La fede ritrovata di Rossini educato da "Don Giuseppino"
Cresciuto fra Illuminismo e Risorgimento, anticlericale dichiarato, Gioacchino Rossini morì da cattolico. Non prima di aver composto lo Stabat Mater e la Petite Messe Solennelle. Una fede che gli derivava dalla sua formazione, dal suo maestro Don Giuseppe Malerbi, che lo iniziò al clavicembalo.
Quando iniziamo a prenderci sul serio?
La vacanza è l’occasione per scoprire o rivedere qualche buon film. Anche quando non ricordiamo nulla, film e programmi televisivi ci formano e permeano, trasmettono valori e disvalori. Fondamentale è imparare a scegliere e a giudicare che cosa vedere. Ci sono pochi film adatti a un cineforum: uno di questi è Will Hunting - Genio ribelle. Ecco perché…
La repubblica dei giudici, l'eredità di Borrelli
La morte del capo del pool di "Mani Pulite" non può esimerci dal giudicare l'impatto che la sua influenza ha avuto nella vita sociale del nostro Paese. Se l'aspetto positivo è il tentativo di ricondurre entro le regole i rapporti tra imprenditoria e politica, non c'è dubbio che l'azione della procura di Milano ha minato il benessere del popolo e inaugurato l'era del giustizialismo.
Asso Paglia-tutto. E san Giovanni Paolo II va in soffitta
Con un colpo di mano estivo monsignor Vincenzo Paglia ha fatto approvare gli statuti dell'Istituto teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del matrimonio e della famiglia, che gli danno ampio potere su insegnamenti e docenti. Un modo per stravolgere definitivamente l'istituto voluto da san Giovanni Paolo II, epurare i docenti sgraditi, e reimpostare gli insegnamenti sulle linee indicate da Amoris Laetitia.
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Ortega, il mito della sinistra che perseguita la Chiesa
Ortega reprime le proteste e perseguita la Chiesa del Nicaragua. Ma tutto il mondo intellettuale post-marxista preferisce ricordare un anniversario: la sua prima presa del potere rivoluzionaria di 40 anni fa
Chissà perché Facebook censura sant’Agostino
Due sacerdoti pubblicano su Facebook una citazione del santo d’Ippona che rispecchia un insegnamento di Gesù. Post rimosso. Stessa sorte per un amico. Il motivo? È un “discorso d’odio”. Dopo giorni di proteste, il colosso di Zuckerberg fa marcia indietro. Ma rimane il modo d'agire liberticida, tipico del pensiero unico.
Boris Johnson islamofobo? No, dice quel che scrive l'Onu
Per demolire Boris Johnson, alla vigilia del congresso dei Conservatori che potrebbe incoronarlo premier, il Guardian lo accusa di islamofobia. Perché ha scritto in passato che l'islam ha generato arretratezza. È la stessa analisi che si legge anche nei rapporti Onu
Mosè e la teofania del roveto ardente secondo Chagall
Marc Chagall vedeva nella Bibbia «la fonte a cui hanno attinto, come in un alfabeto colorato, gli artisti di tutti i tempi». Dei suoi 17 dipinti a tema biblico, tre sono dedicati alla figura di Mosè. La sua storia si apre con l’episodio del roveto ardente. Chagall raffigura, nella stessa tela, il primo incontro con YHWH e il suo compimento, ossia la vocazione di Mosè investito della responsabilità di liberare il popolo ebraico, per condurlo alla Terra Promessa.
Uomo sulla luna, la riflessione di Paolo VI
Nel 50esimo anniversario dello sbarco dell'uomo sulla Luna, pubblichiamo le parole pronunciate da papa Paolo VI all'Angelus del 20 luglio 1969, che proprongono una riflessione che resta di straordinaria attualità.
Rivoluzione in convento: “Cambieremo come pregate”
Il programma del cardinale Braz de Aviz, presidente della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata: «Un certo modo di pregare, un modo di vestire devono cambiare». In fondo è tutto coerente: ogni rivoluzione deve fare l’uomo nuovo ed eliminare quelli che resistono.
Se la basilica è okkupata con il consenso del Vescovo
Il 16 luglio la basilica di San Nicola, a Bari, è stata teatro di una protesta di un gruppo di braccianti-migranti, guidati da sindacalisti dell’Usb. Una vera profanazione. L’evento era concordato con il vescovo Cacucci. Segno che si è perso il senso del sacro, innanzitutto in quella parte di Chiesa che vuole compiacere il mondo.
La politica rifugga il relativismo. E guardi alla verità
Viviamo una stagione senza memoria che promette «un futuro post-umano», figlio di «un’antica illusione: la creatura che si fa Creatore». C’è una cultura fatta da «apostoli della dissoluzione», che ha contagiato pure una parte di Chiesa e ovviamente la politica. Come se ne esce? Tornando alle radici, scrive il giornalista Mauro Mazza, una vita in Rai, nel suo libro In Coscienza.












