• CARPI E IL CASO CAVINA

    Veleni sul vescovo non allineato, confessione violata

    La procura di Modena ha indagato per voto di scambio e intercettato per sei mesi il vescovo di Carpi, Cavina. I giornali hanno messo in piazza le sue telefonate private senza alcuna rilevanza penale, ma violando il segreto della confessione. Il tutto per dimostrare il teorema di un'alleanza tra il vescovo e l'ex vicesindaco cacciato dal Pd e in lotta col sindaco. La prova? Sarebbe uno spettacolo da 15mila euro. Ma nessuno ha detto che fu pagato dal Comune con tanto di delibera ed entusiasta conferenza stampa della presunta vittima, il primo cittadino. Le accuse si sgonfiano, tanto che la procura ha già chiesto per Cavina l'archiviazione, ma la macchina del fango verso un vescovo non allineato alla Sinistra di potere è partita. 

    • CARPI

    Chiesa e "casa del commiato". La guerra dei funerali

    «I funerali cattolici si fanno in chiesa». Ma il proprietario della Funeral House si ribella e minaccia di scrivere al Papa: deve rientrare da un investimento milionario. Ma per i cattolici il criterio per le esequie deve essere un altro.