• SCELTA IDEOLOGICA

    L’Ambrogino d’oro a Cappato, un premio agli antivalori

    Il 7 dicembre, giorno del suo patrono, il Comune di Milano, guidato da Beppe Sala, insignirà Marco Cappato con l’Ambrogino d’oro. Che c’entra un’onorificenza a uno che si batte per aborto, eutanasia e droghe libere? Si offende anche un santo come Ambrogio, da cui deriva il nome del premio.

    • ALCUNE DOMANDE

    Archie, Cappato e quella generale assuefazione alla morte

    Non possiamo nasconderci che la terribile vicenda di Archie Battersbee stia passando nella generale indifferenza, così come le iniziative mortifere di Marco Cappato. Si respira un senso di assuefazione e di rassegnazione, ci stiamo abituando alla morte e alla schiavitù dal Potere. È tempo di farci qualche domanda...
    - PER ARCHIE È FINITA, di Riccardo Cascioli

    • EUTANASIA

    Cappato contro il Vaticano: la libertà si fa intollerante

    Quelli che l’eutanasia legale lascia liberi tutti ora protestano insieme a Marco Cappato perché la Santa Sede ha espresso un’opinione diversa dalla loro. I radicali parlano di libertà ma mentono sul documento "Samaritanus Bonus" e mostrano di non tollerare un parere diverso dal proprio, mentre la Chiesa dicendo il vero non può costringere nessuno a seguirlo.

    • IL PROCESSO FABO

    Cappato-Pm: il rovesciamento di ruoli uccide il diritto

    Processo Dj Fabo: i Pm che hanno chiesto l'assoluzione del radicale Cappato dall'accusa di aiuto al suicidio hanno detto che esiste un diritto alla dignità, che cambia a seconda delle circostanze. Ma è falso e lo dice anche la Costituzione che rende invece immutabile la dignità umana. Siamo al rovesciamento dei ruoli: il pm diventa l’avvocato dell’imputato e ne chiede l’assoluzione, e l’imputato è la pubblica accusa, che chiede per sé la condanna se l'assoluzione non dovesse contemplare il diritto al suicidio assistito.