolica rischia la chiusura per perdita di contributo pubblico. Intanto, in Francia, un esame universitario ipotizza attacchi terroristici di cattolici radicalizzati contro i matrimoni gay. La patria delle libertà è un mostro: l'unico nemico è chi difende la famiglia.

    • DIBATTITO

    Unioni civili, per i sindaci anche la delega non è lecita

    E’ lecito moralmente che un sindaco conferisca una delega ad un suo collaboratore al fine di celebrare le unioni civili? No. Perché collaborare al male è una modalità per compiere il male. E allora? Sta ai giuristi trovare soluzioni di diritto valide ma prima di tutto lecite sul piano morale.

    • OMOSESSUALITA'

    «Gay non si nasce», parola di psicologa lesbica

    Lisa Diamond, membro dell'American Psychological Association e lesbica, sfata il mito del "nati così" per le persone con tendenza omosessuale. Come altre femministe sostiene la fluidità del genere, ovvero la possibilità di cambiare il proprio orientamento sessuale quando si vuole. Ma proprio per questo risulta ancora più inaccettabile il divieto di terapie riparative imposto dalla comunità Lgbt. Anche in Italia, come dimostra il caso Luca Di Tolve.


    - TERAPIE RIPARATIVE, LA LIBERTA' NEGATA,  di Luca Di Tolve

    • IL CASO

    Unioni civili Il primo sindaco disobbediente

    Un sindaco si rifiuta di "celebrare" un'unione civile e finisce nel mirino dell'Arcigay che vuole denunciarlo. Il Comune potrebbe essere commissariato. E alla Nuova BQ dice: "Pronto a tutto, sono cattolico, questa sarà la mia testimonianza". Ma il caso riporta in primo piano il problema della mancata obiezione di coscienza in una legge iniqua.

    -OBIEZIONE O RESISTENZA, CHE FARE?

    • IL PUNTO SULLA CIRINNA'

    Obiezione o disobbedienza? Il gran dilemma dei cattolici

    Se fosse approvata l'obiezione di coscienza sulle Unioni civili il sindaco dovrebbe delegare un funzionario, ma così rischia di compartecipare all'azione malvagia. Oppure può optare per una sorta di disobbedienza civile e costringere il prefetto a intervenire d'ufficio. Ma esporrebbe il Comune al commissariamento. Proposte e soluzioni dal mondo cattolico. 

    • IL VESCOVO DENUNCIATO PER OMOFOBIA

    Castro, il leone che lotta per la libertà del Messico

    Ha denunciato la corruzione del suo Paese, non ha paura a tuonare contro il narcotraffico che uccide i sindaci, ma soprattutto ha avuto il coraggio di opporsi tra i primi la dittatura gender, contro la quale ieri a Città del Messico sono scesi in piazza 2 milioni di persone. In cambio è stato accusato di omofobia. Ritratto di Ramon Castro, un vescovo come tanti, che però ad un certo punto ha deciso di fare una scelta definitiva: "Voglio solo che il Regno di Dio si consolidi". Consapevole che la Chiesa oggi ha una missione da compiere.

     

     -IN 400MILA CONTRO LE LISTE DI PROSCRIZIONE GAY di Andrea Zambrano

    • MESSICO

    400mila alla Marcha, le lobby accusano il clero

    In 400mila ieri a Città del Messico per la Gran Marcha Nacional por la familia che ha visto i messicani scendere in strada contro il progetto di legge dei matrimoni gay e la gender education. Testimoni coraggiosi contro tutto e tutti, anche le liste di proscrizione delle lobby gay che hanno accusato i vescovi di essere omosessuali. 

    • APPROVATE LE NORME

    San Marino, tre passi avanti verso l’aborto di Stato

    La Repubblica di San Marino legalizza l’aborto approvando tre condizioni che renderebbero legittima la soppressione del nascituro. E le circostanze sono: il pericolo per la salute della donna, la violenza sessuale e il rischio di malformazione del feto. Bocciato l’aborto per le minorenni e per motivi economici.

    • MESSICO

    Il bimbo messicano giocava e non ha uno zio gay

    Ha fatto il gro del mondo ed è diventata un'icona della lotta all'omofobia, ma la foto simbolo del bimbo che si oppone alla Marcha por la familia è stata strumentalizzata. Un giornale messicano scova i famigliari che denunciano: "Non ha nessuno zio gay, stava soltanto giocando". Così da un'immagine fuori contesto si è costruito uno dei più colossali bluff giornalistici globali, con il solo scopo di umiliare chi lotta per la famiglia naturale accusandolo di omofobia. Un gioco a cui si è prestata anche la stampa liberal italiana. 

    • MERITOCRAZIA

    Lo statalismo italiano deprime i giovani e le famiglie

    Alla kermesse milanese Energia per l'Italia, Stefano Parisi torna a parlare di sussidiarietà: maggior valorizzazione del tessuto comunitario e meno statalismo. Oggi viviamo in un sistema poco meritocratico e quindi mettiamo al mondo meno figli. Nicolò Boggian, direttore generale del Forum della Meritocrazia, ci spiega perché.

    • IL NUOVO CORSO ECONOMICO

    La Polonia che fa figli in uno Stato che la aiuta

    I primi mesi del nuovo corso economico del governo polacco stanno dando risultati sorprendenti: impennata di consumi per la famiglia e aumento delle gravidanze. Merito del programma 500+, che dà l'equivalente di 500 euro al mese per ogni figlio. La copertura economica? Più tasse alle banche straniere.