• UTERO IN AFFITTO

    Fiera del bimbo, squallore a Parigi. Ma c’è chi dice no

    Per il secondo anno consecutivo, con il silenzio complice del governo Macron, Parigi ospita “Désir d’enfant”, un vero e proprio mercato dei bambini. Ampia la promozione della maternità surrogata, vietata in Francia, e dell'eugenetica. Giuristi, associazioni cristiane e femministe protestano. Ma le istituzioni fanno finta di nulla.

    • FRANCIA

    Legge sulla bioetica, sì finale alla barbarie di Macron

    L’Assemblea Nazionale ha approvato definitivamente la “Legge sulla bioetica”. Il testo estende la Pma a coppie lesbiche e donne single, le ricerche su cellule staminali embrionali e la produzione di embrioni-chimera. Una normativa incivile voluta da Macron, ma i paladini dei “valori europei” attaccano l’Ungheria che salvaguarda i minori.

    • GRAN BRETAGNA

    L’autorità governativa: “Basta mentire sulla fecondazione”

    La Cma del governo inglese ha chiesto alle cliniche della procreazione medicalmente assistita di non barare sui tassi di successo molto bassi denunciando i prezzi folli dei trattamenti. Max Pemberton, psichiatra del Servizio sanitario nazionale, ha affermato: “Non aspettate: la maternità non è un diritto ma un privilegio biologico. A ricordarlo sono anche i disastri mentali provocati alle donne e alle coppie da questa pratica”.

    • NUOVE TENDENZE

    Naomi e quel bambino venuto dal nulla

    Bambini che appaiono dal nulla, senza nome, senza volto e senza padre, avvolti nel mistero e soprattutto slegati da qualsiasi relazione genitoriale, affidati preferibilmente a un genitore single. È l'ultimo passaggio dell'individualismo estremo che trova in Naomi Campbell, che ha appena annunciato di avere una bambina, una eccezionale testimonial.

    • IL CASO

    Il figlio in provetta e l’ex: il guaio sta nei “diritti civili”

    Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dà ragione a una donna che vuole l’impianto degli embrioni nonostante il no del marito da cui ha divorziato. La vicenda fa comprendere che disordine chiama disordine. E le prime vittime sono i figli, cosificati dai cosiddetti diritti civili, dal “diritto” al divorzio a quello alla fecondazione artificiale.

    • VOLUTA DA MACRON

    Legge sulla bioetica, nuovo “sì”. Francia vicina al baratro

    Nella notte tra venerdì e sabato l’Assemblea Nazionale ha approvato (60-37) il disegno di legge sulla bioetica, che prevede di cancellare il padre con la Pma per tutte le donne (single e coppie lesbiche incluse), embrioni-chimera e altri orrori come la tecnica Ropa. Dura nota dei vescovi francesi. A settembre il testo riapproderà in Senato.

    • UTERO IN AFFITTO

    Ucraina, i 46 neonati e l’ingiustizia a monte

    La vicenda dei 46 bimbi bloccati in Ucraina ricorda che l’utero in affitto è l’esito più sconcertante della fecondazione artificiale e della breccia aperta con la Legge 40. Per loro si mobilitano le femministe, che però non si accorgono delle contraddizioni del proprio pensiero sull’autodeterminazione. Cosa fare con i bambini? Qualunque soluzione verrà presa, il problema è alla radice.

    • IN ATTESA DELLA CONSULTA

    Figli di “due madri”, sarà sì al suicidio della famiglia?

    Un’italiana e una statunitense si “sposano” negli Usa e fanno ricorso alla fecondazione artificiale in Danimarca. Dopo il parto a Pisa dell’americana, la coppia lesbica chiede che il bambino venga riconosciuto dal nostro Paese come figlio di entrambe. In giornata potrebbe arrivare la decisione della Corte costituzionale, e il rischio è di un ulteriore attacco al buonsenso.

    • LA SENTENZA DEL TAR

    Eterologa senza limiti, il problema è il “diritto” al figlio

    Dopo il ricorso di una coppia, il Tar della Lombardia ha eliminato il doppio vincolo previsto dalla Regione per l’accesso alla fecondazione eterologa: il non superamento dei 43 anni da parte della donna e il limite di tre cicli. Per i giudici amministrativi è «irrazionale» distinguere tra omologa ed eterologa. Il problema, in realtà, è alla radice: il diritto al figlio contenuto nella legge 40.

    • L’INTERVISTA

    Bertelli: «Il decreto sui nuovi Lea discrimina i cattolici»

    «Il governo Gentiloni ha inserito nei nuovi Lea solo le tecniche di fecondazione in vitro, cioè quelle a cui i cattolici non possono accedere in retta coscienza, creando così una discriminazione pazzesca». Lo dice alla Nuova BQ il genetista Matteo Bertelli, che chiede un tavolo di confronto con l’attuale esecutivo. Dai nuovi livelli essenziali d’assistenza è rimasta esclusa la naprotecnologia, cioè l’alternativa cattolica (e all’avanguardia) alla fecondazione artificiale.

    • 40 ANNI DOPO

    Prima nata in provetta festeggia. Ma c'è poco da esultare

    Ovvio che Louise celebri la vita, data da Dio anche se "costretto" a creare un’anima in vitro. È il fatto angosciante di un uomo che piega la creazione a sé, i cui effetti oggi sono devastanti, basti pensare al farmaco che blocca la pubertà approvato ieri dal governo, nel tentativo di strappare a Dio, dopo la vita, anche la sessualità.