• CLIMA INCANDESCENTE

Aborto, i quattro fronti della guerra negli USA

Pro choice vs pro life (2016)

In attesa che la Corte Suprema decida sul caso Dobbs, si intensifica la guerra sull’aborto. L’industria abortista riceve fiumi di dollari (3,4 miliardi solo nel 2020) da miliardari come Buffett, Bloomberg, la famiglia Hewlett, l’ex di Bezos. Gruppi di sedicenti cristiani, finanziati da Soros, attaccano Cordileone per la Comunione proibita alla speaker Pelosi, ma l’arcivescovo di San Francisco è sostenuto da Catholic Vote e diversi confratelli nell’episcopato. Proseguono gli assalti contro le chiese e le opposte iniziative degli Stati Repubblicani (con leggi pro vita) e Democratici (contro i nascituri).

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Editoriale

    • CAMMINO SINODALE

    La Chiesa tedesca procede da sola verso le riforme

    La Chiesa tedesca, una delle più ricche del mondo, nel Cammino Sinodale intrapreso dal 2019, invoca cambiamenti su temi quali il ruolo della donna nella Chiesa, il sacerdozio e la morale sessuale. Il presidente della Conferenza Episcopale, Georg Bätzing ritiene che anche il Papa sia troppo "timido" sulle riforme.

    Focus

    • IL DISCORSO

    Globalità sì, globalismo no: il mondo dopo la pandemia

    L'emergenza della pandemia è stata usata spesso come pretesto per promuovere un'agenda globalista e imporre politiche altrimenti impossibili da fare accettare. Il globalismo è il contrario della globalità, realtà dell’unità del genere umano accomunato da un unico destino e caratterizzato da relazioni umane fondamentali per la sua vita. Pubblichiano il testo della conferenza tenuta da monsignor Giampaolo Crepaldi, arcivescovo di Trieste, lo scorso 19 maggio.

Ultimi articoli

    • IL CASO MANIFESTI

    Pro Vita, Zagrebelsky e la (vera) libertà

    In un editoriale Zagrebelsky auspica, in nome della libertà d’espressione, che non vengano censurati gli ultimi manifesti di Pro Vita. Il giurista, iperlaicista, dice una cosa giusta ma per motivi errati. La libertà è autentica quando si fonda sul vero e il bene. In un ordinamento giuridico conforme al diritto naturale, non sarebbe lecito propagandare l’errore e il male (come l’aborto).

    • Ndiaye ministro

    Islamista e di sinistra, svolta di Macron sull'educazione

    Pap Ndiaye è il nuovo ministro dell’Educazione nazionale e della Gioventù francese. Sostituisce Jean-Michel Blanquer e sarà lui il volto della rottura per il nuovo corso di Macron. Più islamista e di sinistra, meno attaccato ai "valori repubblicani". La sua nomina è già un caso perché il predecessore aveva contestato l'islamogauchisme.