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Lutto nella Chiesa

Uccise due suore ad Haiti

Sono le ultime vittime della violenza che dilaga nel paese da anni ormai infestato da centinaia di bande armate

 

Evanette Onezaire e JeanneVoltaire, due suore delle Piccole Sorelle di Santa Teresa di Gesù Bambino, sono state uccise a Mirebalais, nel centro di Haiti. È successo il 31marzo quando una coalizione di bande armate, la Viv Ansanm, ha invaso la città e le aree circostanti e ha attaccato esercizi commerciali, stazioni di polizia, una prigione dalla quale sono fuggiti più di 500 detenuti e persino l’ospedale universitario. Le due religiose si trovavano nella scuola cittadina e, per mettersi al sicuro, si erano rifugiate con una ragazza in una casa. Ma dei miliziani vi hanno fatto irruzione e hanno ucciso loro e le altre persone presenti. La notizia è stata confermata da monsignor Max Leroy Mésidor, arcivescovo della capitale Port-au-Prince. Il delegato dipartimentale del governo in quella zona, Frédérique Occéan, riferisce che da allora la situazione cittadina è tragica. I cadaveri in decomposizione – racconta – ricoprono le strade diffondendo un odore nauseabondo, le autorità municipali risultano introvabili, molti abitanti sono fuggiti sperando di sottrarsi alla ferocia delle bande armate. Secondo l’Alto commissario Onu per i diritti umani, Volker Turk, negli ultimi otto mesi ad Haiti sono state uccise 4.239 persone e 1.256 sono state ferite. Armi continuano ad arrivare illegalmente dall’estero nonostante l’embargo imposto dal Consiglio di sicurezza Onu. Il 3 aprile migliaia di persone sono scese per le strade nella capitale per protestare contro il peggioramento della situazione e il crescente numero di attacchi da parte delle centinaia di bande armate che infestano gran parte di Port-au-Prince e altre parti del paese. La polizia ha usato gas lacrimogeni per disperdere la folla quando ha raggiunto la sede del Consiglio presidenziale di transizione e del governo.