• FAMIGLIE NUMEROSE ALL'ATTACCO

    «Detrazioni e Isee: questo assegno unico è una menzogna»

    «L'assegno unico non coprirà mai le detrazioni che verranno tolte e il meccanismo dell'Isee va cambiato perché svantaggia le famiglie con più figli». Alla vigilia del dibattito sulla riforma fiscale con l'assegno unico pronto a partire da metà luglio, il presidente dell'Associazione Famiglie Numerose striglia partiti e governo: «Metà delle nostre famiglie dovrà ricorrere alla clausola di salvaguardia, significa che questa nuova norma è peggiorativa». Appello sulle politiche fiscali: «Tra le tante proposte manca completamente lo sguardo sulla decontribuzione dei figli. Per lo Stato chi fa figli è sempre più un peso».  

    • DENATALITà

    L’allarme del Nyt: avremo più funerali che compleanni

    Anche il giornale progressista ha dedicato un lungo articolo a tre firme al calo delle nascite rilevandolo come un grosso problema e rimproverando anche l’Europa. Quello che manca è l’analisi dell’ideologia (dal New York Times sponsorizzata) che ha prodotto l’inverno demografico e una miopia grave sui possibili benefici di un pianeta spopolato.

    • DEMOGRAFIA

    Natalità, guardare a Est per trovare qualche risposta

    Natalità, il ministro della Famiglia Bonetti dice di guardare alla Francia, ma i dati della decrescita demografica francese sono noti a tutti. Se proprio vogliamo guardare all'estero bisogna rivolgersi alle iniziative politiche dei paesi dell’Est, i più colpiti dalla decrescita demografica in passato, i cui governi di colore politico diverso stanno affrontando la gelata demografica con politiche family friendly efficaci e comuni: Romania, Slovacchia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Bulgaria. 

    • DATI ISTAT

    Più lockdown = meno nascite. Così l'Italia si suicida

    I dati pubblicati ieri dall'Istat dimostrano come la crisi pandemica abbia ulteriormente aggravato la tendenza al crollo della fecondità. È questa la vera emergenza nazionale, destinata a far fallire il Piano di Ripresa e Resilienza che il governo ha appena presentato alla Commissione Europea.

    • L'INTERVISTA/FABIO SQUILLANTE

    Bonus bebè di Agenzia Nova: contributo privato, pubblica utilità

    Crisi demografica, la soluzione non passa solo per la politica. C’è anche chi, privatamente, promuove politiche aziendali per la natalità. Un’azienda che ha mandato un segnale forte e in controtendenza è Agenzia Nova, agenzia di stampa: darà mille euro a tutti i dipendenti dell’agenzia che avranno un bambino. Ne parliamo con l'editore, Fabio Squillante.

    • CECITÀ A PALAZZO CHIGI

    Assegno unico: agire sugli effetti può essere dannoso

    Ė positivo che il governo si sia finalmente reso conto della gravità della situazione demografica approvando misure per la famiglia, ma i dati dimostrano che la crisi della natalità non è mero frutto di quella economica. Non basta quindi dare la paghetta di Stato ai figli e magari il reddito di cittadinanza ai genitori. Un intervento sulle conseguenze e non sulle cause può dare un sollievo momentaneo, ma a lungo andare generare dipendenza e quindi malessere.

    IL BONUS BEBE' DI AGENZIA NOVA di Stefano Magni

    • I MOSTRI DELL'IDEOLOGIA

    Cremona: mozione per la vita e follia della ragione

    La minoranza propone al consiglio comunale aiuti alle famiglie e alle donne in difficoltà economica. La maggioranza pur di difendere l'aborto definisce violenti gli aiuti, paragona i bambini ai gatti e sostiene che se "l'igv è un dramma" il problema è che "mancano obiettori". Questo l'esito di una cultura che si beffa della realtà: la contraddizione logica della ragione.

    • NUOVO STUDIO

    La religione del lavoro frena la natalità

    L’Institute for Family Studies pubblica un rapporto che mostra come il “lavorismo”, cioè l'idolatria sociale del lavoro, danneggi la natalità. Una prova? I Paesi nordici, dove la fertilità sta diminuendo «drasticamente». E in generale, dove il lavoro è ritenuto più importante della famiglia, nascono meno figli. Segno di un problema, innanzitutto, culturale.

    • Demografia

    In Corea del Sud è crisi demografica

    Il paese ha il tasso di natalità più basso del mondo e c’è preoccupazione per le conseguenze economiche e sociali se la tendenza in atto fosse destinata a consolidarsi

     

    • AL FONDO DELLA QUESTIONE

    Perché senza Dio cala la natalità e crescono gli espatri

    Nuovo record negativo in quanto a nascite: nel 2019 i nati sono 420.170 con una flessione del 4,5% rispetto all’anno precedente. Mentre i concittadini che si trasferiscono all’estero crescono: +8,6%. Le ragioni? Nel primo caso la riduzione della popolazione in età feconda e il fatto che un concepito su cinque viene abortito, nel secondo il sistema corrotto. Ma entrambi i fenomeni nascono dalla mancanza di una fede che unisce e che aiuta al sacrificio. 

    • I DATI ISTAT

    Nascite giù, è record. L’Italia muore nell’inerzia di Stato

    Nuovo record negativo di nascite certificato dall’Istat: appena 420.170 nel 2019, con una diminuzione di oltre 19 mila unità sul 2018 (-4,5%), che già era stato il minimo storico dall’unità d’Italia. E intanto prosegue l’aumento dell’emigrazione (+8,1%). Eppure, né il Parlamento né il Governo appaiono interessati a fare qualcosa per cercare di salvare il Paese dall’estinzione.

    • PARADOSSI

    “Sposatevi!”, così il Vietnam comunista incentiva la natalità

    Mentre l’Occidente "cristiano" offre soluzioni irrilevanti all’emergenza demografica, il Vietnam mira a far sì che le coppie possano convolare a nozze prima dei 30 anni e le donne possano avere il secondo figlio prima dei 35. Va sottolineato che il programma pro natalità del Paese non è del tutto eticamente accettabile, ma il fatto che un regime comunista punti sull’istituto matrimoniale non può non farci riflettere.