• LA RIFLESSIONE

    Cosa insegna la musica ai funerali di Elisabetta

    Tanti hanno espresso ammirazione per la solennità del rito e della musica ai funerali della regina Elisabetta. Le funzioni cattoliche di oggi non reggono il confronto, perché in pochi anni si è rasa al suolo una tradizione secolare di musica sacra, lasciando il posto alle canzonette. E la mancanza di formazione è alla radice di certe liturgie fai-da-te.

    • IL PARADOSSO

    Le chiese e i muri di suono, la musica al momento sbagliato

    Entrando in certe chiese capita di sentire in sottofondo registrazioni di musica, spesso canto gregoriano o polifonia. Questi “muri di suono” (Murray Schafer) ci danno la musica sacra quando sarebbe preferibile il silenzio. Musica sacra che paradossalmente si evita a Messa, quando invece ne avremmo davvero bisogno.

    • MUSICA SACRA

    San Domenico in-canta il web

    Il postconcilio ha condannato all’oblio insieme al gregoriano anche il repertorio musicale dei vari ordini religiosi, compreso quello domenicano. La sua riscoperta non è un lavoro da “indietristi” e passa anche attraverso i social grazie a due giovanissimi frati.

    • FEDE E MUSICA

    Santiago e i canti in onore dell’«amico del Signore»

    Da oltre un millennio la cattedrale di Santiago di Compostela, costruita intorno al sepolcro dell’apostolo protomartire, è meta di pellegrini e penitenti. Nel primo e nell’ultimo dei cinque libri che formano il Codex Calixtinus abbiamo la musica più antica che la cultura occidentale abbia dedicato a san Giacomo il Maggiore.

    • LITURGIA

    La musica sacra: la grande assente

    Nella lettera apostolica Desiderio Desideravi l’attenzione alla musica sacra e al canto si riduce a una parentesi, limitandosi a dire che sono aspetti da curare. In realtà, servirebbero cure drastiche, ma è il Vaticano il primo a dover agire. Da decenni è proposta al popolo una musica non degna della liturgia, mentre il gregoriano è messo da parte.

    • LA FIGURA

    Gregorio XIII, il Papa del calendario… che amava la musica

    Fu eletto al soglio pontificio il 13 maggio di 450 anni fa. A lui dobbiamo, tra l’altro, il nostro calendario. Nutrì grande interesse per la musica sacra, instaurando una collaborazione con il Musicæ princeps, Giovanni Pierluigi da Palestrina, che ci ha lasciato scritti rivolti a Gregorio XIII che rivelano cosa significhi, per un musicista, servire Dio.

    • IL CENTENARIO

    Palestrina e la statua al “principe della musica” caro ai Papi

    Il 2 ottobre di cent’anni fa Palestrina inaugurava il monumento dedicato al maggior figlio di questa antica città, Giovanni Pierluigi. Una circostanza che fu salutata con una nobile lettera da Benedetto XV, il quale, prendendo spunto dal grande compositore, rinnovò la richiesta di un rilancio della musica sacra secondo gli auspici di san Pio X.

    • INTERVISTA / BOCELLI

    “Believe è per l’anima, c’è bisogno di virtù cristiane”

    Oggi c’è “un’esigenza sempre più pressante”, e cioè “ritrovare la propria dimensione interiore, attraverso l’introspezione e, per chi ha il dono della fede, attraverso la preghiera”. In un mondo che agisce come se Dio non esistesse, “tutti siamo chiamati ad evangelizzare”, ma anche “a lasciarci evangelizzare”. La Bussola intervista Andrea Bocelli sui motivi del suo nuovo album di musica sacra, Believe, e su questo tempo di pandemia, un’occasione “per cambiare il nostro atteggiamento nei confronti della vita”.

    • L'ANNIVERSARIO

    Joyce, lo scrittore irlandese che doveva fare il tenore

    Il 13 gennaio di ottant'anni fa moriva James Joyce, che aveva una grande stima per G.P. da Palestrina. Mentre l’autore dell’Ulisse vuol rendere contemporanee l’epica di Omero e la tragedia di Shakespeare, quello della Missa Papæ Marcelli vuol collegare tradizione e innovazione per ottenere musica di chiesa priva di ogni «impurità»

    • L’ANNIVERSARIO/1

    Mascagni, tra musica sacra e Cavalleria rusticana

    Il 2 agosto di 75 anni fa moriva Pietro Mascagni, che acquisì fama mondiale grazie a Cavalleria rusticana, ispirata all’omonima novella di Giovanni Verga. Per la sua opera più famosa usò anche materiale di un brano scritto due anni prima, la Messa di Gloria. Singolare la sua amicizia con don Lorenzo Perosi, compositore che stimava.

    • IL DISCORSO DEL PAPA

    Dio merita «non una musica qualunque, ma una musica santa»

    Parlando alle scholae cantorum, papa Francesco ha ricordato l’importanza della musica sacra nella liturgia «perché a Dio si deve dare il meglio» e perché essa aiuta ad avvicinarsi al trascendente. Oltre al primato del gregoriano come via musicale di evangelizzazione, importante la sottolineatura di Bergoglio sul fatto che la musica sacra ha il compito di «saldare insieme la storia cristiana».

    • IL MAESTRO

    Palestrina, quando la musica è culto di Dio

    Celebriamo il 425° anniversario della morte di uno dei più grandi musicisti del Rinascimento, Giovanni Pierluigi da Palestrina, che ha avuto notevole influenza sulla scuola romana di musica sacra e in genere sulla musica occidentale. Con il suo genio ha dato lustro alla religione cattolica, componendo opere che aiutano il popolo ad addentrarsi nel mistero di Dio.