• IL SANTO E MARIA

    Far amare l’Immacolata, il testamento di padre Kolbe

    Nel suo “testamento spirituale”, pronunciato a Roma nel 1933, san Massimiliano Kolbe lasciò in eredità ai suoi confratelli la missione di diffondere la devozione all’Immacolata, via per Gesù, “fino agli estremi confini della terra”. Per riuscirci bisogna fondarsi su tre armi (preghiera, lavoro, sofferenza) e usare ogni mezzo, a partire dalla stampa.

    • SANTO E COMUNICATORE

    Padre Kolbe, il giornalista in missione per Maria

    San Massimiliano Kolbe aveva una piena consapevolezza del ruolo della stampa, spesso propagatrice di errori e di avversione alla fede cattolica. Fondò quindi la rivista Il Cavaliere dell’Immacolata, nonché poi una stazione radio, con il fine di evangelizzare nel nome di Maria. Nei suoi scritti è delineata la lucidissima visione di come debba agire «un missionario della penna».

    • 150 ANNI DOPO LA MORTE

    Sant’Antonio Maria Claret, un gigante da riscoprire

    Mistico e missionario spagnolo, fondatore dei Clarettiani (molti martiri), difese i diritti e la dottrina della Chiesa di fronte alle persecuzioni liberal-massoniche, sostenendo la necessità di una buona stampa cattolica. Il Signore, nel 1861, gli indicò la scristianizzazione e il comunismo come grandi mali da combattere (con tre devozioni). E la Madonna gli disse che doveva essere il «Domenico di questi tempi nel propagare il Rosario»