Santa Matilde di Hackeborn
A santa Matilde è legata la promessa, valida per tutti i fedeli, delle tre Ave Maria. La Madonna le promise di assisterla con la propria presenza nell’ora della morte se avesse recitato ogni giorno un’Ave Maria per ogni Persona della Trinità, come segno di ringraziamento a Dio per i doni particolari di potenza, sapienza e amore che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, rispettivamente, hanno fatto alla Vergine


Dedicazione delle basiliche dei santi Pietro e Paolo
Erette sui sepolcri dei santi Pietro e Paolo, a poca distanza dai luoghi in cui subirono il martirio sotto Nerone, le basiliche a loro dedicate sono ricordate in un’unica commemorazione, attraverso la quale, si legge nel Martirologio Romano, «viene simbolicamente espressa la fraternità degli Apostoli e l’unità della Chiesa»


Santa Elisabetta d’Ungheria
Fu principessa, sposa, madre di tre figli, vedova e terziaria francescana. Arrivò a mendicare per poveri e ammalati. Per il suo sostegno ai frati presenti in Turingia, san Francesco d’Assisi le mandò un messaggio pieno di benedizioni. A lei sono intitolate diverse congregazioni, che continuano la sua opera di dedizione agli infermi


Santa Gertrude la Grande
Precorritrice del culto al Sacro Cuore di Gesù, santa Gertrude o Geltrude (1256-1302), detta la Grande, fu una mistica che ricevette in dono le stimmate e una speciale protezione della Madonna, con una grande pietà per le anime del Purgatorio


Sant’Alberto Magno
La spiegazione della perfetta armonia tra fede e scienza, gli insegnamenti trasmessi a san Tommaso d’Aquino, la valorizzazione critica di Aristotele sono solo alcuni dei tratti di sant'Alberto Magno, uno dei più grandi teologi e filosofi del Medioevo, capace di occuparsi brillantemente di così tanti campi della conoscenza da meritarsi il titolo di Doctor Universalis.


Santi Nicola Tavelić e compagni
Questi quattro gloriosi martiri francescani (†14 novembre 1391) passarono anni in Terrasanta per custodire i luoghi della vita, morte e risurrezione di Nostro Signore e, imitando san Francesco nell’incontro con il sultano, annunciarono Gesù Cristo ai musulmani


Sant’Agostina Pietrantoni
Negli anni immediatamente successivi all’Unità d’Italia, segnati dalla radicale ostilità al cattolicesimo da parte del potere, sant’Agostina Pietrantoni (1864-1894) servì Dio donandosi ai malati. Diceva che «non dobbiamo trascurare il nostro dovere di carità per sfuggire il pericolo, dovesse pure costarci la vita. Dobbiamo aspettarci tutto. Gesù fu trattato così»


San Giosafat Kuncewycz
Pio XI lo definì «Apostolo dell’unità», ricordandolo nel terzo centenario del martirio con l’enciclica Ecclesiam Dei. Il suo apostolato fu così efficace che i suoi oppositori lo chiamarono «rapitore di anime» per il numero di persone che riconciliò con la Chiesa cattolica


San Martino di Tours
Tanti conoscono l’episodio del mantello, ma pochi sono consapevoli dell’impronta straordinaria lasciata da san Martino di Tours (316-397) nella storia della Chiesa. Chiamato non a caso «l’Apostolo delle Gallie», il santo è tra i fondatori del monachesimo in Europa, alla cui evangelizzazione ha mirabilmente contribuito


San Leone Magno
Si adoperò per consolidare l’unità della Chiesa, proteggendola dalle eresie e dalle spinte disgregatrici. Al Concilio di Calcedonia (451) i vescovi lessero solennemente la sua epistola dogmatica a Flaviano, il famoso Tomus ad Flavianum, che sconfessò il monaco orientale Eutiche e il suo monofisismo. «Pietro ha parlato per bocca di Leone», dissero i Padri conciliari


Dedicazione della Basilica Lateranense
Il titolo con cui è onorata: Omnium Urbis et Orbis Ecclesiarum Mater et Caput, Madre e Capo di tutte le chiese di Roma e del mondo. La sua denominazione completa: «Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano». In quanto cattedrale di Roma, è in questa basilica che si celebra l’insediamento del papa sulla Cathedra romana quale successore di Pietro


Santi Quattro Coronati
Gli scalpellini Semproniano, Claudio, Nicostrato e Castorio, detti i Santi Quattro Coronati (†304), subirono il martirio durante le persecuzioni di Diocleziano, dopo essersi rifiutati, in ragione della loro fede in Gesù Cristo, di scolpire una statua della divinità pagana Esculapio

