• GERUSALEMME

    Tentativi di pace, dopo le violenze di fine Ramadan

    La Spianata delle moschee, nell'ultimo venerdì di Ramadan, è tornata ad essere il luogo di scontro tra musulmani ed ebrei. «È fondamentale che i soldati israeliani depongano le armi e che i palestinesi interrompano le azioni terroristiche», dice mons. William H. Shomali, vicario del Patriarcato di Gerusalemme. 

    • MEDIO ORIENTE

    Pizzaballa: "speranza di Pasqua nel mondo violento"

    «Nel mondo lacerato e violento di oggi, come si può parlare di speranza pasquale?» si chiede Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. Non solo i nuovi scontri a Gerusalemme rischiano di precipitare il conflitto, ma anche la guerra in Ucraina divide le comunità ebraiche russe e ucraine in Israele. 

    • MEDIO ORIENTE

    Impotenza e rabbia covano sotto la cenere in Terra Santa

    A Gerusalemme e non solo si teme una nuova ondata di attentati. La paura domina nella società israeliana, mentre fra i palestinesi un senso di rabbia e impotenza, impotenza e rabbia, cova sotto la cenere. Entrambi i popoli rischiano di essere trascinati in un nuovo ciclo di violenza. 

    • ISRAELE E I SUOI VICINI

    Le tre elezioni che hanno cambiato il Medio Oriente

    Tre elezioni, fra il 2020 e il 2021, hanno cambiato completamente il grande gioco politico del Medio Oriente: Joe Biden negli Usa, la fine di Netanyahu in Israele e la vittoria di Raisi in Iran. Riprendono le trattative con Iran e Palestina. Ma riparte anche l'offensiva di propaganda palestinese, anche con risvolti religiosi gravi (e l'Italia è complice).

    • Jihad

    Il mondo islamico contro la Francia

    In molti paesi musulmani si sono svolte manifestazioni per chiedere ai governi di interrompere i rapporti con la Francia. I dimostranti si sono accaniti con effigi di Macron

     

    • ANNIVERSARIO

    «Cristo centro del cosmo e della storia». Ecco da dove nasce

    Quaranta anni fa Giovanni Paolo II pubblicava Redemptor Hominis, la prima delle sue 14 encicliche. Un documento inedito pubblicato in polacco fa risalire l'origine di questa enciclica a un ciclo di catechesi, a metà degli anni '60, centrato sul discorso di San Paolo all'Aeropago.

    • L'ANALISI

    «Vogliono cacciare i cristiani da Terrasanta»

    «Vogliono cacciare i cristiani da Gerusalemme»: è ormai la certezza di quanti vivono in Terrasanta, che fa da sfondo alla crisi tra Chiese cristiane e governo di Gerusalemme che ha portato alla chiusura per tre giorni della chiesa del Santo Sepolcro.

    • JIHAD

    Perché i musulmani vogliono conquistare Gerusalemme

    Città santa per tutte e tre le religioni monoteiste, Gerusalemme è l'obiettivo ultimo della jihad islamica. Perché, secondo la tradizione, è a Gerusalemme che Maometto guidò in preghiera Gesù e i profeti dell'Antico Testamento, stabilendo il primato su cristianesimo ed ebraismo.

    • GERUSALEMME

    I palestinesi "processano" Trump. E intascano soldi Usa

    Da quando Donald Trump ha annunciato il trasferimento dell'ambasciata a Gerusalemme, riconoscendola capitale di Israele, la macchina della propaganda palestinese si è messa in moto contro gli Usa. Ultimo esempio: un finto processo (con condanna a morte) di Trump e Pence, in un campo Unrwa. Agenzia Onu che riceve gli aiuti Usa.

    • DIPLOMAZIA

    Il gran pasticcio dello "statu quo" di Gerusalemme

    In occasione dell'incontro a Roma con papa Francesco, il presidente turco Erdogan rilancia il problema della condivisione di Gerusalemme tra ebrei, islamici e cristiani. Ma si richiama a risoluzioni Onu mai esistite. E la UE stanzia altri finanziamenti per l'Autorità Palestinese.

    • SCENARI

    Tutti i possibili conflitti del 2018

    I conflitti latenti che potrebbero scoppiare nel corso dell'anno: lo Stato Islamico in Medio Oriente, Asia Centrale e Africa; il crescente rischio terrorismo in Europa; una recrudescenza della guerra in Ucraina; un conflitto aperto fra Iran e Arabia Saudita (e Israele); una ripresa del conflitto in Medio Oriente. E poi: Cina e Corea.

    • GERUSALEMME

    Medio Oriente, chi erediterà il ruolo di mediatore

    Con il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele, gli Stati Uniti rinunciano anche ufficialmente al loro ruolo di mediatore internazionale per il Medio Oriente. Adesso chi erediterà questa posizione? L'Ue è candidata privilegiata, ma è divisa sul Medio Oriente. La Russia potrebbe subentrarle.