• STATI UNITI

    Giudice ordina: «Pubblicate i dati sugli effetti avversi»

    Dai dati che l'associazione non governativa ICAN è riuscita ad ottenere dal CDC statunitense su ordine del giudice del Texas e sui 10 milioni che hanno usato l'app V-Safe, emergono informazioni sconcertanti: ben 4,2 milioni i sintomi severi segnalati. 

    • IL LIBRO

    “Atto d'amore”? Così la Chiesa è caduta nella trappola del dio vaccino

    «La chiesa ha consentito che altri dèi venissero sostituiti a quello vero. Questi vaccini sono soprattutto un fenomeno religioso. Le processioni di un tempo sono divenute oggi fanatismi in adorazione del preparato che il dio Scienza di volta in volta offre». Intervista al professor Di Blasi, autore del libro "Vaccino come atto di amore?". 

    • "EVIDENZE" INFONDATE

    La Santa Sede riveda la “dottrina” vaccinista dopo la verità su Pfizer

    La Nota e l’endorsement della gerarchia hanno messo a tacere qualsiasi domanda, sia di carattere etico sia sulla sicurezza, presupponendo che la pandemia fosse controllabile solo con i vaccini. Che però non prevengono il contagio, parola di Pfizer.

    • L'INTERVISTA A HOLZEISEN

    «Vaccini, chi sapeva dell'inefficacia e ha taciuto dovrà pagare»

    «Il Governo col ministro della Salute Roberto Speranza, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Aifa e il Parlamento sapevano che i vaccini erano inefficaci nell'interrompere il contagio». Intervista all'avvocato Holzeisen dopo l'ammissione di Pfizer sui vaccini non sterilizzanti: «Ora si aprono prospettive a 360 gradi su risarcimenti a danneggiati e lavoratori discriminati che hanno perso il lavoro. È stato un crimine contro l'umanità».
    - CI RISIAMO CON LA VACCINAZIONE PER I BAMBINI, di Paolo Gulisano
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    VIDEO: VACCINARSI NON È UN ATTO D'AMORE, di Riccardo Cascioli

    • IL VACCINO NON FERMA IL VIRUS

    L'ammissione di Pfizer rende carta straccia il green pass

    L'ammissione della Pfizer ai parlamentari europei, che il vaccino non è stato testato per prevenire la trasmissione, elimina l'intera base legale del passaporto Covid. Una bugia che ha discriminato milioni di persone, ne ha illuse centinaia di milioni e che era fondata sugli interessi sleali del profitto.
    - BELLAVITE: «I SENATORI SAPEVANO», di Andrea Zambrano 
    - VIDEO - TRATTATI COME CAVIE, E LA STAMPA DI REGIME TACE, di Riccardo Cascioli

    • INTERVISTA A BELLAVITE

    «I senatori sapevano che il vaccino non fermava il virus»

    L'ammissione di Pfizer sui vaccini testati in fretta non coglie di sorpresa il professor Paolo Bellavite, che esattamente un anno fa avvertì i senatori: «Mostrai in audizione che il vaccino non interrompeva la trasmissione, ciononostante approvarono gli obblighi. Nessuno ora può fare finta di non sapere». 

    • DALLA SVEZIA

    Vaccino e Dna, studio conferma: non erano bufale

    Gli scienziati dell'Università di Lund hanno studiato l'effetto del vaccino Pfizer su una linea cellulare di fegato umano in vitro. Le cellule sono state esposte al vaccino e sono stati poi rilevati livelli elevati nelle cellule epatiche, nonché cambiamenti nell'espressione genica di un elemento nucleare. Si tratta di una trascrittasi inversa. In sostanza: il vaccino a mRNA è in grado di entrare nella linea cellulare del fegato umano in vitro. Nel rapporto della casa produttrice sulla tossicità del proprio vaccino, invece, non erano stati forniti studi di genotossicità. 

    • SPERIMENTAZIONE

    Perché l'India ha rifiutato i vaccini ad mRNA

    L'India, secondo Paese più popoloso al mondo, è stata al centro delle critiche per aver rifiutato i vaccini di Pfizer e Moderna (e preferendo AstraZeneca e vaccini prodotti in loco). Ma secondo quanto spiega il ministro della Sanità, Mansukh Mandaviya, si è trattato di una scelta di prudenza. L'India chiese uno studio locale e Pfizer rifiutò 

    • IL J’ACCUSE

    «I dati, ora». Il BMJ mette a nudo l’opacità sui vaccini

    Un editoriale del British Medical Journal denuncia il grave ritardo delle aziende farmaceutiche nel fornire i dati grezzi, necessari per un controllo indipendente, su vaccini e nuovi farmaci anti-Covid. Clamoroso il caso di Pfizer, il cui studio chiave è finanziato e gestito in casa: i dati non saranno divulgati prima del 2025. Il BMJ ricorda lo scandalo Tamiflu e punta il dito sulle agenzie di controllo dei farmaci, che dovrebbero pensare a tutelare non Big Pharma bensì la popolazione.

    • VACCINISMO

    Pfizer svelata: errori e dati falsi nella ricerca dei vaccini. Ma "non è niente"

    La testimonianza di Brook Jackson svela dettagli inquietanti nella ricerca dei vaccini di Pfizer. La direttrice regionale del gruppo di ricerca Ventavia, incaricato da Pfizer di valutare l’efficacia e la sicurezza del vaccino contro il Covid, aveva denunciato errori e omissioni, come l'impiego di addetti ai vaccini mal addestrati, lentezza nel seguire gli eventi avversi e addirittura falsificazione dei dati. Licenziata da Ventavia, dopo aveva spedito una denuncia alla FDA americana, ha scritto la sua testimonianza al British Medical Journal of Medicine. È la prova che non si può nutrire una fede incondizionata nella "scienza". Ma i fact checkers dell'Oms dichiarano che non c'è nulla di importante in queste rivelazioni. Come c'era da attendersi.

    - NIENTE IMMUNITÀ DI GREGGE, PERCHÉ IMPORRE IL VACCINO? di Stefano Magni

    • DUBBI SUL VIA LIBERA AL VACCINO

    Pfizer, fine sperimentazione: ok politico, non scientifico

    È ormai chiaro che quando si parla di vaccini, la questione non è più medico-scientifica, ma esclusivamente politica. Come dimostra il via libera della FDA al vaccino Pfizer che ora non sarà più sperimentale. Il fronte vaccinista esulta, ma significa che fino ad ora lo era e soprattutto che gli altri sono ancora sperimentali. Ma sulla decisione di autorizzare il vaccino della Pfizer, restano grossi e importanti dubbi, espressi su riviste mediche prestigiose come il British Medical Journal. Ecco quali. 

    • INTERVISTA A RAINISIO

    Scuola sicura, abbiamo le prove: folle vaccinare i giovani

    Vaccini obbligatori a insegnanti e studenti, mascherine in classe, ripresa della DaD: governatori e ministri tornano a prendere di mira la scuola in vista di settembre. «Ma è una follia, non riesco a spiegarmelo se non per ragioni politiche». Parla alla Bussola l'epidemiologo Rainisio, coautore dello studio pubblicato su Lancet che ha convinto il governo a riaprire ad aprile. «Sui vaccini under 18 non abbiamo dati sulla sicurezza e in classe non c'è alcun rischio focolaio come abbiamo dimostrato autorevolmente anche se Palù sta provando a smentirlo, senza riuscirci». E le mascherine? «Non ci sono studi che siano utili in aula». 

    - L'INGHILTERRA RIAPRE E NOI CHIUDIAMO di Ruben Razzante