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Polonia e Malta difendono la vita. Quindi l'Ue le accusa
Il Rapporto sul rispetto dei Diritti Riproduttivi in Europa condanna Malta e la Polonia per le loro leggi contro l'aborto, in difesa del diritto alla vita. Anche al di fuori dell'Ue, la Cedu ha accolto le denunce di 15 organizzazioni pro-aborto in Polonia. Invece Malta è nel mirino della Commissaria per i Diritti Umani.
Ungheria e Polonia contro il super-Stato, ricorso respinto
La Corte di Giustizia dell’Ue ha respinto il ricorso di Ungheria e Polonia. I due Paesi dell’Europa centrale chiedevano di annullare il regolamento che permette all’Ue di sospendere i pagamenti provenienti dal bilancio europeo agli Stati membri in cui “lo Stato di diritto è minacciato”. È un passo ulteriore verso il super-Stato europeo
Polonia e Ungheria, governi colpevoli di essere cristiani
In Polonia e Ungheria, le opposizioni, spalleggiate dall'Ue, lanciano una campagna preventiva. L'Ungheria, per la sua legge contro la pedofilia, su cui si terrà un referendum, è accusata di discriminare gli LGBTI, la Polonia di diseducare i bambini nelle scuole dove sono vietate le lezioni di ONG pro aborto e gender.
Sradicare Polonia e Ungheria: il vero obiettivo Ue
Il vero obiettivo dei continui attacchi dell’Europa contro Polonia ed Ungheria è quello di consentire, anche con l’azzeramento dei fondi strutturali del Recovery e la vittoria delle opposizioni, ai nuovi governi amici di Bruxelles di riscrivere le attuali Costituzioni pro life e pro family dei due paesi.
Polonia e Ungheria, nuove minacce dall’Europa
La Commissione scrive a Ungheria e Polonia minacciando il taglio dei fondi. Dopo la dichiarazione di incompatibilità di parte della Cedu, si acuisce lo scontro Varsavia-CoE. La Corte di Giustizia Ue boccia la legge “Stop Soros” e una decisione dei giudici supremi ungheresi. Il gruppo di Visegrad fa quadrato.
Polonia-Germania, la Lettera che favorì la riconciliazione
“Vi tendiamo le nostre mani accordando perdono e chiedendo perdono”. Il 18 novembre di 56 anni fa, i vescovi polacchi scrissero una lettera ai vescovi tedeschi che incise profondamente sull’opinione pubblica favorendo la riconciliazione delle due nazioni. Oggi si apre una mostra a Roma a ricordo dell’importanza di quella lettera nella storia dell’Europa.
La Polonia difende i confini dell'Europa. E l'Ue la affama
L’Europa approfitta della crisi ai confini europei e decide di affamare Varsavia. La Bielorussia, deliberatamente, spinge gli immigrati verso le frontiere europee orientali, soprattutto quelle polacche, per rappresaglia contro le sanzioni dell'Ue. Quindi la Polonia sta facendo gli interessi di tutti i membri dell'Unione. Eppure proprio ieri i maggiori partiti del Parlamento europeo inviavano alla Commissione la richiesta di sospendere il Recovery Plan, indispensabile per la ricostruzione dell'economia polacca dopo il Covid. E la causa è sempre la riforma della magistratura che, secondo i partiti europei, "viola lo Stato di diritto". E la prossima volta toccherà all'Ungheria.
L'Ue attacca la Polonia e difende l’aborto eugenetico
Il Parlamento europeo ha approvato, a larga maggioranza, l’ennesima Risoluzione per attaccare la Polonia e in particolare la sentenza del Tribunale costituzionale che vieta l’aborto eugenetico e metterebbe “a rischio la salute e la vita delle donne”. Ma la realtà dice tutt’altro.
Dietro la multa alla Polonia c’è l’Ue sovietica
Perché la Corte dell’Ue ha multato per un milione di euro la Polonia già impegnata a modificare le norme sulla giustizia? L’establishment comunitario non sopporta i valori cristiani del Paese, il cui Parlamento ha da poco messo in agenda una proposta di iniziativa popolare contro i dogmi Lgbt. E pure Solidarność, dopo un’altra multa, accusa l’Ue di fare “quello che fece Mosca in passato”.
La Polonia ha ragione, la democrazia in Europa è a rischio
Lo scontro sulla sovranità nazionale tra la Polonia e l’Unione Europea solleva la domanda fondamentale: il processo di integrazione europea dovrebbe portare alla creazione di un’entità sovranazionale al di sopra dei singoli Stati membri, oppure questi Stati dovrebbero conservare la loro sovranità e trasferirne solo una parte a Bruxelles? Di seguito la dichiarazione fatta sul tema dall’ex presidente della Repubblica Ceca, Václav Klaus.
L’Ue ricatta, ma la Polonia smaschera i giacobini europei
Con una lettera alle massime istituzioni comunitarie, Morawiecki spiega che il suo Paese non intende lasciare l’Ue ma nemmeno farsi schiacciare da un centralismo che calpesta le competenze nazionali, ignorando i trattati. Il premier polacco denuncia l’Europa dei «doppi standard», ricordando che le decisioni prese dalla Corte costituzionale in Polonia sono le stesse di molti tribunali supremi di Francia, Germania, Italia. Ma Bruxelles e Strasburgo confermano i loro pregiudizi: la von der Leyen dichiara che comunque la «Commissione agirà contro la Polonia». Macron e Merkel invitano al dialogo. Quale linea prevarrà al Consiglio Europeo?
- LA LETTERA DI MORAWIECKI (TESTO INTEGRALE)