• LA RELAZIONE

    66.413 (e più) motivi per abrogare la Legge 194

    Il Ministero della Salute ha presentato la Relazione sulla 194. Gli aborti ufficiali, nel 2020, si attestano sui 66.413, un dato in diminuzione, ma che non tiene conto dei potenziali aborti con i cosiddetti “contraccettivi di emergenza”, le cui vendite crescono. Aumenta il ricorso alla RU. E i dati sui colloqui confermano che la 194 è fatta per abortire, non per salvare. Va abrogata.

    • INTERVISTA / SUETTA

    «Abrogare la 194 si può. Ma servono formazione e preghiera»

    La sentenza della Corte Suprema USA sull’aborto può offrire ai pro vita italiani «un’opportunità per mettere in discussione una legge ingiusta». C’è un grande lavoro da fare sul piano normativo e culturale, perché «nessuna ragione può prevalere sulla sacralità della vita umana». La Chiesa non può, in nome del dialogo, venir meno alla «doverosa chiarezza» su aborto e 194. E serve recuperare la convinzione che «le buone battaglie si vincono innanzitutto con la forza di Dio». La Bussola intervista Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia - San Remo.
    - LO STRANO SILENZIO DI PAGLIA, di Tommaso Scandroglio

    • SENTENZA STORICA

    Aborto, la Corte Suprema USA cancella la Roe. Ora decidono gli Stati

    Con un voto di 6-3 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato la Roe contro Wade, la sentenza che nel 1973 aveva imposto l’aborto in tutta la nazione. Con essa decadono anche le decisioni collegate, come la Casey contro Planned Parenthood. Il diritto di decidere in materia viene così restituito ai singoli Stati e ai loro rappresentanti eletti. Dichiarazioni infuocate e irresponsabili da parte del gotha del Partito Democratico e dello stesso Biden, disposti a tutto pur di reimporre l’aborto nell’intero Paese. Chiese e centri pro vita temono per la “Notte di rabbia” annunciata dai terroristi pro aborto.
    - IL VIDEO: GRAZIE ANCHE A TRUMP, di Riccardo Cascioli
    - LA VIGNETTA, di Federico Cesari

    • CLIMA INCANDESCENTE

    Aborto, i quattro fronti della guerra negli USA

    In attesa che la Corte Suprema decida sul caso Dobbs, si intensifica la guerra sull’aborto. L’industria abortista riceve fiumi di dollari (3,4 miliardi solo nel 2020) da miliardari come Buffett, Bloomberg, la famiglia Hewlett, l’ex di Bezos. Gruppi di sedicenti cristiani, finanziati da Soros, attaccano Cordileone per la Comunione proibita alla speaker Pelosi, ma l’arcivescovo di San Francisco è sostenuto da Catholic Vote e diversi confratelli nell’episcopato. Proseguono gli assalti contro le chiese e le opposte iniziative degli Stati Repubblicani (con leggi pro vita) e Democratici (contro i nascituri).

    • IL BONUS

    L’aborto e Amazon, l’uso dei soldi contro la verità

    Il colosso fondato da Bezos rimborserà le spese di viaggio per recarsi ad abortire. La mossa di Amazon, seguita anche da altri grandi gruppi, è una risposta alla bozza anti-aborto della Corte Suprema statunitense. Alle motivazioni sul piano giuridico si risponde con la leva del denaro, per influire sulla coscienza collettiva e quindi sul piano sociale.

    • L’ANALISI / 2

    Falsa libertà e danni sociali, la bozza anti-aborto demolisce la Roe

    La bozza della Corte Suprema statunitense, a firma del giudice Alito, spiega che il principio dello stare decisis non può vincolare il giudice, se i precedenti sono erronei come la Roe vs Wade e la Casey vs Planned Parenthood. Queste sentenze hanno stabilito una soglia arbitraria come la possibilità di sopravvivenza del feto, e causato sia danni sociali che giuridici. La bozza Alito fissa inoltre i principi che le leggi in materia di aborto dovranno rispettare, se decadranno la Roe e la Casey.

    • GUERRA AI NASCITURI

    Altri milioni per l’aborto, Biden accresce i fondi all’Unfpa

    Dopo i tagli di Trump la Casa Bianca vuole stanziare, per il 2023, 56 milioni di dollari in favore del Fondo Onu per la Popolazione: un incremento del 72% rispetto all’anno in corso. Messe da parte le restrizioni che vietavano di usare i fondi per l’aborto o per programmi in Cina. Il cui regime comunista vanta una lunga collaborazione con l’Unfpa fin dalla politica del figlio unico e continua oggi sterilizzazioni e aborti forzati. Più che raddoppiata (2,6 miliardi) anche la torta globale per l’uguaglianza di genere, in buona parte destinata ai diritti Lgbt e ancora alla soppressione dei nascituri nel mondo.
    - CORTE SUPREMA, CONFERMATA L'ABORTISTA JACKSON, di Luca Volontè

    • LE LINEE GUIDA

    Aborto fino alla nascita, la folle richiesta dell’Oms

    Nelle sue nuove linee guida, l’Organizzazione mondiale della sanità chiede ai Paesi membri di abrogare le leggi anti-aborto che fissano “limiti gestazionali” e che violerebbero i diritti di “donne, ragazze o altre persone incinte” (sic!). L’Oms attacca anche l’obiezione di coscienza. Esultano i gruppi abortisti. Ma la competenza in materia spetta sempre agli Stati.

    • FECONDAZIONE ARTIFICIALE

    Un'altra ecatombe di embrioni. Ma il Parlamento pensa green

    Mentre la Costituzione viene modificata in chiave ambientalista, in Italia si continuano a trattare embrioni umani come cose: prodotti, congelati, scongelati, oltre 145 mila sacrificati sull'altare della fecondazione artificiale, come emerge dall'ultima Relazione ministeriale sulla Legge 40, contenente i dati del 2019. La denuncia dell'Aigoc.

    • INTERVISTA/ MONS. TURAZZI

    «Sammarinesi, difendete la vita nascente»

    «Il diritto di vivere precede tutti gli altri, perciò bisogna difendere i bambini non nati» e assicurare alle madri in difficoltà «tutto l’accompagnamento possibile». L’Europa intera sta guardando al referendum di San Marino. «L’indice di sviluppo di una società non si valuta solo con l’economia, ma soprattutto si misura con il rispetto dei veri diritti dell’altro, a partire dal fragile e dal nascituro». La Bussola intervista monsignor Andrea Turazzi, vescovo di San Marino-Montefeltro.

    • IL CRISTO VANDALIZZATO

    Ancora blasfemie e abortismo, un’ideologia anticristiana

    In Arkansas gli attivisti di Indecline, come segno di protesta contro una legge che salvaguarda i nascituri, hanno deturpato la statua del cosiddetto Cristo degli Ozarks appendendovi uno striscione con la scritta blasfema: “Dio benedica gli aborti”. Segno della sempre più netta saldatura tra anticristianesimo e abortismo, caro ai satanisti.