• ACCUSE AL VETRIOLO

    Ordine di Malta: l’ala tedesca contro il delegato papale

    È sempre più incandescente il clima interno allo Smom, tra cavalieri laici e professi, e nei rapporti con la Santa Sede: in un’intervista senza freni su un giornale ceco, la governance tedesca accusa il card. Tomasi e la sua opera di riforma, lamentando la perdita di sovranità dell’Ordine.

    • DUE LETTERE CONTRO TOMASI

    Ordine di Malta, l'ala tedesca dichiara guerra

    Non c'è pace per l'Ordine di Malta: due lettere sulla scrivania indirizzate a Santa Marta accusano il cardinal Silvano Tomasi di affossare le riforme. La governance tedesca mira a ridimensionare il ruolo dei professi rimesso in auge dal Delegato Speciale del Papa, su indicazione del Papa stesso.

    • LA RIFORMA

    Ordine di Malta, l'ala tedesca all'angolo dopo le nomine

    Negli scorsi giorni si è provveduto alla nomina dei nuovi Gran Priori dell'Ordine di Malta, congedando dalla guida dei Gran Priorati i procuratori scelti in passato dal governo dello Smom. Novità accolte con grande amarezza dalla cosiddetta ala tedesca: emergono lettere al vetriolo e malumori. 

    • SMOM

    Asse Roma-professi, la conferma ai funerali di Festing

    Celebrati il 3 dicembre i funerali di fra Matthew Festing, 79° Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, dimessosi nel 2017. Nell’omelia il cardinal Tomasi ha fatto capire che alla Santa Sede non piace l’idea di una riforma in cui i professi assumano un ruolo di mera rappresentanza e siano subordinati ai laici. Il porporato ha anche insistito, come Festing, sul rilancio delle vocazioni.

    • IL NODO PROFESSI

    Ordine di Malta, una lettera mostra lo scontro interno

    Rimangono spaccate le realtà del Sovrano Militare Ordine di Malta. Una missiva del presidente dell’Associazione cilena svela il malcontento per la riforma, in particolare riguardo al ruolo dei professi, a cui i laici potrebbero imporre lo stile di vita da seguire. Divisive pure le modifiche sui ruoli di Gran Maestro e Cancelliere. E c’è una frecciata a Boeselager. Ora tocca al cardinal Tomasi gestire lo scottante dossier.