• NODI GIURIDICI AL PETTINE

    Green pass e vaccino: quel consenso che non è libero

    All’atto della somministrazione del vaccino, vi è l’obbligo di firmare il consenso con cui il vaccinando dichiara di essere stato reso edotto sui benefici e i rischi della vaccinazione. È un obbligo che trova fondamento nella Costituzione e nel Codice di deontologia medica oltre che in convenzioni internazionali. Ma come può esprimere libero consenso il cittadino che a partire dal 6 agosto non potrà più avere, se sprovvisto di green pass, libero accesso a bar, ristoranti, cinema e concorsi pubblici? C'è un insanabile contrasto tra il diritto alla libertà di scelta in materia di salute e l’obbligo di vaccinazione imposto dal Governo.

    • Libertà minacciate

    La scuola sotto il ricatto vaccinale

    Si stringe la morsa contro personale scolastico e studenti dai 12 anni in su. L’Associazione nazionale dei presidi invoca l’obbligo vaccinale. E il Governo è tentato di forzare la mano. Lo spettro della Dad è il sottile ricatto per convincere i genitori dei non vaccinati. Un ricatto immotivato e da regime dispotico, che creerebbe cittadini di serie B, privati di diritti fondamentali.

    • I NUOVI DOVERI

    Green pass, obbligo in arrivo. Siri: "Ferito lo Stato di diritto"

    Domani, martedì 20 luglio, il governo Draghi (anzi, la “cabina di regia”) deciderà sull’introduzione di un green pass obbligatorio, per accedere a gran parte dei luoghi pubblici. Le maggiori resistenze arrivano da Lega e Fratelli d'Italia. "Non c’è necessità di restringere il perimetro delle libertà personali - spiega il senatore Armando Siri (Lega) alla Nuova Bussola Quotidiana - Questo può essere compresso solo in caso di pericolo grave per la vita dei cittadini". E noi non siamo in emergenza. "Abbiamo, per fortuna, le terapie intensive vuote, i morti quasi azzerati, non sussistono le condizioni per introdurre queste misure restrittive della nostra libertà". Che rappresenterebbero "un precedente gravissimo e una ferita indelebile allo Stato di diritto".

    • STRATEGIE DI SOPRAVVIVENZA

    Giustizia e semestre bianco, i 5 Stelle si giocano tutto

    La riforma della giustizia, se approvata, manderebbe in soffitta quella Bonafede, perciò Conte è pronto a ostacolarne il cammino in Parlamento. Una strada rischiosa, ma che sembra l’unica capace di garantire un futuro ai 5 Stelle. A ciò si lega la partita per il Quirinale e l’inizio, dal 3 agosto, del semestre bianco. I grillini potrebbero allora pensare di far cadere il Governo.

    • MISURE CONTRADDITTORIE

    Dietrofront anche sul green pass, regna la confusione

    L’idea del ritorno alla libertà grazie alla vaccinazione si sta rivelando un’illusione, e anche le ultime notizie sui vaccini non lasciano tranquilli. Il famigerato green pass, che ogni Stato membro applica a modo suo, sembra un colabrodo. Dopo la variante Delta il governo Draghi pensa di rendere valido il certificato vaccinale solo dopo la seconda dose.

    • OBBLIGO MANTENUTO

    Mascherine a scuola, il governo ignora i giudici

    In base al primo Dpcm del Governo Draghi, gli studenti dai 6 agli 11 anni dovranno continuare ad indossare le mascherine in qualsiasi momento dell’attività scolastica, anche se seduti a distanza di almeno un metro dai compagni. Ignorate quindi le decisioni del Tar del Lazio (13 e 19 febbraio) e del Consiglio di Stato (1 marzo). Ma gli avvocati Stefani e Giordano spiegano alla Bussola di essere intenzionati a proseguire la battaglia legale.

    • IL DECRETO LEGGE

    Lockdown, Draghi imita Conte. Così l’Italia rischia il collasso

    Nessuna novità positiva dal primo decreto legge del Governo Draghi. Mantenuto il rigido sistema contiano delle zone a colori e il blocco agli spostamenti tra le regioni. In più, un’altra restrizione: il divieto di recarsi in abitazioni altrui se in zona rossa. Se questa linea verrà confermata anche dopo il 5 marzo, puntando solo su vaccini e fondi Ue, il nuovo esecutivo è destinato a fallire e non si comprende perché sia stato formato. L’inversione di tendenza può avvenire solo con le riaperture e un responsabile ritorno alla normalità per le imprese, la scuola, il turismo e gli altri settori vitali del Paese.

    • INQUIETANTI ANALOGIE

    Covid, docili allo Stato come prigionieri di guerra

    L’italiano medio non si sta ribellando alla persistente e incisiva limitazione delle proprie libertà personali causa Covid. Uno studio di Biderman sintetizza gli strumenti utilizzati dai coreani per trasformare gli aviatori statunitensi da nemici in prigionieri accondiscendenti. Le analogie con la strategia del nostro governo durante l'epidemia sono evidenti.