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Viktor orban

Ungheria, le dimissioni e il senso di responsabilità della Novák
L’esempio

Ungheria, le dimissioni e il senso di responsabilità della Novák

La presidente ungherese Katalin Novák si è dimessa dopo aver concesso un indulto di un anno e mezzo – su 22 grazie totali – a un uomo condannato per una tentata copertura di abusi. Ha chiesto scusa per l’errore di giudizio. Un senso di responsabilità raro in politica.


UE, USA e lobby: tutti contro l’Ungheria che cerca la pace
ATTACCHI CONTINUI

UE, USA e lobby: tutti contro l’Ungheria che cerca la pace

Il belga Verhofstadt chiede di sospendere il diritto di voto di Budapest nei Consigli europei, dopo la decisione ‘attendista’ del Parlamento ungherese sull’ingresso della Svezia nella Nato. È l’ultimo di una serie di attacchi contro l’Ungheria conservatrice e cristiana, avversata dall’UE, dagli USA di Biden e dalle lobby Lgbt.


L'Ue Lgbt deferisce l'Ungheria alla Corte di Giustizia
NUOVI DIRITTI

L'Ue Lgbt deferisce l'Ungheria alla Corte di Giustizia

La Commissione von der Leyen ha deferito l’Ungheria alla Corte di Giustizia dell’Unione europea per la legge anti-pedofilia, che accresce la protezione dei bambini e vieta di fare propaganda Lgbt verso i minori. Bruxelles continua la sua guerra anche alla Polonia, tenendo bloccati i fondi del Recovery Plan per l’opposizione del Paese ai dogmi abortisti e arcobaleno.


L'incontro tra Orban e il Papa? Ci interessa ben altro
BUDAPEST

L'incontro tra Orban e il Papa? Ci interessa ben altro

Per la visita del Papa ieri a Budapest, tutti i fari dei media puntati sull'incontro tra Francesco e il premier ungherese Orban. Ma il papa è andato per chiudere il Congresso Eucaristico internazionale, ed è questo evento - ignorato dai media - che invece ci interessa, perché nell'Eucarestia c'è il centro della nostra vita e dobbiamo imparare a non smarrirlo mai.


Educare i propri figli è un diritto. L'Ungheria si difende dall'Ue
L'INTERVISTA/NEMETH ZSOLT

Educare i propri figli è un diritto. L'Ungheria si difende dall'Ue

"La domanda può essere formulata in questi termini: chi ha il diritto di decidere su quale tipo di educazione sessuale devono ricevere i suoi figli? Noi crediamo che questo diritto appartenga, prima di tutto, ai genitori". Nemeth Zsolt, presidente Commissione Esteri nel Parlamento dell’Ungheria, spiega alla Nuova Bussola Quotidiana il senso della legge condannata da Ursula von der Leyen e bollata come discriminazione "anti-Lgbtq". Su Budapest si sta concentrando una tempesta perfetta nell'Ue, fatta di pressioni legali e, da ieri, anche economiche. Eppure il governo ungherese, oltre che difendere l'autonomia degli Stati membri, non fa che riproporre la libertà di educazione.

- LA ZAN IN SENATO, RENZI DECISIVO di Nico Spuntoni

 


Il totalitarismo UE contro l’Ungheria e una legge giusta
PENSIERO UNICO

Il totalitarismo UE contro l’Ungheria e una legge giusta

Prosegue la falsa narrazione contro la legge approvata dal Parlamento ungherese che combatte la pedofilia e vieta pornografia e contenuti Lgbt per minori di 18 anni. Attacchi gravissimi dei leader dell’UE (da von der Leyen a Michel) e di 17 Paesi membri (Italia inclusa), in violazione dei Trattati. Oggi tocca al Paese di Orban, domani toccherà a chiunque si opponga all’agenda arcobaleno.


No a pedofilia e gender, ma i media attaccano l’Ungheria
LEGGE APPROVATA

No a pedofilia e gender, ma i media attaccano l’Ungheria

Il Parlamento ungherese approva una rigorosa legge antipedofilia, con aggravi di pena per pedofili e autori di pornografia infantile. Un emendamento vieta l’indottrinamento Lgbt verso i minorenni e si scatena il finimondo, con articoli-fotocopia da parte del mainstream mediatico globale, dalla Reuters alla Bbc.


Il piano del governo Orban per rilanciare le nascite
UNGHERIA

Il piano del governo Orban per rilanciare le nascite

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha presentato un piano in sette punti per incoraggiare i suoi concittadini a sposarsi e fare figli, così da contrastare il declino della popolazione. Per le donne con almeno quattro figli prevista l’esenzione a vita dall’imposta sul reddito. Si tratta di misure nel complesso buone, ma che vanno accompagnate da un lavoro culturale fondato sulla riscoperta del cristianesimo.