• IL DUELLO/25

    L’attualità di Dante nel confronto Inferno-Paradiso

    L’epoca contemporanea è l’esito di una concezione della libertà personale svincolata dalla verità. La nostra epoca, amante dell’idolatria e scevra di maestri, ama gli idoli dell’Inferno dantesco. Mentre il viaggio nel Paradiso, con la sua altezza e bellezza di linguaggio, richiede un impegno e una fatica che solo la coscienza del pregio e del valore della terza cantica permette di affrontare.

    • TENDENZA CHE PREOCCUPA

    Funerali senza Messa, c’è un problema di fede

    Sta diventando comune (da ultimo a Melzo), anche per una mancanza di fermezza della Cei, la prassi di celebrare le esequie senza Messa. Si è perso il senso cristiano della morte, che è conseguenza del peccato e dopo la quale c’è il Giudizio particolare con i suoi tre possibili esiti (Inferno, Purgatorio o Paradiso). Per suffragare le anime purganti, la Chiesa ha sempre raccomandato la Santa Messa, che quindi non è facoltativa, bensì insostituibile.

    • L’OPERA

    Il Purgatorio di Liszt, note solenni sull’aldilà

    Tra il 1855 e il 1856 Franz Liszt scriveva la sua Sinfonia «Dante», ispirandosi alle prime due cantiche della Divina Commedia. In particolare nella seconda parte, con a tema il Purgatorio, il compositore ungherese offre una grande meditazione musicale sui destini umani dopo la morte terrena, con melodie ora dolenti, ora serene. Il tutto in un crescendo, che quasi manifesta come le anime salgano lentamente il mistico monte fino a Dio.

    • fantasie

    Scalfari: Il Papa ha abolito inferno, purgatorio e paradiso

    Eugenio Scalfari, che vanta una certa frequentazione con il Papa, scrive che, finalmente, la rivoluzione è compiuta. Francesco, a suo dire, ha abolito in un colpo solo i luoghi dell'Aldilà