• VENERABILE

    Maria Cristina, la luce di una vita per «Dio solo!»

    Riconosciute dalla Chiesa le virtù eroiche di Maria Cristina Cella Mocellin, che preferì rischiare la propria vita anziché mettere a rischio il suo terzo figlio in grembo. Un esempio che richiama quello di santa Gianna Beretta Molla e fu frutto di un amore e una continua «tensione verso Dio», come racconta alla Bussola il sacerdote che la guidò spiritualmente fino al matrimonio.

    • PRESTO BEATA

    Armida Barelli, una vita per il Sacro Cuore

    Riconosciuto il miracolo dovuto all’intercessione della venerabile Armida Barelli, una delle più interessanti figure laiche del XX secolo. Cofondatrice dell’Università Cattolica e delle Missionarie della Regalità di Cristo, anima della Gioventù Femminile e di tante altre opere, visse nel mondo da vergine consacrata con il solo fine di favorire «l’avvento del Regno di Cristo quaggiù».

    • NUOVO VENERABILE

    Le virtù eroiche di Lejeune, il genetista che difese la Vita

    Promulgato ieri dalla Congregazione delle Cause dei Santi il decreto che riconosce le virtù eroiche di Jérôme Lejeune (†1994), proclamato Venerabile. Grande genetista francese, scoprì la causa della Sindrome di Down. Seppe coniugare scienza e fede, non temendo di prendere posizione - a costo della gloria terrena - contro l'aborto e l’eugenetica che andava pervadendo la medicina. Nella convinzione che «dobbiamo amare il bambino e curare la malattia».

    • “NUCCIA” TOLOMEO

    La venerabile che offrendo il dolore generò Amore

    Riconosciute le virtù eroiche della calabrese Gaetana Tolomeo, detta Nuccia (1936-1997), che fu costretta a passare a letto gran parte dei suoi 61 anni di vita, ma trovò la forza e la gioia unendo le sue sofferenze a quelle di Gesù crocifisso e offrendo se stessa per la salvezza delle anime. «Se non brucio d’amore, molti morranno di freddo», diceva. Adornata del dono della Sapienza, molti la cercavano per consigli spirituali e, nei suoi ultimi anni di vita, Radio Maria ne trasmise i messaggi.

    • NELSON SANTANA

    È venerabile il bambino che insegnava ad amare la Croce

    «Ho promesso a Gesù di non lamentarmi quando devo affrontare il dolore e la sofferenza». Il 6 aprile papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche di Nelson Santana (1955-1964), detto Nelsinho, salito in Cielo a 9 anni, alla vigilia di Natale. Proprio come aveva predetto questo piccolo brasiliano, che scoprì l'Amore unendo la propria croce a quella di Cristo e cooperando al Suo mistero di salvezza.