Ancora bloccati i rimpatri dei rifugiati Rohingya
Il ritorno in patria dei rifugiati Rohingya in Bangladesh avrebbe dovuto iniziare a febbraio, ma finora solo 374 sono stati ritenuti idonei al rimpatrio dalle autorità birmane
Dopo il Papa in Asia: ha ancora senso la missione?
Tra i tanti spunti offerti, c'è una questione che urge dopo il viaggio del Papa in Myanmar e Bangladesh: il senso della missione. La sensazione è che la testimonianza del Vangelo sia ridotta a opere per i poveri e le conversioni siano disincintivate. Ma allora ha ancora senso andare in missione?
Il Papa ai buddisti e ai cristiani: sanare le ferite
Nel suo viaggio nel Myanmar, il papa esorta i buddisti a superare tutte le forme di odio. Cita Buddha e San Francesco come esempi per «continuare a ispirare ogni sforzo per promuovere la pazienza e la comprensione, e per guarire le ferite dei conflitti». E ai cattolici ribadisce: siate ospedale da campo.
Myanmar, non solo Rohingya. Le altre vittime dimenticate
"Il futuro del Myanmar dev’essere la pace, una pace fondata sul rispetto della dignità e dei diritti di ogni membro della società, sul rispetto di ogni gruppo etnico", dichiara il Papa in visita al paese asiatico. E tutti pensano che alluda ai musulmani Rohingya. Ma anche nel Kachin cristiano sono in corso atrocità di cui pochissimi si accorgono.
- IL PAPA: «SONO VENUTO A PREGARE CON I CATTOLICI»
Pellegrini Kachin, tre giorni di viaggio per incontrare il Papa
In viaggio per tre giorni e due notti per incontrare Francesco a Yangon durante il suo viaggio apostolico in Myanmar. Sono di etnia kachin, cristiani che provengono dal martoriato nord del Paese
Il Papa e i Rohingya, mai strumentalizzare
Alla vigilia del viaggio di papa Francesco in Myanmar e Bangladesh, i due paesi hanno trovato giovedì un accordo sul rimpatrio dei profughi musulmani Rohingya. Ma il vescovo di Dacca invita a non strumentalizzare la visita del Papa. E a non dimenticare la persecuzione dei cristiani.