• CONTINENTE NERO

    Bombe in Uganda, il jihad nell'Africa centrale

    Due attentati suicidi hanno colpito Kampala, la capitale dell'Uganda (Africa centrale). L'autore è noto: è l'Adf, gruppo armato jihadista, legato all'Isis dal 2019. Opera principalmente fra Uganda e Congo dove ha condotto numerosi attentati e raid negli ultimi anni. È l'ulteriore dimostrazione di come il jihad continui a penetrare in Africa

    • Jihad

    Suor Gloria Cecilia Narzàez è stata liberata

    Ha trascorso quattro anni e otto mesi nelle mani dei jihadisti che l’hanno rapita nel febbraio del 2017 mentre svolgeva la sua missione a Koutiala, circa 400 chilometri a est di Bamako

    • ISLAM

    In Africa si arriverà alla "normalizzazione" dei jihadisti

    I francesi celebrano un successo in Africa: l'uccisione in un raid di Adnan Abou Walid al Sahrawi, fondatore dello Stato Islamico del Sahara. Il problema è che, morto il leader, lo Stato Islamico continuerà a combattere. E il ritiro dei francesi non fa ben sperare negli sviluppi. I governi del Sahel si preparano a normalizzare i gruppi jihadisti, cooptandoli nella gestione del potere, come sempre avviene in Africa. 

    • 15:17 ATTACCO AL TRENO

    Coraggio, chiarezza, fedeltà: i tre ingredienti di Clint Eastwood

    Uno dei film meno conosciuti di Clint Eastwood, 15:17 attacco al treno, cronaca dell'attentato (sventato) al treno Amsterdam-Parigi del 2015. È un inno al coraggio, alla chiarezza e alla fedeltà al proprio ruolo. Ovviamente non solo il film, ma proprio la storia reale dei protagonisti degli eventi. 

    • CONTINENTE NERO

    Attentati a gogò, i jihadisti in Africa "celebrano" i Talebani

    Oggi gli americani dall'Afghanistan, domani i francesi dal Sahel: le missioni internazionali per combattere il jihadismo si ritirano, vista l'impossibilità di sostituirsi a incompetenti governi locali. E i gruppi jihadisti, in tutta l'Africa, esaltati dalla vittoria dei Talebani, lanciano una serie di attacchi violenti contro civili e militari. 

    • AL QAEDA E TALEBANI

    L'Afghanistan tornerà ad essere la base del terrorismo

    La Nato era rimasta in Afghanistan per 20 anni, non tanto per "esportare la democrazia", ma per combattere il terrorismo dopo gli attacchi dell'11 settembre. E adesso, dopo la fine della missione? Gli accordi di Doha, che hanno preceduto il ritiro degli Usa, prevedevano pace in cambio della dissociazione dei Talebani dal terrorismo anti-americano. Ma i Talebani, già da ora, hanno disatteso le promesse. Invece che trattare con il governo di Kabul lo hanno rovesciato. Il rischio che torni il terrorismo dall'Afghanistan è forte: ci sono gli uomini, liberati dalle prigioni di massima sicurezza, ci sono le armi, lasciate indietro dagli americani. E c'è il "mito" jihadista del Paese che ha sconfitto l'America. 

    • Rifugiati

    Aumentano i profughi in Burkina Faso

    Si intensificano gli attacchi di gruppi jihadisti e un numero crescente di persone cerca la salvezza in aree meno colpite o all’estero, nei paesi confinanti

     

    • Jihad

    Rapito un sacerdote in Nigeria

    Padre Wada potrebbe essere stato sequestrato da Boko Haram dato che di lui si sono perse le tracce vicino a Maiduguri, la capitale dello Stato del Borno terreno d’azione del gruppo islamista

     

    • Attacchi alle chiese in Congo e Indonesia

    Primo attacco jihadista a una chiesa nell’est del Congo

    Un ordigno esplosivo è stato fatto esplodere nella chiesa cattolica di Beni, nella Repubblica democratica del Congo, e in Indonesia un uomo a dato fuoco a una chiesa protestante del Sulawesi

     

    • Il Jihad in Africa

    Una chiesa distrutta in Niger durante un attacco jihadista

    I jihadisti hanno raggiunto due villaggi, in uno dei quali oltre a uccidere gli uomini e a mettere in fuga donne e bambini, hanno profanato la chiesa e poi l’hanno data alle fiamme

    • IL FENOMENO

    Africa, il jihad cresce e si sostituisce agli stati

    La morte del leader di Boko Haram, a seguito di uno scontro con gli islamici dell’Iswap, è segno della concorrenza interna al jihadismo in territorio africano. I gruppi affiliati all’Isis provano a imporre il proprio controllo su aree molto estese riempiendo il vuoto lasciato dai governi. Per contrastare questo jihad serve soprattutto un nuovo contratto sociale tra politici e cittadini.

    • Jihad

    Un sacerdote e quattro fedeli rapiti in Mali

    Di loro non si hanno ancora notizie. Forse rapiti come ostaggi da un gruppo armato in fuga, per la loro liberazione potrebbe essere chiesto un cospicuo riscatto