San Cedda
Svolse un’opera fondamentale nel complesso quadro storico e religioso della Britannia del VII secolo, che aveva bisogno di una nuova evangelizzazione


San Gaudenzio di Brescia
La sua dottrina limpida e semplice si diffuse nel mondo cristiano, tanto da ricevere diverse esortazioni alla scrittura. Fece parte della delegazione inviata da papa Innocenzo a Costantinopoli per difendere la causa di san Giovanni Crisostomo, costretto all’esilio


Sant’Antonio Maria Claret
Fondò i Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria e le Religiose di Maria Immacolata, che formano la grande famiglia clarettiana. Mistico, ricevette diverse rivelazioni celesti. Sosteneva la necessità di una buona stampa cattolica e ammoniva che «la società è in pericolo per aver tolto alla Chiesa la sua parola»...


San Giovanni da Capestrano
Patrono di cappellani militari e giuristi, è noto anche per il ruolo nell’assedio di Belgrado, a difesa della cristianità già scossa dalla presa musulmana di Costantinopoli. Amico di san Bernardino da Siena, ne sostenne sia la devozione al Santissimo Nome di Gesù sia la riforma dell’Osservanza francescana


San Giovanni Paolo II
«Il dono più grande che il mio Cuore Immacolato abbia ottenuto dal Cuore di Gesù», disse la Madonna su san Giovanni Paolo II in una delle apparizioni di Civitavecchia. Quel messaggio è una sintesi mirabile della vita di Karol Wojtyla (1920-2005) e dei suoi 26 anni e mezzo di pontificato, segnati dal profondo legame con la Madre Celeste e dalla difesa delle verità di fede e di morale

Santa Laura Montoya
I tratti principali della spiritualità di santa Laura (1874-1949), fondatrice delle Laurite, sono ben espressi nelle poche righe che scrisse dopo un’intensa preghiera eucaristica presso la Basilica di San Pietro: «Provai un grande desiderio di avere tre lunghe vite: una per dedicarla all’adorazione, l’altra per trascorrerla nelle umiliazioni e la terza per le missioni»

Santa Maria Bertilla Boscardin
«Gesù mio, fatemi prima morire mille volte piuttosto che io abbia a fare una sola azione per essere veduta». Così annotava nel suo diario santa Maria Bertilla Boscardin (1888-1922), figlia di contadini analfabeti. Si diplomò infermiera per amore dei malati e, per facilitare le consorelle, sceglieva gli orari notturni. E diceva: «A Dio tutta la gloria, al prossimo tutta la gioia, a me tutto il sacrificio»


San Paolo della Croce
«È cosa eccellente e santissima pensare alla Passione del Salvatore e meditarla. Questo è il mezzo per arrivare all’unione con Dio», insegnava san Paolo della Croce (1694-1775), fondatore dei Passionisti, la cui regola prevede di impegnarsi in un quarto voto che consiste proprio nel propagare la memoria della Passione di Gesù, dalla quale «come da fonte, deriva ogni bene»


San Luca Evangelista
Patrono di artisti, medici, pittori e scultori, a san Luca (c. 9-93) dobbiamo il terzo Vangelo e gli Atti degli Apostoli, che nel disegno della Divina Provvidenza occupano un posto non casuale. Il Vangelo da lui scritto è ricco di particolari storici e geografici, come a voler sottolineare - a beneficio dei posteri - che la missione terrena di Dio Figlio si è svolta in tempi e luoghi precisi


Sant’Ignazio di Antiochia
«Non è opera di persuasione ma di grandezza, il cristianesimo, quando è odiato dal mondo», scriveva sant’Ignazio di Antiochia (c. 35-107), convertito da san Giovanni Evangelista e martirizzato a Roma. Nelle sue lettere compaiono per la prima volta i termini «cristianesimo» e «Chiesa cattolica», assieme a una consapevolezza straordinaria della missione ecclesiale


Santa Margherita Maria Alacoque
Alla propagatrice del culto del Sacro Cuore, santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), Gesù fece 12 promesse particolari, l'ultima delle quali è detta "Grande": Nostro Signore le promise infatti che coloro che faranno la Comunione nei primi venerdì, per nove mesi consecutivi, avranno il dono di morire in grazia di Dio e «il mio Cuore si renderà asilo sicuro in quel supremo momento»


Santa Teresa d’Avila
«Scrittrice genialissima e feconda, maestra di vita spirituale, contemplativa incomparabile», la definì san Paolo VI proclamandola Dottore della Chiesa. Fu protagonista della Riforma cattolica grazie a intuizioni e opere che nei secoli non hanno smesso di dare i loro frutti, come "Il castello interiore" in cui paragonò l'anima a un castello con sette stanze a cui si accede con una chiave particolare...

