Santi Adamo ed Eva
Dopo il libero compimento del peccato originale e la cacciata dall’Eden, i nostri progenitori vissero una vita di preghiera e penitenza - come i Padri della Chiesa hanno insegnato e in accordo alle tracce contenute nell’Antico Testamento - morendo riconciliati con Dio


San Giovanni da Kety
Sacerdote, teologo e fisico polacco, san Giovanni da Kety (1390-1473), conosciuto anche come Giovanni Canzio, difese l’ortodossia cattolica nelle aule universitarie, sopportando con pazienza varie offese. Diceva: «Combatti tutti gli errori, ma fallo con buonumore, pazienza, gentilezza e amore»
Santa Francesca Saverio Cabrini
Ultima di 13 figli, santa Francesca Saverio Cabrini (1850-1917) fondò le Missionarie del Sacro Cuore di Gesù e anni dopo partì per gli Stati Uniti, dove fece erigere scuole, orfanotrofi, collegi femminili, case di riposo, asili, ospedali. A chi la lodava per il successo delle sue iniziative, rispondeva sincera: «Tutte queste cose non le ha fatte forse il Signore?»
San Pietro Canisio
L'eredità maggiore di san Pietro Canisio, proclamato Dottore della Chiesa da Pio XI, è rappresentata dai tre Catechismi, scritti tra il 1555 e il 1558, in cui la dottrina cattolica è esposta con domande e risposte. In Germania, come ricordava Benedetto XVI, «ancora nella generazione di mio padre, la gente chiamava il Catechismo semplicemente il Canisio»
San Domenico di Silos
San Domenico di Silos si prodigò per il riscatto dei cristiani caduti in mano ai Mori, fatti schiavi e impediti di professare liberamente la propria fede. Nel Medioevo era estremamente popolare. Tant'è che il fondatore dell'Ordine dei Predicatori, san Domenico di Guzmán, fu chiamato così dalla madre (la beata Giovanna d'Aza) in segno di ringraziamento per il santo celebrato oggi

Sant’Anastasio I
Questo Papa svolse un ruolo decisivo nella difesa dell’ortodossia, guadagnandosi l’ammirazione del contemporaneo san Girolamo. Combatté il donatismo, un'eresia che legava la validità dei sacramenti alla dignità dei ministri, già confutata dagli scritti di sant’Ottato di Milevi (†385), che aveva spiegato che i sacramenti sono efficaci ex opere operato
San Graziano
È stato uno dei grandi evangelizzatori della Gallia nonché il fondatore della Diocesi di Tours, un secolo prima che alla sua guida fosse acclamato san Martino. La cattedrale di Tours è dal XIV secolo dedicata a san Graziano e per questo chiamata comunemente dal popolo "La Gatianne"
Sant’Olimpia
Grande amica di san Giovanni Crisostomo, che dall'esilio le scrisse 17 lettere, sant'Olimpia (361-408) impiegò le sue ricchezze per numerose opere di carità e fu a sua volta perseguitata negli ultimi anni di vita dai nemici del deposto patriarca orientale e futuro Dottore della Chiesa
Sant’Adelaide
Regina e imperatrice, sant'Adelaide di Borgogna (931-999) si mostrò fin dalla giovinezza madre e moglie devota. Fu influente nella politica di Italia e Germania e manifestò una particolare cura verso gli ultimi, rivelandosi una guida saggia, grazie anche ai consigli dei santi di cui era amica e benefattrice
Santa Maria Crocifissa Di Rosa
La fondatrice delle Ancelle della Carità, santa Maria Crocifissa Di Rosa (1813-1855), si curò sempre di trasmettere a tutte le sue figlie in Cristo la centralità dell’adorazione eucaristica, come sorgente di amore per il prossimo. Un secolo dopo la sua morte terrena sarà lei, secondo la testimonianza di Pierina Gilli, a guidare la veggente di Montichiari in molte apparizioni di Maria Rosa Mistica


San Giovanni della Croce
Il Doctor Mysticus spiega che l’anima può arrivare alle vette della perfezione purificandosi attraverso quelle che chiama «notti oscure»: anzitutto la «notte dei sensi», che consiste nella rinuncia alle cose contrarie a Dio. E poi la «notte dello spirito», la fase più difficile della scalata, che l’anima può compiere con le tre virtù teologali: la fede, la speranza e la carità. Che purificano l’intelletto, la memoria e la volontà
Santa Lucia
Modello purissimo di fedeltà a Cristo fino al glorioso martirio, santa Lucia († 13 dicembre 304) è a distanza di secoli tra le figure più care alla pietà cristiana, esempio per i fedeli in cammino verso Dio e fonte di ispirazione per artisti e letterati. Su tutti Dante, che guarì dopo aver chiesto la sua intercessione e la celebrò nella Divina Commedia come guida sicura e «nimica di ciascun crudele»