Lutto nella comunità cattolica del Mozambico
Monsignor Osòrio Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane, è stato ucciso nella notte tra il 5 e il 6 giugno nella sua residenza episcopale
Ucciso in Kenya un altro sacerdote
Padre Bett è stato ucciso da alcuni giovani che gli hanno teso un agguato in un villaggio che si trova nella Kerio Valley, in una zona estremamente insicura
Un sacerdote liberato in Camerun, un altro ucciso in Kenya
Mentre in Camerun la Chiesa festeggia la liberazione di don Mbaibarem, in Kenya piange la morte di don Maina, ucciso a scopo di rapina
Un sacerdote ucciso in Kansas
Padre Carasala è stato ucciso con tre colpi di arma da fuoco mentre si trovava nella sua canonica da un uomo che è stato subito arrestato
Uccise due suore ad Haiti
Sono le ultime vittime della violenza che dilaga nel paese da anni ormai infestato da centinaia di bande armate
Nuovi particolari sulla morte del sacerdote ucciso in Myanmar
Due donne che hanno assistito impotenti all’omicidio hanno raccontato come si è svolta l’aggressione
In Polonia un sacerdote è stato ucciso nella sua canonica
L’assassino che è stato arrestato non ha spiegato le ragioni del suo gesto, ma si ritiene che intendesse derubarlo
Ucciso un sacerdote cattolico in Myanmar
I corpo senza vita di padre Donald Martin, sfigurato e mutilato, è stato rinvenuto da alcuni fedeli nel complesso della sua parrocchia
Ucciso in Brasile un collaboratore dell'arcidiocesi della capitale
Due uomini hanno avvicinato Steve Chaves in un parcheggio e lo hanno ucciso con un colpo di pistola alla testa
Ucciso un sacerdote nel Chiapas
Padre Marcelo era stato minacciato di morte più volte per il suo impegno per la pace e la giustizia e su di lui era stata posta una taglia
L'omicida reo confesso in tv segna la morte del giornalismo
Lorenzo Carbone ha ammesso: ha ucciso sua madre. Ma lo ha fatto davanti alle telecamere di Mediaset, che ha poi trasmesso la confessione choc. La sofferenza umana è diventata un prodotto commerciale.
Il dramma di Traversetolo riapre la domanda sull'aborto
Per la Procura il fine della studentessa indagata era «la soppressione del proprio figlio, prima, in occasione, o dopo il parto». Corale indignazione ma se quel «prima» fosse avvenuto per via medica non si parlerebbe di delitto bensì di diritto.










