• QATARGATE

    Eurotangenti, un'occasione per rivedere la serietà dell'Ue

    Lo scandalo delle tangenti dal Qatar, a politici, sindacalisti e Ong, può non essere l'unico. L'Ue ad esempio non ha indagato seriamente sul possibile conflitto di interessi per l'acquisto del vaccino Pfizer. Serve un lavoro di revisione nelle istituzioni europee, ma senza l'impulso totalitario di chi propone commissioni di controllo non elette. 

    • "NUOVI DIRITTI"

    La famiglia arcobaleno imposta dall'Ue

    Omogenitorialità e maternità surrogate vengono, non solo sdoganate, ma imposte agli Stati membri. È questo il senso della proposta di regolamento europeo avanzata dalla Commissione UE. I parlamenti nazionali avranno diritto di difendersi, in nome della sussidiarietà. Ma c'è il trucco del regolamento transfrontaliero. 

    • UE

    Von der Leyen sui morti in Ucraina, una gaffe da incompetenti

    Grande dimostrazione di leggerezza e di incompetenza ai vertici dell'Ue. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione, parla di "100mila morti ucraini fra i militari e 20mila fra i civili", cifre sensibili e coperte da segreto militare in Ucraina. Ritratta, ma la pezza è peggiore del buco. È il simbolo di un'Europa in mano a leder inadeguati.

    • UNIONE EUROPEA

    Uno pseudo accordo sul gas. E l'Ue celebra il "successo"

    Dopo mesi di attesa viene annunciato un accordo Ue per affrontare la crisi energetica. Si celebra la vittoria, soprattutto in Italia: è l'ultimo successo di Draghi. Ma realmente cosa si è ottenuto? Un accordo su risparmi e approvvigionamento in termini così vaghi che sarà necessario un nuovo vertice per definire i dettagli. 

    • PRAGA

    Ue più brava a mandare armi che ad aiutare le imprese

    Vertice informale di Praga: nessun accordo raggiunto su come fronteggiare la crisi energetica e su come sostenere famiglie e imprese nel duro inverno che ci attende. Unico accordo raggiunto: l'ennesimo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina. Come facciamo ad aiutare Kiev senza aiutare noi stessi?

    • NAZIONI UNITE PER UCCIDERE

    USA e UE unite per dichiarare l’aborto “diritto umano”

    L'America di Biden e l'Europa di von der Leyen fanno pressioni per inserire l'aborto "sicuro" come "diritto umano" in una risoluzione dell’Assemblea Generale dell'ONU: un testo non vincolante, ma che darebbe man forte alle pressioni abortiste del segretario generale Guterres, sconfessando l'intesa del 1994 al Cairo (che lasciava la questione ai singoli Stati) e ignorando le obiezioni di numerosi Paesi. Il dibattito scavalca le procedure e lo scontro si fa aspro.
    - VIDEO: È BIDEN A FARE LA DIFFERENZA, di Riccardo Cascioli
    - ANTIDOLORIFICO ABORTIVO: I MEDIA USA MENTONO PER COLPIRE I PRO-LIFE di T. Scandroglio

    • IL QUADRO

    Balcani in subbuglio. E le mosse dell’Ue non aiutano

    Iniziati i colloqui, sospesi dal 2020, con la Macedonia del Nord e l’Albania per la loro adesione all’Unione europea. Ma Bruxelles, che ragiona come l’ex Urss, guarda ai Balcani in funzione anti-russa e ciò destabilizza ancora di più la regione. Si temono strascichi per la Bosnia ed Erzegovina. E intanto si riaccendono le tensioni tra Croazia e Serbia.

    • DERIVA CONTINUA

    Sanzioni e non solo, l’Ue rovinata dalle sue istituzioni

    Alcuni fatti di questi giorni confermano il declino europeo. Il rapporto sulle persecuzioni dimentica i cristiani e promuove i diritti Lgbt; gli attacchi ideologici a Polonia e Ungheria, malgrado accolgano milioni di rifugiati; le parole sconsiderate di von der Leyen e Michel su sanzioni e armi.

    • UNIONE EUROPEA

    La guerra di Bruxelles contro Ungheria e Polonia. E contro ogni buon senso

    L'Ungheria rinnova la fiducia ad Orban rieleggendolo. E Bruxelles ha pronta la rappresaglia: niente fondi del Recovery, congelati in nome del rispetto dello stato di diritto. Risposta prevista e prevedibile, che però dimostra quanto l'Ue sia diventata un super-Stato che punisce o premia, a seconda della fedeltà dei membri ai "suoi" valori. Ed anche il Recovery per la Polonia è ancora in sospeso, in attesa di approvazione, perché Bruxelles pretende che il governo smantelli la sua riforma della giustizia. Nonostante la Polonia accolga milioni di profughi di guerra dall'Ucraina, Bruxelles continua a combattere la sua guerra interna. 

    • COVID E POTERE

    Dopo la crisi pandemica, arriva il "socialismo benevolo". E non va tutto bene

    I media italiani evidenziano con toni compiaciuti e adulatori la forte ripresa economica in atto nel nostro Paese. Ma non va tutto bene. Il settore turistico, alberghiero e, in generale, il mondo delle piccole e medie imprese e delle partite IVA sta attraversando ancora una fase di grande affanno. I conti pubblici sono ancor meno in equilibrio, con l'esplosione del debito pubblico. E per la ricostruzione? I piani europeo e italiano prevedono una fase di ripresa diretta dalla politica, con criteri dirigisti e paternalisti.

    - NON CI SONO SOLDI PER CURARSI di Riccardo Cascioli

    • UE

    Il sogno impossibile di un esercito comune europeo

    Torna il dibattito sull'esercito comune europeo, dopo il ritiro disastroso dall'Afghanistan, voluto, unilateralmente, dagli Stati Uniti. Ma la forza di 5mila uomini annunciata in questi giorni non è neppure l'embrione di un esercito comune. E se non sopportiamo l'idea della guerra, inclusi i suoi costi umani, resterà un progetto irrealizzabile. 

    • LA CONFERENZA

    Futuro dell'Europa, sia una minaccia che un'occasione

    Inizierà il prossimo 9 maggio la Conferenza sul Futuro dell'Europa. È sia una minaccia che un'opportunità per i cristiani. Perché c'è ampio spazio di dibattito per associazioni e cittadini. Ma il Parlamento ha nominato quale suo rappresentante il laicista Guy Verhofstadt e la presidente Ursula von der Leyen ha esordito con un articolo ecologista.