• L’INTERVISTA AL DIRETTORE PETRALIA

    Tafida è in Italia, il Gaslini: «La speranza è curarla un giorno a casa»

    La piccola Tafida Raqeeb è arrivata ieri con i genitori, poco dopo le 19, all’aeroporto di Genova, dove ad accogliere lei e la famiglia c’erano il governatore Giovanni Toti e il direttore generale dell'Ospedale Gaslini, Paolo Petralia. «Tafida, come tutti i pazienti che si trovano in questa situazione, verrà inserita in un percorso che ha diversi livelli di intensità di cura, a cominciare dalla rianimazione fino ad arrivare, se possibile, al domicilio», dice Petralia in questa intervista alla Nuova Bussola, spiegando che la tracheostomia sarebbe funzionale anche per un eventuale futuro trasferimento a casa. Intanto, chiesta per la bambina la cittadinanza italiana.

    • REGNO UNITO

    La battaglia è vinta, Tafida a giorni in Italia

    Il servizio sanitario britannico rinuncia al ricorso contro la sentenza dell’Alta Corte. Non c’è quindi più alcun ostacolo al trasferimento di Tafida Raqeeb al Gaslini, l’ospedale di Genova pronto ad accogliere la piccola inglese in stato di minima coscienza. La bimba partirà «presto», dice mamma Shelina. Questa battaglia è vinta, ma la guerra sulla vita fragile continuerà.

    • REGNO UNITO

    Il giudice libera Tafida, ma la battaglia non è finita

    Si dovrà continuare a garantire il supporto vitale a Tafida Raqeeb e consentire il trasferimento al Gaslini o ad altro ospedale. La decisione del giudice MacDonald spezza la serie nefasta di sentenze che aveva portato all’uccisione di Charlie, Isaiah e Alfie, e dà sollievo ai genitori. AGGIORNAMENTO: Intanto, stamattina, spazzato via l'ultimo rischio legale: il National Health Service ha annunciato che non farà ricorso. Tafida può venire in Italia.
    - L'INTERVISTA ALLA MAMMA: "DIFENDERE I BIMBI DISABILI" II ENGLISH VERSION

    • INTERVISTA ALLA MAMMA

    «Chi è per la vita si alzi per salvare Tafida e i bimbi disabili»

    «Se Tafida può vivere in queste condizioni per 20 anni, come dicono i medici, e io dico di essere felice di sacrificare la mia carriera per prendermi cura di mia figlia, perché gli stessi medici lo vogliono impedire? Solo perché è disabile?». Shelina Begum, madre della bambina inglese in stato di minima coscienza a cui il Royal London Hospital vuole staccare il supporto vitale e impedire il trasferimento al Gaslini di Genova, parla in un’intervista alla Nuova Bussola e lancia un appello alle religioni perché proteggano insieme le vite più fragili. Oggi inizia la settimana in cui il giudice MacDonald emetterà, come annunciato, la sua sentenza.
    - ENGLISH VERSION: THE INTERVIEW WITH TAFIDA'S MOTHER
    - E DAL CANADA ECCO L'EUTANASIA PER DEPRESSIONE: LA STORIA DI NICHOLS, di Giuliano Guzzo

    • REGNO UNITO

    Tutto rinviato per Tafida, verdetto non prima del 30 settembre

    Il giudice MacDonald ha comunicato che renderà nota la sua decisione nella settimana che inizia il 30 settembre. Intanto, dovrà essere mantenuto il supporto vitale alla bambina in stato di minima coscienza, ma non sarà nemmeno consentito trasferirla in Italia. Gli avvocati della piccola hanno puntato sul diritto alla libera circolazione, mentre il team legale dell'NHS basa tutto sul solito indimostrato "miglior interesse".

    • REGNO UNITO

    Al via l’udienza che decide sulla vita della piccola Tafida

    Oggi, a Londra, l’Alta Corte inizierà ad analizzare il caso della bambina di 5 anni che si trova in stato di semi-coscienza. L’ospedale spinge per staccarle il supporto vitale. I genitori vogliono invece portarla in Italia, al Gaslini. Si annuncia una battaglia infuocata. E intanto l’NHS ha tentato di scippare la rappresentanza legale di Tafida alla famiglia, perché islamica.

    • REGNO UNITO

    Tafida, 2 documenti gettano nuove ombre sui medici

    I genitori della bambina inglese a cui il Royal London Hospital vuole staccare il supporto vitale, negando il trasferimento al Gaslini, pubblicano due documenti sui suoi primi giorni di ricovero. E denunciano il comportamento dei medici, che già il 14 febbraio indicavano Tafida come potenziale donatrice di organi, spingendo per l’interruzione delle cure.

    • REGNO UNITO

    Tafida, la bimba in lotta per vivere. Come Charlie e Alfie

    Il Royal London Hospital vuole staccare il ventilatore a Tafida Raqeeb, 5 anni, oggi in stato di semi-coscienza dopo un’emorragia cerebrale a febbraio. Ma i suoi genitori, Mohammed e Shelina, si oppongono e il caso è già finito in tribunale. Intanto, il Gaslini di Genova si è offerto di accogliere la bambina, ma l’ospedale londinese rifiuta di concedere il trasferimento.