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Chiesa cattolica

Lutto nella comunità cattolica del Mozambico

Monsignor Osòrio Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane, è stato ucciso nella notte tra il 5 e il 6 giugno nella sua residenza episcopale

 

Un grave lutto ha colpito la Chiesa cattolica in Mozambico. Monsignor Osorio Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane, è stato ucciso nella notte tra il 5 e il 6 giugno nella sua residenza episcopale, colpito a morte da colpi di arma da fuoco. Al momento non si sa chi siano gli autori dell’omicidio e quanti fossero. Indagini sono subito state avviate per identificarli e ricostruire l’accaduto. Monsignor Osòrio, ordinato sacerdote nel 2002, aveva 54 anni, era membro dell’Istituto Missionario della Consolata ed era segretario della Conferenza episcopale del Mozambico. Era stato assegnato alla diocesi di Quelimane da papa Leone XIV alla fine del 2025 e lo scorso aprile gli era stata affidata anche l’amministrazione apostolica dell’arcidiocesi di Beira in seguito alla rinuncia di don Claudio della Zuanna per motivi di salute. Era il quarto vescovo della diocesi che è stata istituita nel 1954. La diocesi conta 29 parrocchie e missioni, circa 1.930 comunità per un totale di 1.366.593 fedeli e ha come patrona Nostra signora della Liberazione. Le autorità diocesane hanno celebrato il 6 giugno una messa in suffragio presso la cattedrale di Quelimane. Il presidente della repubblica, Daniel Francisco Chapo, ha espresso profondo cordoglio con un messaggio in cui ha ricordato l’esempio di umiltà, dedizione pastorale e promozione dei valori di pace e riconciliazione di monsignor Osorio: “la morte del vescovo Osorio – vi si legge – rappresenta una perdita irreparabile per la società mozambicana e per la comunità cristiana”. Durante la conferenza stampa indetta nelle ore immediatamente successive all’omicidio alcuni giornalisti hanno domandato se l’uccisione può essere collegata ai cambiamenti che monsignor Osorio stava attuando nella diocesi. È una domanda per ora senza risposta. In attesa dei risultati delle indagini, sembra improbabile che i responsabili possano essere i jihadisti di Ansar al-Sunna, il gruppo che fa parte dell’Iscap, la Provincia dell’Africa centrale dello Stato Islamico, attivo nel nord del paese dal 2017, perché la diocesi di Quelimane si trova più a sud e finora non è stata colpita.