• FINO AL 15 OTTOBRE

    Stato d’emergenza, la proroga è una forzatura

    Non senza polemiche, il Parlamento ha approvato a maggioranza la proroga fino al 15 ottobre dello stato d’emergenza per il Covid. Che appare ingiustificata e «illegittima», come ha denunciato anche il costituzionalista Sabino Cassese. Le opposizioni (in primis Giorgia Meloni) sono insorte, e pare che pure il Quirinale non sia entusiasta dello strappo di Giuseppe Conte.

    • POTERE E LESSICO

    La categoria giuridica del “quanto basta” che piace a Conte

    Le parole del lessico giuridico hanno un preciso significato. Ogni professore di Diritto Civile avrebbe garbatamente sbattuto fuori dall’aula di esame lo studente che avesse usato il termine impreciso e a-tecnico di “congiunto” usato da Conte. Ma forse l’ambiguità dei decreti governativi non è solo frutto di ignoranza bensì di una strategia.

    • CORONAVIRUS

    Medici di Codogno senza pace, dopo Conte anche i giudici

    Coronavirus. Dopo le clamorose quanto infondate accuse del presidente del Consiglio Conte ai medici dell'Ospedale di Codogno - che hanno già procurato gravissimi danni all'Italia - ecco che sulla base di quelle parole la Procura di Lodi ha aperto un fascicolo. Decisione ingiusta e inopportuna, ma frutto del giustizialismo di 5Stelle e PD.

    • CONTE E I TEOLOGI

    Nuovo umanesimo? No, grazie

    Con gli interventi del vescovo Forte sul Corriere e di Lorizio su Avvenire, il nuovo governo ha avuto il varo anche da parte della Chiesa cattolica. Nella storia abbiamo avuto la proposta di vari nuovi umanesimi, molti dei quali hanno rappresentato un disastro per l’uomo. Ma teologia e filosofia insegnano che non c'è nessuna salvezza in essi.