Ai Dubia di Duka risponde un non-magistero che fa magistero
Alla Dottrina della Fede va in scena il teatro dell'assurdo: si riserva "religioso ossequio" all'interpretazione autorevole di un passo che in Amoris Laetitia... non c'è. Alle richieste di chiarimento su Amoris Laetitia poste dall'arcivescovo emerito di Praga, città di Kafka, si risponde coerentemente in modo kafkiano.
Dal sinodo alla sinodalità, così la prassi diventa dottrina
I precedenti di questo pontificato lasciano pensare che le conclusioni del Sinodo diventeranno esse stesse Magistero senza bisogno dell'intervento del Papa con una Esortazione post-sinodale. Un altro segno di rottura con la tradizione.
- DOSSIER: Sinodo sulla sinodalità
- 3 OTTOBRE: Convegno della Bussola a Roma
Il don benedice le nozze civili "usando" Amoris Laetitia
Domodossola. Il prete fa capolino in sala civica per benedire le nozze dell'amico sindaco e fa pregare il Padre Nostro. Al telefono con la Bussola si giustifica: «C'è stata Amoris Laetitia», che però non dice nulla a tal proposito. Ma ormai serve solo ad aprire processi e a stravolgere la dottrina.
Quella frase problematica di Francesco sulla coscienza
Nell’esortazione apostolica Amoris laetitia (n. 37), c’è una frase molto citata da teologi e predicatori, che per una parte è verissima, per l’altra interpretabile in modo ambiguo. Vediamola.
Vescovi scandinavi e gender: bene, ma solo in parte
Di fronte alle eresie nei documenti del sinodo tedesco, si può capire l'entusiasmo con cui è stata accolta la lettera pastorale dei vescovi scandinavi che ribadisce che l'identità sessuale è solo maschile e femminile. Tuttavia vi si trovano anche diverse espressioni problematiche che creano equivoci intorno alla fedeltà e all'omosessualità.
Vescovi fiamminghi: sì a benedizioni coppie gay usando Amoris laetitia
La decisione dei vescovi di lingua fiamminga di rendere pubblica una “liturgia” per la benedizione delle coppie omosessuali si pone in aperto scisma con la Chiesa, ma il documento utilizza Amoris laetitia per giustificarsi. Toccherà al Papa stabilire se l’interpretazione di AL e del processo sinodale da parte dei vescovi fiamminghi sia andata troppo in là oppure no. Ammesso che non assuma una posizione di “neutralità disarmata”.
Contraccezione, chiodo fisso della neo chiesa
Il solito don Chiodi, stavolta sulla rivista dei Dehoniani, dice che Humanae Vitae è riformabile perché non infallibile. E sulla contraccezione gioca la solita carta delle circostanze e della qualità delle intenzioni. Che però non possono mai bonificare la malvagità di un atto. Un sovvertimento totale dell’insegnamento della Chiesa.
Divorziati risposati, l'ipocrisia della diocesi di Milano
La curia milanese ritira (apparentemente) il documento “aperturista” di don Aramini, ma non i suoi contenuti. Il solo “malinteso” è consistito nello svelare le carte e il (loro) vero problema sono i “pelagiani” difensori della dottrina. Al divorziato risposato si chiede tutto, tranne il pentimento.
Comunione ai divorziati risposati, Milano spiana la strada
Un lungo documento della Curia ambrosiana, come attuazione di Amoris Laetitia, sprona i parroci a promuovere il cammino ai sacramenti di quanti sono divorziati e risposati. La parola magica è discernimento, ma nei fatti è la legittimazione dell'adulterio, con anche la giustificazione biblica al sesso fuori dal matrimonio. Aggiornamento: la Curia ha ritirato il documento.
Lo scisma nella Chiesa c’è ma non si può più riconoscere
Con le tesi del Sinodo tedesco si torna a parlare di scisma nella Chiesa, ma in questi anni Magistero e teologia hanno fatto sì che sia venuto meno il confine tra ciò che è vero e immutabile e ciò che non è accettabile. L’accordo Vaticano-Cina, il cambiamento del Catechismo sulla pena di morte, l’abolizione del “male intrinseco” in Amoris Laetitia, sono tre passaggi decisivi che minano le verità su cui è fondata la Chiesa.
Bordeyne, chi è il nuovo preside del “fu Istituto GPII”
Con il nuovo preside Philippe Bordeyne si completa il restyling, nel solco di Amoris Laetitia, dell’Istituto Giovanni Paolo II. Il teologo francese, a colpi di “discernimento”, si discosta dall’Humanae Vitae sulla contraccezione e promuove quell’etica della situazione che era già stata smascherata quasi settant’anni fa da Pio XII.
Il problema sono i nemici della Verità, non del Papa
C'è un movimento rivoluzionario al vertice della Chiesa che, per consolidare il suo potere, bolla chiunque ponga un'obiezione come "nemico del Papa". Il caso del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II è emblematico in questo senso, ma non è l'unico. Il vero conflitto però non è tra chi è pro o contro il Papa, ma tra chi desidera vivere e testimoniare la Verità e chi vuole stabilire una nuova Chiesa fatta da mani d'uomo.












