• LO STUDIO

    Divorzio, l’ossitocina ne svela gli effetti a lungo termine

    Da una pioneristica ricerca, realizzata dalla Baylor University e pubblicata sul Journal of Comparative Psychology, è emerso che negli adulti con genitori divorziati sono presenti livelli più bassi di ossitocina, un neurormone legato al buonumore e alla stabilità relazionale. Anche questo studio conferma, insomma, che il divorzio è un male

    • STATISTICHE RAFFINATE

    Il segreto della felicità di coppia è dire "noi"

    Un team di studiosi della University of Western Ontario ha studiato 12 mila coppie per concludere che se vuoi vivere una relazione felice non devi chiederti che cosa ti può dare ma che cosa tu puoi dare ad essa. Così, una visione tipicamente cristiana della coppia viene confermata dalla scienza delle relazioni più all’avanguardia.

    • CONVENZIONE DI ISTANBUL

    La Polonia resiste ai dogmi Lgbt. L’Ue la ricatta sui fondi

    Continua la morsa dell’Ue contro la Polonia: la Commissione von der Leyen annuncia che sei città (pro-famiglia) non riceveranno i fondi. Ciò avviene dopo che il governo polacco aveva ventilato la possibilità di recedere dalla Convenzione di Istanbul (pro-gender). E il premier Morawiecki incarica la Corte costituzionale del proprio Paese di dare un giudizio.

    • INTERVISTA A SANGUINETI

    «Il Ddl Zan minaccia la libertà di persone, famiglie e Chiesa»

    Il disegno di legge sulla cosiddetta omotransfobia «rischia di creare veri e propri reati d’opinione». Si fonda su un’ideologia che nega «il principio di realtà», a partire dall’identità sessuale, e risponde a logiche da «sottile totalitarismo» alimentato dal «potere culturale-massmediatico». «Oggi è in atto uno scontro tra due visioni opposte della vita e dell’uomo», dove la cultura dominante rigetta il «mistero della Creazione», portando a una «disarticolazione dell’umano». Intervista al vescovo di Pavia, Corrado Sanguineti.

    • #RESTIAMO LIBERI

    Migliaia in piazza per dire no al bavaglio dell’“omofobia”

    Manifestazione in quasi cinquanta piazze in tutta Italia ieri, 11 luglio, giorno culmine di Restiamo Liberi, l’iniziativa che denuncia la portata liberticida del Ddl Zan sulla cosiddetta omotransfobia e proseguirà nei prossimi giorni. Migliaia le persone presenti da Nord a Sud, con una partecipazione oltre le aspettative. Molti i cattolici presenti, ma anche una folta rappresentanza di evangelici. Insieme in piazza a difendere la verità sull’uomo e la libertà di dire che la famiglia è una sola.

    - RECITIAMO IL SANTO ROSARIO PER FERMARE IL DDL ZAN, di Margherita Borsalino

    • NUMERI E SONDAGGI

    Famiglie numerose discriminate: ecco la vera ragione

    Un report ha esaminato 1.100 interventi usciti sulle testate tedesche tra il 2011 e il 2012: dei nuclei numerosi si parlava solo con criticità. Come mai? Da un altro sondaggio emerge che più una famiglia è grande, maggiori sono le possibilità che i suoi componenti siano lontani da visioni bioetiche liberal. Così le famiglie numerose hanno determinato un aumento degli oppositori ad aborto e diritti Lgbt.

    • INTERVISTA A SUETTA

    «La legge sull’omofobia un inganno, il fine è distruggere la famiglia»

    Non c’è nessun vuoto normativo che giustifichi una legge sull’“omotransfobia” perché già «l’ordinamento italiano prevede che quando una persona viene lesa o discriminata per qualsiasi ragione la magistratura può intervenire». «Questa legge è un espediente… L’obiettivo più profondo è teologico, corrisponde alla ribellione di Satana al disegno di Dio. Dal punto di vista dei poteri mondani, lo smantellamento della famiglia apre la porta a qualsiasi manipolazione». Così la libertà della Chiesa è minacciata, ma il cristiano deve annunciare Gesù, «che è capace di accogliere l’uomo e di trasformarlo». La Nuova Bussola intervista monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-San Remo.
    - CEI CONTRO IL DDL ZAN, ATTACCO A METÀ, di Tommaso Scandroglio

    • RISORSE IN TEMPI DURI

    La famiglia fa superare la crisi: lo dice la ricerca

    Un recente studio ha indagato il valore dell'"educazione orizzontale" tra fratelli e sorelle, per verificare quanto l'esperienza quotidiana tra loro sia un valore, rispetto alla situazione dei bambini soli: si conferma la centralità dell'esperienza familiare nell'educazione, nella costruzione della personalità e della crescita di un cittadino che sa assumersi responsabilità e doveri.

    • CONFUTAZIONE DEL NYT

    La sociologia ammette: la famiglia non è un errore

    Se anche la firma del Nyt David Brooks pensa che la famiglia sia un istituto creato nel '900 e destinato a fallire, significa che questa è davvero in crisi. Ma la sociologia ammette (persino più della Chiesa) che la famiglia fondata sul matrimonio protegge dalla violenza, dal fallimento scolastico e sociale, dalla povertà. 

    • IN ATTESA DELLA CONSULTA

    Figli di “due madri”, sarà sì al suicidio della famiglia?

    Un’italiana e una statunitense si “sposano” negli Usa e fanno ricorso alla fecondazione artificiale in Danimarca. Dopo il parto a Pisa dell’americana, la coppia lesbica chiede che il bambino venga riconosciuto dal nostro Paese come figlio di entrambe. In giornata potrebbe arrivare la decisione della Corte costituzionale, e il rischio è di un ulteriore attacco al buonsenso.

    • UNA MISURA NECESSARIA

    Il costo standard per allievo, questo sconosciuto

    Le associazioni hanno chiesto al neoministro Fioramonti di dare compimento alla legge sulla parità scolastica. Per riuscirci, serve applicare il costo standard di sostenibilità per studente, che garantirebbe alla famiglia l’effettiva libertà di scelta educativa (riconosciuta dalla stessa Costituzione), non discriminerebbe le scuole paritarie e consentirebbe di risparmiare circa 2,8 miliardi di euro all’anno. Ecco come.

    • DEFICIT DI SPERANZA

    Scuola in crisi? Specchio di un’Italia che non fa più figli

    Il rapporto annuale dell’Ocse sulla scuola italiana ha presentato dati non confortanti, che peraltro non sono una novità. La nostra scuola soffre di una crisi strutturale, che riflette quella di un’intera società, in cui non si fanno più figli, le famiglie si sgretolano, non si danno ragioni per cui valga la pena vivere e sacrificarsi. I valori cristiani, un tempo collante sociale, sono ignorati. Eppure, nel nostro Paese ci sono ancora belle realtà, da cui si può ripartire.