• #RESTIAMO LIBERI

    Migliaia in piazza per dire no al bavaglio dell’“omofobia”

    Manifestazione in quasi cinquanta piazze in tutta Italia ieri, 11 luglio, giorno culmine di Restiamo Liberi, l’iniziativa che denuncia la portata liberticida del Ddl Zan sulla cosiddetta omotransfobia e proseguirà nei prossimi giorni. Migliaia le persone presenti da Nord a Sud, con una partecipazione oltre le aspettative. Molti i cattolici presenti, ma anche una folta rappresentanza di evangelici. Insieme in piazza a difendere la verità sull’uomo e la libertà di dire che la famiglia è una sola.

    - RECITIAMO IL SANTO ROSARIO PER FERMARE IL DDL ZAN, di Margherita Borsalino

    • NUMERI E SONDAGGI

    Famiglie numerose discriminate: ecco la vera ragione

    Un report ha esaminato 1.100 interventi usciti sulle testate tedesche tra il 2011 e il 2012: dei nuclei numerosi si parlava solo con criticità. Come mai? Da un altro sondaggio emerge che più una famiglia è grande, maggiori sono le possibilità che i suoi componenti siano lontani da visioni bioetiche liberal. Così le famiglie numerose hanno determinato un aumento degli oppositori ad aborto e diritti Lgbt.

    • INTERVISTA A SUETTA

    «La legge sull’omofobia un inganno, il fine è distruggere la famiglia»

    Non c’è nessun vuoto normativo che giustifichi una legge sull’“omotransfobia” perché già «l’ordinamento italiano prevede che quando una persona viene lesa o discriminata per qualsiasi ragione la magistratura può intervenire». «Questa legge è un espediente… L’obiettivo più profondo è teologico, corrisponde alla ribellione di Satana al disegno di Dio. Dal punto di vista dei poteri mondani, lo smantellamento della famiglia apre la porta a qualsiasi manipolazione». Così la libertà della Chiesa è minacciata, ma il cristiano deve annunciare Gesù, «che è capace di accogliere l’uomo e di trasformarlo». La Nuova Bussola intervista monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-San Remo.
    - CEI CONTRO IL DDL ZAN, ATTACCO A METÀ, di Tommaso Scandroglio

    • RISORSE IN TEMPI DURI

    La famiglia fa superare la crisi: lo dice la ricerca

    Un recente studio ha indagato il valore dell'"educazione orizzontale" tra fratelli e sorelle, per verificare quanto l'esperienza quotidiana tra loro sia un valore, rispetto alla situazione dei bambini soli: si conferma la centralità dell'esperienza familiare nell'educazione, nella costruzione della personalità e della crescita di un cittadino che sa assumersi responsabilità e doveri.

    • CONFUTAZIONE DEL NYT

    La sociologia ammette: la famiglia non è un errore

    Se anche la firma del Nyt David Brooks pensa che la famiglia sia un istituto creato nel '900 e destinato a fallire, significa che questa è davvero in crisi. Ma la sociologia ammette (persino più della Chiesa) che la famiglia fondata sul matrimonio protegge dalla violenza, dal fallimento scolastico e sociale, dalla povertà. 

    • IN ATTESA DELLA CONSULTA

    Figli di “due madri”, sarà sì al suicidio della famiglia?

    Un’italiana e una statunitense si “sposano” negli Usa e fanno ricorso alla fecondazione artificiale in Danimarca. Dopo il parto a Pisa dell’americana, la coppia lesbica chiede che il bambino venga riconosciuto dal nostro Paese come figlio di entrambe. In giornata potrebbe arrivare la decisione della Corte costituzionale, e il rischio è di un ulteriore attacco al buonsenso.

    • UNA MISURA NECESSARIA

    Il costo standard per allievo, questo sconosciuto

    Le associazioni hanno chiesto al neoministro Fioramonti di dare compimento alla legge sulla parità scolastica. Per riuscirci, serve applicare il costo standard di sostenibilità per studente, che garantirebbe alla famiglia l’effettiva libertà di scelta educativa (riconosciuta dalla stessa Costituzione), non discriminerebbe le scuole paritarie e consentirebbe di risparmiare circa 2,8 miliardi di euro all’anno. Ecco come.

    • DEFICIT DI SPERANZA

    Scuola in crisi? Specchio di un’Italia che non fa più figli

    Il rapporto annuale dell’Ocse sulla scuola italiana ha presentato dati non confortanti, che peraltro non sono una novità. La nostra scuola soffre di una crisi strutturale, che riflette quella di un’intera società, in cui non si fanno più figli, le famiglie si sgretolano, non si danno ragioni per cui valga la pena vivere e sacrificarsi. I valori cristiani, un tempo collante sociale, sono ignorati. Eppure, nel nostro Paese ci sono ancora belle realtà, da cui si può ripartire.

    • NUOVI DOCENTI

    Istituto GP2, la rivoluzione di Paglia è "sovranista"

    La presentazione del nuovo Istituto Giovanni Paolo II conferma la rivoluzione di monsignor Paglia. Confermato il licenziamento e il ridimensionamento dei docenti che maggiormente rappresentavano la tradizione dell'Istituto (polacchi, spagnoli, tedeschi) entra una pattuglia di soli italiani, guidati dai moralisti Maurizio Chiodi e Pier Davide Guenzi, noti per le loro aperture su omosessualità e contraccezione e per invocare il superamento dell'enciclica Humanae Vitae.
    - IL DOSSIER: ASSALTO ALL'ISTITUTO GIOVANNI PAOLO II

    • NEGLI STATI UNITI

    Il repubblicano che si dimette per dedicarsi alla figlia malata

    Sean Duffy, 47 anni, parlamentare alla Camera, ha annunciato che il 23 settembre lascerà la carica per dedicarsi di più alla famiglia e ai suoi nove figli, in particolare all’ultima, la cui nascita è attesa per ottobre e che a causa di una patologia al cuore «avrà bisogno di ancora più amore, tempo e attenzione». Una decisione maturata nella preghiera, insieme alla moglie Rachel, opinionista alla Fox, che chiama ognuno dei suoi figli «una benedizione datami da Dio».

    • A 30 ANNI DALLA REDEMPTORIS CUSTOS

    «Vi spiego quant’è grande il Custode del Redentore»

    «La paternità è lo strumento che Dio ha messo in mano a san Giuseppe per servire Gesù, appunto come padre». «San Giuseppe è prima di tutto un contemplativo». «Purtroppo oggi nei libri di dogmatica e nei seminari la sua figura è assente». Intervista a padre Tarcisio Stramare, teologo che ha collaborato con Giovanni Paolo II alla Redemptoris Custos, l’esortazione apostolica sulla missione di san Giuseppe di cui oggi ricorre il 30° anniversario.

    • LA TESTIMONIANZA

    Famiglia, quella di Wojtyla era una "pastorale integrale"

    Le radici dell'Istituto Giovanni Paolo II, ora soppresso, affondano nel cammino che il giovane prete Karol Wojtyla ha fatto insieme alle giovani coppie a lui affidate, condividendo la loro stessa vita. È lì che ha imparato ad "amare l'amore umano", un confronto continuo fra dottrina e vita, per condurre l'uomo a Dio. La sua pastorale non era la traduzione nella pratica di un progetto elaborato a tavolino, e sono stati proprio gli sposi - lui diceva - ad insegnargli che l’amore puro, l’amore per sempre è possibile. È da questa esperienza feconda, e di fronte agli attacchi al matrimonio e alla famiglia, che nacque l'esigenza di un istituto che aiutasse pastori e laici a realizzare l'insegnamento della Chiesa. E in 39 anni in tanti ne hanno sperimentato l'utilità. Una testimonianza esclusiva.
    - DOSSIER: L'ASSALTO ALL'ISTITUTO GIOVANNI PAOLO II