Hamas cerca reclute: il jihad si insegna al campo estivo
Niente giochi né esperienze ricreative: per l'estate 2021 la proposta di Hamas e Jihad islamica palestinese ai ragazzi dai 14 ai 17 anni è quella di un campo apposito per insegnare la jihad. Segno evidente, e non trascurabile, della vittoria politica di Hamas un mese fa.
L'Isis rialza la testa in Siria e Iraq
Nel primo trimestre del 2021 solo in Iraq ci sono stati 566 attacchi dell'Isis, e in Siria le cose non vanno meglio. Nato e paesi occidentali a parole dicono di lottare contro i terroristi islamici ma in realtà sono in ritirata da tutti i fronti caldi. E gli Usa combattono solo le milizie filo-iraniane.


Venezuela, i medici muoiono e i vaccini si vendono in nero
Médicos Unidos de Venezuela denuncia: in Venezuela muoiono due medici al giorno. Tutto è business, è la lotta dei vivi contro chi ha bisogno di una medicina, mentre i vaccini dovrebbero essere somministrati dallo Stato, ci sono persone che li vendono in dollari per trarre profitto dalla pandemia. Jorge Yéspica Dávila spiega alla Bussola l'agonia del Paese sotto il regime di Maduro: «Il governo ha truccato le cifre, moltissimi morti non compaiono nei registri. La disinformazione è opera della censura posta dal regime. Nel frattempo si continua a morire anche di malnutrizione».

L'Onu si inventa la "tassa" sul razzismo per l'Occidente
L'Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, presenta un Rapporto in cui si denuncia il razzismo sistemico di Europa e America, figlio di secoli di colonialismo e tratta degli schiavi. E chiede che sia pagato un congruo risarcimento agli africani. È la riproposizione dell'agenda bocciata alla Conferenza di Durban del 2001.
Dall’Etiopia allo Yemen, la carestia creata dall’uomo
Il direttore del Pam, David Beasley, informa che decine di milioni di persone sono minacciate dalla carestia in Etiopia, Sudan del Sud, Madagascar e Yemen. Proprio in quest’ultimo Paese, secondo l’Onu, è in corso la crisi umanitaria più grave. E per tutti questi stati, tre dei quali in guerra, si individua nell’uomo la causa della carestia.
Hong Kong, Apple Daily e la fine della libertà
Una voce di dissenso in Hong Kong era quella del quotidiano in lingua cinese Apple Daily, che giovedì ha terminato le pubblicazioni dopo che il governo ha bloccato i conti bancari della società, di proprietà del magnate Jimmy Lai, ora in carcere. Le file nei chioschi per l'ultima copia. L'opposizione Usa al nuovo protagonismo cinese e il riallineamento dell'Italia. Intanto, il silenzio del Vaticano appare debole e assoggettato a Pechino.
Xi Jinping riscrive la storia cinese per esaltare Mao
Il Partito unico cinese non ammette autocritica. Alla vigilia del centesimo anniversario del Pcc, i libri di storia sono stati riscritti. Mentre sotto il presidente Deng erano ammesse critiche nei confronti di Mao, con Xi Jinping torna l'esaltazione retorica del "grande timoniere". Xi lo vuole, per giustificare il suo strapotere di stampo maoista.
Rifugiati in aumento, le colpe dei soliti regimi noti
Si aggrava la situazionne di rifugiati e sfollati nel mondo. Nell'ultimo Rapporto Unhcr si passa da 82,4 milioni di assistiti rispetto ai 79,5 milioni dell’anno precedente. L'appello dell'agenzia Onu contro i "soliti" regimi: Sudan del Sud, il Venezuela di Maduro, i clan somali e i gruppi jihadisti, bande armate, organizzazioni criminali in Africa, Asia e America Latina.
Israele il "governo del cambiamento" alla prova
Il nuovo governo israeliano, il primo senza Netanyahu da 12 anni, sta in piedi con un solo voto. Peggio ancora è sostenuto da forze politiche che fra loro non si capiscono neppure, arabi ed ebrei, religiosi e sinistra laica. Adesso sarà subito messo alla prova del conflitto con Gaza, che non è finito. E con una situazione mediorientale esplosiva.
La Francia si ritira dal Sahel. Una sconfitta e un'occasione
Macron ha annunciato il ritiro del contingente francese dal Sahel. Si apre un nuovo capitolo in cui i jihadisti si possono proclamare vincitori (come in Afghanistan). Intanto in Centrafrica arrivano i russi a colmare il vuoto. Ma il ritiro francese dall'Africa occidentale è anche un'occasione per l'Italia, per subentrare come potenza guardiana.
Repubblica Islamica, l'ascesa del giudice Raisi
Oggi si vota in Iran per scegliere il nuovo presidente. L’unica figura politica che veramente conta nella Repubblica Islamica è la Guida Suprema, ma il presidente è importante in politica economica e interna. Il favorito è Raisi, giudice supremo, khomeinista rivoluzionario della prima ora, responsabile della liquidazione del dissenso.
Myanmar, la Chiesa nel mirino della giunta militare
Myanmar, mentre inizia il processo ad Aung San Suu Kiy, la rivolta contro la giunta militare incontra nuove repressioni. I manifestanti vengono aggrediti da poliziotti in borghese o travolti da auto senza targa. Mentre nello Stato di Kayah, le chiese sono spesso bombardate. Appello dei vescovi del Myanmar per la salvezza dei civili e degli edifici di culto.