Nostra Signora di Guadalupe
La devozione verso la Madonna di Guadalupe nasce dalle apparizioni del 1531 all’indio san Juan Diego Cuauhtlatoatzin, di cui rimane un segno tangibile nella miracolosa immagine della Beata Vergine, sottoposta a varie analisi scientifiche che ne hanno avvalorato la natura di immagine acheropita, cioè non fatta da mano umana


San Damaso I
Fu denso di avvenimenti il pontificato di san Damaso I (304-384), che salì al soglio petrino nel 366 e resse la Chiesa in una fase in cui infuriavano le eresie sulla Divina Trinità, da lui energicamente combattute con l’aiuto tra gli altri di san Girolamo
Beata Vergine Maria di Loreto
Oggi si ricorda la traslazione della Santa Casa di Nazaret, che il 10 dicembre 1294 fu trasportata in volo dagli angeli nel territorio delle Marche. Non era la prima traslazione miracolosa né sarebbe stata l’ultima, per cui vale la pena accennare al quadro storico in cui ciò avvenne, nonché agli studi scientifici fatti sulla Santa Casa (nella foto il rivestimento marmoreo che la custodisce)
San Juan Diego Cuauhtlatoatzin
Il sabato mattina del 9 dicembre 1531, la Beata Vergine apparve al contadino Juan Diego Cuauhtlatoatzin (1474-1548) sulla collina del Tepeyac, vicino a Città del Messico, presentandosi come «la perfetta sempre Vergine Maria, Madre del verissimo e unico Dio». Iniziò così la straordinaria storia della Madonna di Guadalupe


Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
Nella bolla con la solenne definizione dogmatica dell'Immacolata Concezione, il beato Pio IX scrisse che le origini immacolate della Beata Vergine «erano state preordinate nell’unico e identico decreto dell’Incarnazione della Divina Sapienza», perché Dio volle dall’eternità che Maria, la «piena di grazia» (Lc 1, 28), fosse preservata da ogni traccia di peccato per custodire perfettamente nel suo grembo il divin Figlio fatto uomo
Sant’Ambrogio
Per la sua opera a salvaguardia della retta dottrina, sant'Ambrogio (340-397) è stato proclamato dottore della Chiesa, uno dei primi quattro a ricevere tale titolo assieme ad Agostino, Girolamo e Gregorio Magno. Fu anche autore di inni sacri e quando, a rischio della vita, si barricò con i fedeli dentro una basilica per non cederla agli ariani, introdusse il canto antifonale, uno dei suoi numerosi apporti alla liturgia
San Nicola di Bari
Dalla figura di san Nicola (c. 270-343), venerato come protettore dei bambini, si è sviluppato con il tempo il mito di Santa Claus, diffusosi piuttosto rapidamente dopo che i coloni dei Paesi Bassi portarono a New York il culto dell’antico vescovo di Myra, con il nome olandese di Sinterklaas, da cui la metamorfosi nel moderno Babbo Natale. La denominazione «di Bari» si deve invece alla traslazione nel capoluogo pugliese di buona parte delle reliquie


San Saba Archimandrita
Prima Padre del deserto e poi fondatore di particolari tipi di monasteri, detti «laure», san Saba Archimandrita (439-532) ha giocato un ruolo rilevante nella diffusione del monachesimo orientale. Nella zona di Betlemme fondò quella che fu poi chiamata - per le dimensioni e il gran numero di monaci che negli anni vi andarono ad abitare - Grande Laura di Mar Saba


San Giovanni Damasceno
Considerato l’ultimo dei Padri orientali e proclamato dottore della Chiesa, san Giovanni Damasceno (c. 676-749) è stato definito il «san Tommaso dell’Oriente». Fu autore di pagine sublimi sulla Beata Vergine e capace di confutare l’allora diffusa iconoclastia, difendendo il culto delle sacre immagini con una profonda teologia fondata sull'Incarnazione

San Francesco Saverio
«Talmente grande è la moltitudine dei convertiti che sovente le braccia mi dolgono, tanto hanno battezzato...», scriveva il più grande missionario dell'epoca moderna nonché patrono delle missioni, san Francesco Saverio (1506-1552), il cui esempio può essere un potente antidoto in tempi di crisi per la fede e quasi di vergogna nell’annunciare Cristo
Santa Bibiana
Il martirio della giovane vergine romana Bibiana (c. 347-362), nome assimilato al più diffuso Viviana, si colloca nella parentesi storica dell’impero di Giuliano l’Apostata, il quale cercò di restaurare il paganesimo dopo che questo era stato soppiantato dal cristianesimo, capace di reggere a tre secoli di persecuzioni
Santi Edmondo Campion e compagni
Nato negli anni caldi dello Scisma causato da Enrico VIII, sant'Edmondo Campion, dopo una fase anglicana, si riconciliò con la Chiesa tornando poi in Inghilterra per predicare. L’1 dicembre 1581 venne condotto al patibolo di Tyburn, nei pressi dell’attuale Marble Arch, e qui impiccato, sventrato e squartato, insieme ai confratelli gesuiti Alessandro Briant e Rodolfo Sherwin