• IL BELLO DELLA LITURGIA

    La Croce di Sarzana, segno del Christus Triumphans

    È una delle più antiche croci dipinte, custodita nella concattedrale di Santa Maria Assunta a Sarzana, in Liguria. Il suo autore, Mastro Guglielmo, scelse una tavola di legno di castagno quale supporto all’icona solenne del suo Cristo che sembra appoggiato, e non inchiodato, alla Croce, quasi essa fosse il Suo trono.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Presentazione di Gesù al tempio, un affare di famiglia

    La Presentazione di Gesù al Tempio è uno dei soggetti più frequentati dagli artisti nel corso dei secoli. Andrea Mantegna e Giovanni Bellini compresi: il confronto tra le loro due versioni, avendo il secondo, a distanza di una ventina di anni, ripreso e sviluppato l’idea compositiva del primo, è oggetto di un dibattito, ma è anche una questione di famiglia. I due, infatti, erano tra loro cognati.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    La Pala di Brera, in ginocchio davanti al Mistero

    Nella Pala Montefeltro - capolavoro custodito nella Pinacoteca di Brera - sei santi, quattro angeli e il committente abitano la casa del Signore, così come l’immaginò Piero della Francesca. La presenza di Gesù Bambino, sulle ginocchia di Sua Madre, dà senso a tutta la scena. Davanti a tanta innocenza e maestà, il duca di Urbino non fa altro che inginocchiarsi, manifestando la sua fede nell’Eterno.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    L’istante che mise a nudo l’anima di Paolo

    Nella “Conversione di Saulo” custodita oggi a Palazzo Odescalchi, Caravaggio investe in pieno Paolo con la luce, segno della manifestazione divina. Nella tumultuosa concitazione di quell’attimo, Gesù si fa prossimo a Paolo e con slancio improvviso, trattenuto a stento dall’angelo che Lo accompagna, viene in suo soccorso.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    I pastori adorano il Bambino, unica fonte di luce

    Nello splendido dipinto di Rubens, Adorazione dei pastori, al centro della scena c’è Gesù Bambino splendente e la Vergine Maria che con un gesto di naturale sollecitudine materna svela con dolcezza al mondo il suo Salvatore. Nell’umanità qui rappresentata, dal pastore alla donna anziana, ognuno è colmo di stupore per il compiersi di un Avvenimento fino a pochi attimi prima impensabile.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Il Salvator Mundi di Bernini, nel mistero del Suo Volto

    Verso la fine della sua esistenza, Bernini avvertì sempre di più la necessità di un confronto personale con il mistero divino. Da qui nacque il volto del Salvator Mundi, suo ultimo capolavoro e testamento spirituale. Gesù, avvolto in uno sfaccettato panneggio levigato, ha una precisa fisionomia e l’originalità della Sua figura ci dice tanto della Sua potenza salvifica.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    San Carlo visita gli appestati, l’Amore che nasce da Gesù

    Ogni anno, per la sua festa liturgica, lungo la navata centrale del Duomo di Milano vengono allestiti i “quadroni” di San Carlo, la cui esecuzione fu affidata, agli inizi del XVII secolo, ai pittori più celebri del momento. Tra le tele, 56 in tutto, notevole è l’episodio del “Santo che visita gli appestati”, dove il vescovo Carlo, umile tra gli umili, benedice gli infermi nel nome di Gesù Salvatore

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Il Battistero di Padova, un’impresa da Paradiso

    L’impianto decorativo del Battistero del Duomo di Padova «ha il respiro di una cantica dantesca» (Vittorio Sgarbi). La sua esecuzione fu affidata a Giusto de’ Menabuoi, che nella cupola dipinse il Paradiso. Al centro Cristo Pantocratore, il cui manto azzurro lo collega alla Vergine orante, tramite tra Lui e l’umanità e Regina di tutti i Santi.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Cosma e Damiano: la vita per Gesù, la gioia per l’eternità

    Tra i molti pittori che cointribuirono alla fortuna iconografica dei santi Cosma e Damiano c’è il Beato Angelico, che eseguì diversi dipinti sui due martiri, compresa la splendida Pala di San Marco commissionata da Cosimo de’ Medici. Ma molto prima del rinascimento fiorentino, uno splendido mosaico absidale era stato realizzato (VI secolo) nella basilica romana intitolata ai due santi, raffigurati mentre compaiono davanti a Cristo Giudice

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    San Giacomo, il primo apostolo a morire per Gesù

    A Padova, nella Basilica del Santo, è intitolata a san Giacomo una meravigliosa cappella interamente affrescata con gli episodi che più ne segnarono l’esistenza terrena. Si va dalla conversione del mago Ermogene al martirio per decapitazione. Che è stato seme di una devozione planetaria, con fulcro nel grandioso santuario in Galizia.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Tiepolo e la Madonna del Carmelo, summa di tutte le virtù

    Nella Sala Capitolare della Scuola Grande dei Carmini, a Venezia, sono in tutto nove le tele tiepolesche il cui soggetto protagonista è lo Scapolare, glorificato dalla presenza delle Virtù cardinali e teologali. Che sono proprie della Vergine, ma cui tutti gli uomini possono tendere affidandosi alla sua potente e materna intercessione, come sperimentò san Simone…

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Cristo e le prove a cui nessuno può sottrarsi

    Dipingendo le Prove di Cristo, Sandro Botticelli si immagina il diavolo vestito da frate francescano che tenta il Signore. Le tentazioni si svolgono in secondo piano, essendo il primo occupato da un rito di purificazione in cui il sacerdote si potrebbe identificare in Mosè e il fanciullo, di bianco vestito, in Gesù. L’uno starebbe passando all’altro la Legge e con essa il compito di redimere, col proprio sacrificio, l’umanità.